Categoria: Counseling & Art counseling

21 parole | Un nuovo linguaggio per una nuova umanità

Se mi segui sulla pagina FB ti sarà capitato ultimamente di leggere dei post con frasi sulla Semplicità. Forse ti sei chiesto/a cosa c’entra la Semplicità con la Gioia, lo Stress, il Metodo TRE e gli altri temi trattati nella pagina.

FASE 1

Per rispondere a questa ipotetica domanda torniamo indietro nel tempo di un paio di mesi. Eravamo appena usciti dalla fase 1. L’impatto dell’uso delle parole nella comunicazione dei giorni di lockdown mi aveva molto colpito e mi aveva fatto nascere una serie di interrogativi.
Qual è lo scopo del tipo di linguaggio che usa la maggior parte dei media?
Quale impatto ha sulle persone?
Quale altro linguaggio può sostenere la presa di consapevolezza in noi?
Quali parole possono aiutare la nascita della nuova umanità che, nella mia visione, sta emergendo?  

Sentivo e sento tuttora l’esigenza di un linguaggio nuovo, di riportare valore a parole logorate da un uso eccessivo e strumentale, di trovare parole nuove, prendendole in prestito da altre lingue, magari quelle antiche, invece dell’imperversante inglese. 

Da queste riflessioni è nato un sondaggio dal titolo “21 parole per la nuova umanità”. Se vuoi saperne di più puoi leggere qui e se vuoi partecipare puoi ancora farlo qui

Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno partecipato dalla pagina FB, dalla newsletter, dai messaggi whatsapp. Fra quelle proposte da me e quelle suggerite dai partecipanti, abbiamo raccolto 78 parole. Cosa ne facciamo?

FASE 2

Ci concentriamo sulle 21 più votate.
Come? A partire dal 1 luglio dedicherò 9 giorni ad ognuna di esse. Lo farò con un approfondimento sull’origine e sul significato della parola, con citazioni, spezzoni di film, estratti di libri, immagini, canzoni, giochi di parole, domande. Come per il sondaggio, l’apporto di ognuno è fondamentale. Suggerimenti, idee, proposte, contributi, dritte, suggestioni, consigli sono accolti e benvenuti. Condividi il tuo sulla pagina FB o via email all’indirizzo emanuela@prospettivag.it

PERCHè INIZIARE IL 1 LUGLIO

Il 1 luglio cade esattamente alla metà di questo 2020 stra-ordinario, è il 183° giorno dell’anno e ne mancano 183 alla fine. E’ un po’ un giro di boa. Un bel giorno per iniziare a restituire i risultati del sondaggio condotto nella prima parte dell’anno.
21 parole per 9 giorni. Finiremo il 6 gennaio del 2021
Chissà quale sarà la nostra epifania a quel punto dopo aver “masticato”  nuove parole?

PERCHè 21 PAROLE

Il numero Ventuno simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione. Il numero 21 emana una profonda energia che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato. Questo deriva dalla congiuntura della forza innovatrice del numero Uno con quella della capacità di sviluppo del numero Due. Tutto ciò sta a indicare che siamo in presenza di un forte flusso energetico che sollecita e accompagna l’immaginazione. (1)

PERCHè 9 GIORNI

9 giorni rappresentano simbolicamente i 9 mesi della gravidanza. Un tempo giusto per lasciar “gestare” la parola al nostro interno e poterla poi far nascere all’esterno nella vita di tutti i gironi.

Nella tradizione cristiana e in quella induista, che per motivi di educazione e di pratica conosco meglio, ci sono la “novena” e Navaratri  della durata di 9 giorni l’una e 9 notti l’altra.
La novena, costituita principalmente dalla recitazione di preghiere ripetuta per nove giorni consecutivi, destinata alla preparazione a una ricorrenza solenne, come il Natale o la Pentecoste, o anche solo per richiedere particolari grazie. 
Mi piace immaginare questo viaggio di 9 giorni per 21 volte come una sorta di preparazione alla ricorrenza solenne della nascita di una nuova umanità. Immagino troppo in grande? Forse, ma perché no? 

