Tag: Corpo

52 Sfumature di Sè | 42.10 Abitare il corpo: SENTIRE e STARE

Buongiorno e buona settimana, la terza dedicata al 10 luogo: Abitare il corpo.

Cosa hai sentito, quali messaggi hai percepito dal tuo corpo la scorsa settimana? Hai la sensazione di abitare di più il tuo corpo? Possiamo farlo ancora più approfonditamente nei prossimi sette giorni.

La parola abitare richiama immediatamente l’idea di casa. Come abiti la tua casa? Trovi che ci siano delle similitudini fra come abiti la tua casa e come abiti il tuo corpo? Vivi nello stesso modo tutte le stanze, tutte le parti del corpo? Ci sono dei posti (della casa e del corpo) che preferisci e a cui dedichi più cure e tempo e altre che “frequenti” raramente e non di buon grado?

Questa settimana continua a prestare attenzione alle sensazioni, ai messaggi del corpo e stai con quelli come staresti nella camera preferita della tua casa. Per mantenere l’attenzione prendi l’aiuto del respiro così come abbiamo fatto due settimane fa.

Se durante il giorno non hai avuto occasione di sentire e stare con le sensazioni del corpo o se vuoi esplorare di più questo decimo luogo, la sera prima di dormire puoi prenderti il tempo di fare questa pratica. Porta l’attenzione a una parte del corpo che normalmente non “frequenti” (i gomiti? le caviglie? il dietro delle ginocchia? ….) e stai con quella parte. Stacci, come si diceva prima, come se fosse la tua stanza preferita della casa. Osserva le sensazioni che emergono, senza giudizio, senza aspettative. Puoi cambiare parte ogni sera o rimanere nella stessa parte tutta la settimana.

Buona settimana! Buona pratica!

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

 

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52 Sfumature di Sè | 41.10 Abitare il corpo: SENTIRE

Buongiorno! Buona settimana!
Come è andata la scorsa? E’ cambiato qualcosa nella tua relazione col corpo? Il respiro ti ha aiutato ad abitare il corpo? Come?

L’ispirazione di questa settimana arriva attraverso le parole tratte dall’ultimo libro di Erica Francesca PoliLe emozioni che curano“.

“Il sentire è la via più potente attraverso la quale diamo senso alla nostra vita ed è anche ciò da cui maggiormente ci difendiamo. … Se lo puoi sentire e accogliere allora lo puoi anche trasformare”. 

SENTIRE quel che accade nel corpo è sinonimo di Abitare il corpo perché “E’ il corpo a ricordare, e col corpo si comprende quel che si prova e si è provato, con la sua intelligenza, che è un misterioso e straordinario impasto di carne e spirito, di sensorialità e cuore, dove la mente con i suoi ragionamenti ha poche speranze di incidere”.

Questa settimana quindi porta la tua attenzione a quel che accade nel corpo. Può accadere di sentire la bocca dello stomaco che si contrae quando ti arrabbi, il cuore che si espande quando passeggi in natura, le mascelle che si serrano per la tensione di qualcosa che non ti piace, il groppo alla gola per qualcosa che hai voglia di dire ma che resta lì, la bocca che si allarga in un sorriso quando incontri un amico che non vedevi da tempo.

Senti, percepisci i messaggi del corpo, non lasciarli volar via senza che siano arrivati alla tua consapevolezza. Questo è abitare il corpo. E’ un tornare a casa, la casa di tutta la vita.

Buona settimana!

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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52 Sfumature di Sè | 24.6 PRATICARE la CURIOSITA’ nel CORPO

Come è stato il tuo ritorno a casa la scorsa settimana? Cosa hai scoperto passando nei luoghi soliti con occhi nuovi? E una volta a casa? Se non hai praticato la curiosità, come è stato tornare a casa nel solito modo?

Questa settimana continuiamo col “ritorno a casa”. Questa volta in maniera intima direi, attraverso il PRATICARE la CURIOSITA’ nel CORPO. Intendo infatti il corpo come casa, l’unica vera casa di tutta la vita. In questo nostro viaggio in 12 luoghi e 52 tappe abbiamo già portato l’attenzione sul corpo nell’ACCORGERSI, il primo dei nostri luoghi, nel terzo l’ACCETTARE e nel quarto, l’ESSERE RICONOSCENTE.

Ora, quasi a metà percorso, torniamo al corpo per praticare la CURIOSITA’. Cosa significa?

