La menopausa, il sole e le sudorazioni notturne

A 42 anni non avevo mai pensato alla menopausa, non alla mia per lo meno. Vivevo a Strasburgo già da tempo. Mi piaceva vivere lì, nel cuore dell’Europa. Amavo la città e la regione, il Gewurztraminer, gli asparagi bianchi e la tarte à la rhubarbe,  gli amici italiani, alsaziani ed europei che avevo conosciuto in quegli anni. Mi piaceva, e mi piace, parlare francese, pur col mio bell’accento italiano. Ero, e sono, molto felice e  profondamente grata del periodo di vita alsaziana.

C’era un solo, enorme, aspetto pesante: il tempo, grigio, freddo, piovoso per molti, lunghissimi mesi l’anno. Le condizioni atmosferiche hanno un impatto non solo sul colore e la luminosità del cielo, il modo di vestire o l’umore, ma anche sul corpo. Ai bambini, per esempio, viene data la vitamina D molto più a lungo che in Italia.

A 42 anni vivevo a Strasburgo già da tempo e una notte mi sono svegliata con una fastidiosa sensazione di disagio. Ero interamente fradicia: i capelli, il corpo, la camicia da notte, le lenzuola, tutto completamente zuppo. E non avevo lasciato la finestra aperta, non aveva piovuto in casa. Era stato il mio corpo che aveva prodotto la prima di una  serie, fortunatamente non troppo lunga, di sudorazioni notturne.

Sudorazione notturna, sintomo di menopausa, precoce, data l’età. Così sentenziò il ginecologo quando mi recai da lui su consiglio dal medico curante.

Mi spiegò che la mancanza di sole può causare un’alterazione degli equilibri ormonali e anticipare il naturale processo del climaterio, in particolare nelle donne mediterranee. A me stava capitando e non ne ero affatto contenta.

In un attimo ho rivisto mia madre col ventaglio, il suo volto rosso, il suo senso quasi di vergogna, quel disagio di non poter controllare il proprio corpo. Menopausa precoce per lei, tanto che a 48 anni, quando è deceduta, non aveva più il suo ciclo da tempo.  Anch’io stavo entrando in peri-menopausa così presto? Non ne avevo voglia, affatto. In una frazione di secondo una sensazione di perdita, di mancanza, di ingiustizia si mescolò ai ricordi.

Il mio ciclo era ancora regolare e, mi rassicurò il ginecologo, lo sarebbe stato ancora per anni. Mi prescrisse dei rimedi omeopatici che presi con grande cura. Le sudorazioni sparirono nel giro di poco tempo e con esse quel dis-agio emotivo, quel senso di mancanza, di menomazione quasi, che mi aveva pervasa all’inizio. Pericolo scampato!

Ma la menopausa è veramente un pericolo? Qualcosa di rifuggire e ritardare a qualunque costo? Da dove viene quel senso di mancanza o peggio di menomazione? Quella brutta sensazione di essere arrivata al capolinea della vita di una  “vera” donna?

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