Navaratri, letteralmente le “Nove notti”, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Shakti, la Madre divina, l’espressione femminile di Dio.   E anche questa “espressione femminile di Dio” mi sembra un buon riferimento.

Può darsi che sia un “nine days wonder”, come dicono gli anglosassoni, qualcosa che suscita grande entusiasmo ma solo per un breve periodo. Ma può darsi di no. Intanto iniziamo.

E INIZIAMO CON SEMPLICITA’

Si, questa è la prima parola: semplicità. Non è stata la più votata, a dir la verità. E’ semplicemente quella con cui ho scelto di iniziare. Mi prendo la libertà e la responsabilità di farlo. E’ quella che mi parla di più in questo momento, quella di cui personalmente sento maggiore esigenza.
Mi sorridere che proprio ieri il Governo abbia approvato il “decreto  semplificazioni” di cui si parlava da tempo. E’ solo una nota a margine, senza voler assolutamente entrare nel merito dell’operato del Governo. 
Dal 10 luglio inizierò con la parola più votata, promesso.

Allora, pronti? 

Partiamo per un lungo viaggio che ci traghetterà nel 2021.

Benvenuta/o a bordo!

Le parole

  1. Semplicità
  2. Fiducia
  3. Amore
  4. Coraggio
  5. Gioia
  6. Presenza
  7. Mudita
  8. Respiro
  9. Dharma
  10. Imperfezionista
  11. Nutrimento
  12. Fragilità
  13. Immaginazione
  14. Gratitudine
  15. Gentilezza
  16. Bellezza
  17. Madre Terra
  18. Gioco
  19. Kairos
  20. Morte
  21. Creatività

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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(1) tratto da Il Giardino degli Illumnati
Foto di Aileni Tee, Kortnee Greenfield e Sven Brandsma su Unsplash

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I tre cerchi


 
Come molti, credo, in questo periodo mi sono a più riprese interrogata su quale contributo potessi offrire. Qual è la mia parte? Quale pezzo di puzzle sono ora nel grande quadro della Creazione?

Ci sono tre livelli su cui agire, secondo me, tre cerchi concentrici di cui prendersi cura: il primo quello individuale, senza il quale non possono esistere gli altri due. Il secondo quello delle relazioni più vicine, il terzo quello della comunità più grande, la società.

1 CERCHIO: INDIVIDUALE – Prendersi cura della propria salute; quella del corpo con il mangiare buono e sano, l’esercizio fisico, l’adeguato riposo, l’accurato lavaggio delle mani, etc. La salute emotiva osservando e stando con le emozioni spiacevoli che ci posso essere (paura, rabbia,  tristezza, ansia) e coltivando quelle più piacevoli (cura, compassione, gratitudine, riconoscenza, gioia, pazienza). La salute mentale facendo le giuste pause durante il giorno, ascoltando musica, facendo buone letture, stando in buona compagnia, del proprio respiro per cominciare. Ultima e non meno importante la salute spirituale meditando, coltivando una visione ampia di ciò che accade, essendo sensibili alle vicende altrui mantenendo il proprio centro.

2 CERCHIO: LE RELAZIONE VICINE e importanti, la famiglia e gli amici. Prendersi cura dei propri cari, chiedendo e ricevendo aiuto pratico ed emotivo, parlando apertamente di ciò che accade, di ciò che sentiamo, offrendo e chiedendo sostegno, essendo presenti per gli altri con piccoli gesti sinceri.

3 CERCHIO: LA SOCIETA’ Il terzo cerchio più ampio è quello sociale, la comunità, il mondo che ci circonda. Piccoli e grandi gesti che possono fare la differenza: dalla spesa sospesa, allo scambiarsi libri, ingredienti, favori, saluti, al mettere a disposizione i propri saperi, il proprio talento e la propria esperienza a quante più persone possibili per rendere più sereno questo periodo, per risvegliarci e rinascere insieme.

In poche parole se nel primo cerchio è fondamentale lavarsi le mani, del secondo e del terzo non possiamo lavarcene le mani.