Significa accogliere quello che accade nel corpo con occhi nuovi e attenti, come se fosse qualcosa di non conosciuto, proprio come facevamo col tornare a casa la settimana scorsa. Quello che accade nel corpo in ogni istante è qualcosa di meraviglioso, una macchina perfetta che diamo spesso per scontata e che poco conosciamo e meno ancora sentiamo, se non quando urla la sua sofferenza.

Sappiamo tutti che il cuore batte, per esempio. Ma come sperimentiamo il cuore che batte? sentiamo il suo battito? come sta battendo in questo momento? Che ritmo ha? Lo senti?
Come si espande la gabbia toracica quando respiriamo? Si espande anche dietro? Di lato? Quanto può essere grande l’espansione? La senti in questo momento?
Come va giù l’acqua quando beviamo? Si muovono solo le gambe quando camminiamo o il movimento si propaga anche nella parte superiore del corpo? E se si, come? Quanti muscoli ci sono nel piede? quante ossa nella mano?

Insomma questa settimana stiamo in contatto col nostro corpo con curiosità; può essere semplicemente una curiosità sensoriale (cosa sento in questo momento, come sento, dove), cognitiva (come funziona questo o quell’organo, come è fatto un arto e così via), biografico (a che età ho iniziato a camminare, ho gattonato, quando ho avuto il primo/l’ultimo ciclo, quando ha iniziato a crescermi la barba, quando ho avuto la prima carie, cosa ho come mio padre/madre), e ancora tutto quello che la tua curiosità ti porta a scoprire del tuo corpo e di te.

Ti auguri in contatto divertito e interessato col tuo corpo, una settimana di “sacra curiosità” verso la nostra più intima casa. Come sempre ti invito a condividere la tua esperienza contattandomi al 3392422057 o via email emanuela@prospettivag.it.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

 

 

 

 

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52 SFUMATURE di SÉ | 14.4 Essere riconoscente per il corpo

Buongiorno. Inizio con lo scusarmi per il ritardo nel postare dell’ispirazione della settimana.  Ho avuto problemi con internet nei giorni scorsi. Ora sono finalmente risolti e ne sono riconoscente.

ESSERE RICONOSCENTE è il luogo che abbiamo iniziato ad esplorare la settimana scorsa.

Essere riconoscente per il corpo è la focalizzazione della 14 tappa del nostro viaggio.

Fermati a pensare, sentire, riconoscere la saggezza, la maestria, il miracolo del corpo.

Hai mai preso il tempo di farlo?  Quante azioni il corpo compie per te, per la tua vita ogni istante? Hai idea di quante ne stia facendo ora, anche solo perché tu possa leggere queste parole, mentre respira, fa circolare il sangue, digerisce, comprende le parole, elabora il pensiero, prova emozioni…

Giorno e notte, senza sosta, dal primo all’ultimo respiro, un’infinità di cellule, della stessa sostanza delle stelle, si auto-organizzano al servizio della vita, la tua!

La nostra tendenza è di portare l’attenzione al corpo quando c’è qualcosa che non ci piace esteticamente o quando abbiamo qualche dolore, qualche malattia, dando per scontato tutto quello che il corpo è e fa ogni istante per far diventare la totalità della realtà quello che non va nel momento. Eppure anche col mal di schiena, mal di testa, il corpo continua a svolgere egregiamente un’infinità di compiti fondamentali per la nostra vita. Anche col naso storto, i capelli che cadono o le cosce grosse, il nostro corpo è unico e speciale.

Se avessi presente tutto ciò, quando ti prendi cura del tuo corpo, come lo faresti? Come lo nutriresti? quali alimenti solidi, liquidi, cognitivi, emozionali, spirituali puoi offrire al tuo corpo oggi?

Puoi condividere la tua risposta con tutti su Facebook o con me personalmente tramite uno di questi mezzi.

Un piccolo Passo verso la Gioia di Essere

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52 SFUMATURE di SÉ | 10. 3 ACCETTARE IL CORPO

Ciao! Come stai? Com’è questo terzo luogo che stiamo iniziando ad esplorare? Cosa significa per te accettare? Qui c’è un brevissimo sondaggio, se ne hai voglia, mi fa piacere avere il tuo parere e se vuoi rispondere in maniera più articolata rispondi a questa email. Sarò lieta di leggere le tue riflessioni.

La frase che sarà il faro, lo stimolo, l’ispirazione di questa settimana è di Carl Rogers, psicologo statunitense padre del Counseling. Queste le sue parole:

Il paradosso è che solo se posso accettarmi come sono mi sarà possibile cambiare.”

Come abbiamo fatto per l’ACCORGERSI e lo STARE iniziamo ad addentrarci nel nostro luogo, l’ACCETTARE, con l’ausilio del corpo. Conosco pochissime persone che accettano il proprio corpo così com’è. C’è sempre qualche chilo di troppo, o di troppo poco; un naso troppo lungo, troppo corto, troppo largo, troppo adunco; le cosce troppo grosse; l’altezza troppo elevata o al contrario troppo scarsa; i capelli troppo lisci, troppo ricci, troppo biondi, troppo neri, gli occhi troppo piccoli …. e così via.
C’è molto spesso qualcosa di “troppo” contro cui combattiamo. E più ci opponiamo, più lottiamo contro, più non l’accettiamo così com’è più la situazione si aggrava, il “problema” si ingigantirsce.

Quello che ti propongo questa settimana è un piccolo percorso, che è anche una sorta di ripasso dei luoghi precedenti. Pochi passi per creare quell’accettazione che è il prerequisito fondamentale, la conditio sine qua non che rende possibile il cambiamento:
* ogni volta che ti accorgi di giudicare, di voler cambiare o avere diversa una parte del tuo corpo
* fermati un attimo e stai con quella sensazione, stai con quella parte del corpo,
* puoi portarci la tua mano e stare un pò con quella parte, ascolta se nascono emozioni e stai con tutto ciò che emerge;
* senti che quella zona del tuo corpo è una parte di te, che contribuisce a renderti unica, unico. Puoi chiedergli: “come posso accettarti? non nel senso di prenderti ad accettate (cosa che magari è capitato di pensare a volte). Nel senso di accoglierti come parte di me? di accettarti così come sei?”.
* ascolta se nascono emozioni, sensazioni, intuizioni;
* nota se e come cambia la tua relazione con quella parte del corpo;
* se e quando ti senti, celebra e onora quella parte del corpo con qualcosa di speciale: una crema, un profumo, un abito che gli renda onore, una preghiera, un disegno e dicendogli  “Mia gamba/naso/parte del corpo ti accetto e ti accolgo così come sei. Grazie di esserci”.

Se fai parte di quella fortunata minoranza che accetta completamente il proprio corpo, complimenti di cuore. Puoi praticare l’ultimo dei punti sopra elencati: celebra, onora e ringrazia il tuo corpo.

Buona settimana e grazie per le esperienze che farai e per quelle che vorrai condividere.

 Emanuela

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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52 SFUMATURE DI SE’ | 6.2 STARE nel CORPO

Buongiorno! Come è stato il primo impatto con questo secondo luogo: STARE?

Nel corso dell’incontro dal vivo di lunedì scorso, una donna di madre lingua inglese faceva notare che nella sua lingua “stare” ed “”essere sono lo stesso verbo: To be, being.
Interessante spunto do riflessione, non credi?

Come abbiamo fatto per ACCORGERSI, chiediamo aiuto al corpo per approfondire il nostro secondo luogo: STARE.

Possiamo chiederci: come sto nel mio corpo? sento, ascolto i messaggi che manda? Sto con tutte le parti del corpo o prediligo quello che accade nella testa? Prendo in prestito le parole di Marina Borruso per l’ispirazione della settimana: “Innanzi tutto impara a stare nel corpo, impara a sentirlo. Non a gestire quello che senti. A sentire quello che c’è. L’esperienza del risveglio della coscienza è un’esperienza fisica. Il corpo ce l’abbiamo su questo piano materiale perché è un veicolo del risveglio, è un mezzo di consapevolezza, è un mezzo attraverso il quali possiamo risvegliarsi. Imparate a stare nelle sensazioni del corpo, piacevole o spiacevole non avrà nessuna importanza, è assolutamente identico. Noi facciamo una grande differenza fra emozioni positive e emozioni negative. Tutte le emozioni negativi e le emozioni positive sono sensazioni fisiche. Tutte quante. E tutte quante possono essere vissute nello stesso identico modo. Stando sulla sensazione, guardando la sensazione. Non c’è bisogno di fare niente altro. E’ una pratica molto, molto, molto potente. Ti fa fare un salto quantico nella tua consapevolezza. E questo cambia la tua relazione nel mondo. Imparare a stare con quel senso di fastidio che molti di noi sentono nel corso della giornata, quel senso di peso, quel senso di stanchezza. Sono tutte cose fisiche. Ci stai? Le senti nel corpo? Perché sono nel corpo. Le senti nel corpo?”. Qui puoi trovare il video completo della Borruso, se vuoi.

Come sempre sarò lieta di leggere le tue condivisioni via email a emanuela@prospettivag.it o via messaggio/whatsapp al 3392422057.