Se scorri i post e le pagine di questo sito trovi quello che posso offrire al cerchio più grande, alcune cose gratuitamente altre a pagamento, restando aperta e disponibile alle condizioni economiche personali del momento. C’è la fiaba e le sessioni online per il rilascio di ansia, tensioni e stress, i brevi incontri di coerenza cardiaca il lunedì, mercoledì e venerdì mattina presto su zoom, quelli più lungi in gruppo di Finalmente una gioia o quelli individuali di art-counseling. Per domande, informazioni, appuntamenti scrivi o chiama utilizzando questi recapiti.

E tu? Qual è il tuo dono? Il tuo unico pezzo di puzzle? Ti sei posta/o anche tu questa domanda?

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Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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Foto di Robert Lukeman su Unsplash

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A SPASSO CON IL MANDALA

A SPASSO CON IL MANDALA
Incontri con il Mandala in giro per la città
con Emanuela Masini e Viviana Rossi

Ti diamo il benvenuto con gioia e siamo liete di accompagnarti verso te e la tua essenza.

“I Mandala sono magici specchi del momento presente del nostro cammino, donano forma e colore alla nostra maestosa danza interiore, infinita come l’eternità, che oscilla più vicina e più lontana dal margine del cerchio, muovendosi in dentro e in fuori e passando leggera sulla nostra anima, chiedendo solo apertura e spazio per vedere la luce che rifulge, la ruota che gira di nuovo…” Maureen Ritchie

Un incontro in compagnia del Mandala come strumento di conoscenza di sé, come espressione della propria creatività, come meditazione e come “gioco” colorato, come luogo protetto e sicuro, come specchio e come faro, come luce e come forme e come …. ognuno sente dentro di sé

COSA FAREMO
Dopo un piccolo e caldo benvenuto, faremo una breve fantasia o meditazione guidata che ci darà il la per il primo, intimo incontro con il proprio Mandala: la scelta della propria forma fra le tante possibili (*).
Ci prenderemo poi il tempo necessario per “praticare” il Mandala, cioè gli daremo colore, lo faremo nostro, daremo spazio alla nostra creatività e alla nostra essenza attraverso la scelta intuitiva di colori e materiali (matite colorate, pennarelli, colori a cera, a olio, gessetti …) che ci ispirano sul momento.
Avremo poi la possibilità di entrare ancora più profondamente nel Mandala lasciando che esso “ci parli di noi”, osservandolo e lasciando emergere emozioni, comprensioni, scoperte o riscoperte da soli e con l’aiuto di domande da parte delle agevolatrici, Emanuela e Viviana. Daremo infine un titolo alla nostra opera, sarà la sintesi di tutto il percorso svolto, la parola o la frase che ci rappresenta nel qui e ora.

CONDUCONO
Emanuela Masini
Professional Counselor, Art Counselor,
Agevolatrice Metodo Mandala Evolutivo®
e
Viviana Rossi
Operatrice Teatrale Sociale
Agevolatrice Metodo Mandala Evolutivo®

PER INFORMAZIONI SU DATE E LUOGHI
PER PRENOTARE LA PARTECIPAZIONE
PER RICHIEDERE DI PORTARE L’INCONTRO NELLA TUA ZONA
Emanuela 3392422057  emanuela@prospettivag.it
Viviana     3201633997  vivianamaya@hotmail.it 

 

“Disegnare o colorare un Mandala significa attivare un confronto inconscio con le nostre emozioni più nascoste, prendere coscienza dei contenuti psichici inconsci e liberare la nostra energia di auto guarigione”. C. G. Jung

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(*) La fantasia guidata e i Mandala proposti sono tratti dal 1 passo del Percorso di gruppo col Metodo Mandala Evolutivo® di Gabriella Costa

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RIFLESSI di MANDALA | Percorso di gruppo con il Metodo Mandala Evolutivo®

Un viaggio all’interno di noi stessi, servendoci dello strumento Mandala come contenitore e luogo protetto per esplorare la nostra essenza.