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52 SFUMATURE DI SE’ | 2.1 ACCORGERSI attraverso il CORPO

Benvenut@ alla seconda settimana di 52 SFUMATURE DI SE’, un viaggio verso di Sé in 52 tappe e 12 luoghi a cura di Emanuela Masini.

Come è andata la prima settimana? Sono grata alle persone che hanno condiviso la loro esperienza via whatsapp, email e Facebook. C’è sempre spazio e un grande benvenuto per le condivisioni, un sostegno per chi le fa e chi le riceve. Grazie per quelle passate e quelle future.

Come promesso ecco la fine della frase di Igor Sibaldi:
“Accorgersi in realtà significa:
√ Notare qualcosa che prima non si era notato;
√ Cambiare idea, rendersi conto di aver avuto torto;
√ Percepire irresistibilmente la verità di qualcosa, dato che non ci si può accorgere di qualcosa che non sia vero;
√ Fare tutto ciò autonomamente: nessuno, infatti, può obbligarti ad accorgerti di qualunque cosa (mentre capita spesso che qualcuno riesca a farti credere qualcosa, o a farti capire qualcosa in un determinato modo).” 

ACCORGERSI quindi è un’attività autonoma che ci fa percepire irresistibilmente la verità e che nessuno può fare a posto nostro. Autonomia, Verità e Responsabilità personale. Un potente mix.
Addentriamoci quindi in ACCORGERSI, il primo dei 12 luoghi del nostro viaggio. Come fare ad accorgersi? Si può praticare o è qualcosa che arriva da sé? Esistono metodi, strumenti utili per Accorgersi?

Troverai le risposte giuste per te con #iltempochecivuole e con il girovagare in questo primo luogo attraverso le ispirazioni settimanali.

La prima, sette giorni fa, è stata “stare in compagnia” della parola, scoprirne il proprio personale significato e uso nella vita quotidiana.

La seconda ispirazione settimanale ha al centro uno strumento eccezionale: il corpo. Si, il corpo è il maggiore alleato per accorgerci. Il Sistema Nervoso manda in continuazione al cervello un’infinità d’informazioni riguardo lo stato del corpo; spesso non ce ne accorgiamo, non le consideriamo o le soffochiamo, occupati a fare o pensare altro. Lascia che il tuo corpo ti aiuti ad accorgerti di come sta e di come stai.

Ora. In questo istante. Osserva, senza cambiare nulla. Semplicemente osserva.
Com’è il tuo respiro mentre leggi? E’ ampio, corto, soffocato, libero? Fin dove arriva? Quanta aria lasci entrare e quanta ne lasci uscire? Come sono le mascelle? La schiena, i fianchi, le ginocchia, i piedi? Ti sei accort@ di qualcosa? Di cosa?

Puoi allenarti a prestare attenzione, a notare, ad accorgerti com’è il respiro, come sta il corpo. Puoi farlo una, due, tre, mille volte al giorno, quando mangi, quando bevi, quando sei al lavoro, al cinema, quando ti vesti, ti metti il pigiama, rispondi al cellulare, sei su Facebook, scrivi un messaggio. E’ una bella pratica, semplice, non ha bisogno di niente altro che te. Mi piace farla, fermarmi, anche pochi istanti,  a sentire come sto, specialmente prima di addormentarmi la sera.

Scegli la tua un’azione-promemoria fra le tante che compi ogni giorno. Ogni volta che compi l’azione scelta osserva il respiro, osserva il tuo corpo. Riconosci l’atto di accorgerti. Osserva come l’attenzione al corpo ti porta ad accorgerti di quel che sta accadendo nel momento.

Condividi la tua esperienza su Facebook, via email o whatsapp utilizzando questi contatti.

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17 aprile 2018

Il tuo cuore è forte, limpido e profondo.

Il tuo grembo è vivo, caldo e creativo.

La tua mente è chiara, vasta e curiosa.

Lascia che questi tre magnifici reali dialoghino

e insieme governino armoniosamente la tua vita.

#BB

#fluiscoconquelchecè – Proposte quasi quotidiane per fluire con quel che accade.

#prospettivaG  #percorsiversolagioiadiessere  #SuolCollage©

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4 aprile 2018

Il tuo corpo è fatto per muoversi.
Lo senti?
Cammina, corri, danza, lascialo muoversi.
Si muoveranno anche i pensieri e le emozioni.
 
#fluiscoconquelchecè – Proposte quasi quotidiane per fluire con quel che accade.
#prospettivaG #percorsiversolagioiadiessere #SuolCollage©

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