COS’è IL MANDALA

Mandala in sanscrito significa “centro”. Nelle filosofie orientali il mandala viene utilizzato come mezzo per la meditazione e tramite la sua costruzione l’essere umano libera lo spirito, purifica l’anima, entra in comunione con le forze presenti nel cosmo. In Occidente il primo ad utilizzare il Mandala come strumento di conoscenza di sé fu Carl Gustav Jung che scrisse: “Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare, un mandala, che sembrava corrispondere la mia condizione intima di quel periodo. Con l’aiuto di questi disegni potevo di giorno in giorno osservare le mie trasformazioni psichiche. Solo un po’ per volta scoprii che cos’è veramente il mandala: formazione, trasformazione della mente eterna, eterna ricreazione e questo è il Sé, la personalità nella sua interezza.”

 

COS’è IL METODO MANDALA EVOLUTIVO@ di Gabriella Costa

Il Metodo quindi utilizza lo strumento Mandala come contenitore e luogo protetto per agevolare il cammino evolutivo personale nel dispiegarsi del nostro Sè autentico, del nostro centro.

l Percorso, in 12 passi, offre lo spazio per il ritorno al Sé,
uno spazio dove ritrovare il proprio centro saldo e sacro in cui si integrano tutte le parti dell’essere.

Un viaggio in 12 passi:
1 La forma: 🔹 Incontro con me stesso/a come sono oggi
2 L’infanzia: 👼🏻Da dove vengo
3 I punti di forza: 💪🏻 alla ricerca delle risorse:
4 Le polarità: 🌓 Luci e Ombre
5 Il Vulcano: 🌋 Rabbia, esplosione o implosione
6 “Al Nero”: 😱 Paura come “alleata”
7 L’integrazione: 1️⃣ le polarità si incontrano nell’Uno
8 Lasciare Andare: 🌊 Dopo aver integrato lasciamo andar quel che non serve più
9 La Perdita: 🍂 la dolcezza del ricordo
10 I Desideri: 🧞‍♂️nuova progettualità
11 Il mandala della Vita: 🤩la Gioia, ritrovare il proprio Sé
12 La nuova forma: 🔶 una visione d’insieme

Negli incontri si farà uso di diverse tecniche e materiali per dare le più ampie possibilità di espressione alla propria creatività. Non c’è bisogno di nessuna conoscenza o esperienza di disegno, colore, etc

Per ulteriori informazioni sul Metodo visitare il relativo sito.

 

GLI INCONTRI

Gli incontri si svolgeranno ogni 15 giorni il giovedì mattina dalle 10 alle 13
dal 27 febbraio
presso Il Seminterrato di Via Siena, 2 a Roma piazza Bologna

(N.B. Le date potrebbero subire variazioni da concordare insieme)

 

 

PRESENTAZIONI  ESPERIENZIALI GRATUITE

giovedì  23 gennaio ore 10-13 presso L’Altracittà in via Pavia, 106
martedì 28 gennaio ore 19-21 presso L’Atracittà in via Pavia, 106
sabato 8 febbraio ore 16-17.30 presso L’Altracittà in via Pavia, 106

 

CONDUCONO

Emanuela Masini
Professional Counselor, Art Counselor,
Agevolatrice Metodo Mandala Evolutivo®
e
Viviana Rossi
Operatrice Teatrale Sociale
Agevolatrice Metodo Mandala Evolutivo®

 

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE

Emanuela 3392422057  emanuela@prospettivag.it
Viviana     3201633997  vivianamaya@hotmail.it 

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NON C’È UN MOSTRO DENTRO DI TE | Jeff Foster

NON C’È UN MOSTRO DENTRO DI TE di Jeff Foster

Innamorati dell’oscurità.
Del piscio e della merda della vita.
L’ombra, le parti nascoste.
I pezzetti che nascondiamo per vergogna.
Innamorati dell’innocenza.
Le nostre paure infantili del buio.
Di essere scoperti.
Di mostrare noi stessi,
essere visti, uscire allo scoperto.
I dubbi, le sofferenze segrete,
le nostre strane fantasie,
le emozioni di cui non sappiamo che fare.
I terrori notturni.
L’ira che ribolle appena sotto la superficie.
La paura di non essere degni d’amore.
Le sensazioni e i pensieri che celiamo
per mantenere l’immagine del nostro “io” .
Per essere buoni, gentili, spirituali.
Per essere ‘quelli che mantengono il controllo.
Innamorati di questa umanità segreta.

Sappi che l’oscurità
NON è oscurità,
solo frammenti impauriti
che desiderano venire alla luce,
esseri che vogliono amore,
attenzione, respiro e inclusione
nella più ampia visione del Sé.

Non cercare la luce, amic🌺
Sii semplicemente la luce.
Sii ciò che sei.
La luce della vita.

E abbi il coraggio di risplendere
pienamente nei punti dolenti,
i punti sensibili.
Illumina.
Irradia.
Fa’ che sia sicuro per i piccoli mostri
uscire allo scoperto.
Fa’ saper loro che sono belli.
E degni.
E che non sono affatto dei mostri.

immagine e testo dal web

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A PIEDI NUDI NEL P.A.R.C.O.

Festa di celebrazione di un anno intenso e ricco
giovedì 25 luglio – giorno fuori dal tempo
nel Parco di Villa Ada dalle 19,00 alle 20,30.

Una sera d’estate all’aperto, in un parco cittadino, per vivere insieme:
Presenza,
Arte,
Radicamento,
in Cerchio,
Osando giocare
A piedi nudi nel P.A.R.C.O.

COSA FAREMO
Esploreremo insieme il 7° dei 12 luoghi che compongono 52 sfumature di Sè, viaggio in 52 tappe e 12 luoghi all’incontro di Sè. 7°: GIOCARE perchè, per dirla rispettivamente con Lau Tzu e con George Bernard Shaw , Il gioco è la medicina più grande”  L’uomo non smette di giocare perché invecchia; invecchia perché smette di giocare”. 
Giocheremo, allora. All’aperto. Giochi di movimento e di radicamento, creativi e divertenti, silenti e chiacchierati, da soli, in coppia e in gruppo, a piedi nudi e con le scarpe.
Ognuno tornerà a casa con un ASOBI, un’opera co-creata – per la prima volta all’aperto – testimonianza artistica dell’incontro in un giorno speciale.

PERCHE’ IL 25 LUGLIO
Il 25 Luglio è il 365° giorno dell’anno nel Calendario delle 13 LuneIl calendario delle Tredici Lune integra i cicli della Terra con quelli della Luna e del Sole. Esso divide l’anno solare in 13 mesi di 28 giorni ciascuno, e costituisce pertanto un calendario perpetuo di 52 settimane, dando un totale di 364 giorni. Il 25 luglio non rientra nel computo dei giorni della settimana o del mese: è un vero e proprio Giorno Fuori dal Tempo.  E’ un giorno in cui il paradigma TEMPO=DENARO trasmuta in TEMPO=ARTE

IL TEMPO NON E’ DENARO
IL TEMPO è ARTE
E NOI SIAMO L’ARTE INCARNATA NEL TEMPO

A CHI SI RIVOLGE
A uomini e donne di tutte le età che desiderano:
√ ri-trovare il senso del gioco nella loro vita
√ celebrare il giorno fuori dal tempo
√ sperimentare il tempo come arte, non come denaro
√ co-creare arte, risa, leggerezza
√ onorare la fine di un anno “lavorativo”
√ festeggiare con me i più di 1000 like della pagina Prospettiva G – Percorsi verso la Gioia di Essere

DOVE
All’interno di Villa Ada, il luogo esatto verrà indicato al momento dell’iscrizione.

ORARIO
dalle 19,00 alle 20,30 (si raccomanda la puntualità)

CONTRIBUTO
libero a partire da € 7,00

COSA PORTARE
un tappetino o un telo dove poterti sedere
un foulard
una pietra
una penna nera

PER INFO E PRENOTAZIONI
emanuela@prospettivag.it
3392422057

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PENSIERI E PREOCCUPAZIONI

Percorso in cinque incontri per ritrovare serenità nella vita di tutti i giorni

La mente è la nostra fabbrica dei pensieri, ha un potenziale infinito di creatività, intuizione e ispirazione. Nonostante la sua infinita capacità, tendiamo ad usarla sempre nello stesso modo. Il 95% dei nostri pensieri infatti sono ricorrenti. Produciamo cioè quasi sempre gli stessi pensieri, preoccupazioni per la maggior parte. Più le pensiamo e più le alimentiamo,  più la giostra gira sempre nello stesso verso, e sempre più veloce.

E …. addio serenità!

La buona notizia ci viene dalle neuroscienze: la fisiologia del cervello è strutturata per rinnovarsi tutta la vita. I circuiti neuronali possono essere modificati in qualunque momento, a qualunque età. Possiamo quindi educare la mente a pensieri diversi, più leggeri e più utili alla nostra vita. Così come possiamo rilasciare le tensioni che le continue preoccupazioni stratificano nel corpo.

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Questo percorso è adatto a tutte le persone che:
^ desiderano ritrovare un po’ di serenità nella vita quotidiana
^ sentono il bisogno di alleggerire i propri pensieri
^ hanno voglia di allentare la morsa delle preoccupazioni nella mente e nel corpo
^ hanno la curiosità di sperimentare, comprendere e gestire meglio il legame fra pensieri e corpo
^ vogliono smettere di avere la mente contro e sognano di trasformarla in alleata.

Già con un primo ciclo di incontri sarà possibile:
> respirare e vivere più serenamente
> allentare le tensioni fisiche nel corpo
> prendere distanza dalle proprie preoccupazioni
> imparare a dire NO a pensieri ripetitivi e preoccupanti
> rispondere agli eventi della vita con maggiore presenza ed efficacia
> iniziare ad avere un rapporto di intimità e alleanza con la propria mente
> acquisire strumenti in grado di affinare la consapevolezza dei propri pensieri e modificarli
> migliorare la relazione con se stessi e gli altri.

Alla fine del primo ciclo sarà possibile iniziarne un altro consecutivamente o a distanza di tempo.

Come si svolge
Ogni percorso è composto da 5 incontri settimanali  di 1 ora e 45 minuti ciascuno.
Ogni incontro inizia con un breve colloquio sullo stato del momento e sull’andamento della settimana precedente. Durante il percorso sono previsti:
< minimo 2 sessioni del Metodo TRE©,
< la sperimentazione e la pratica di metodi artistici di rilascio,
< tecniche di osservazione e trasformazione dei propri pensieri.

Fra una sessione e l’altra è importante praticare le tecniche e i metodi sperimentati in modo da poterli acquisire ed usare autonomamente nella vita quotidiana, anche una volta finito il percorso.

Prezzi e modalità di pagamento
¥ Pagamento in un’unica soluzione € 495,00
¥ Pagamento in due rate, € 300,00 al primo incontro e € 220,00 al quarto (per un totale € 520,00)
¥ Pagamento ad ogni singolo incontro € 80,00 (per un totale di € 560,00)

I pagamenti si accettano in contanti.

Per prenotazioni e informazioni emanuela@prospettivag.it o 339.24.22.057

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Immagini di Arif Riyanto e Garin Chadwick su Unsplash

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Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle …

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto di quante volte ho preferito (far) piacere agli altri piuttosto che ascoltarmi, ascoltare i miei bisogni, il mio piacere. Al mio interno, come all’interno di ogni persona, c’è una saggezza, un’essenza che sa e suggerisce la giusta via, sempre. Sto imparando ad ascoltarla! Sto imparando ad ascoltarla? Sto imparando ad ascoltarla.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle sono affascinata della resilienza del corpo risvegliato al tremore per l’immediatezza e la naturalezza con cui ha iniziato a rilasciare la tensione, il dolore e la paura del trauma. Grazie Cheda, Elena e tutti i miei colleghi e colleghe del Metodo TRE (Tension and Trauma Releasing Exercises).

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio di cuore la buona sorte e gli operatori dell’ambulanza per avermi condotto in un buon ospedale.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio l’ortopedico di guardia che è rimasto oltre il suo turno per occuparsi di me con con professionalità, rapidità e competenza.

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Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio la forza vitale che anima il mio corpo, così come qualunque corpo, per la sua straordinaria, preziosa e miracolosa capacità di guarire.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto che, in vita mia, sono stata ricoverata in ospedale solo per le gravidanze e mi domando chi nascerà questa volta.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle imparo, non senza difficoltà, a chiedere e a ricevere. Grazie a tutte le anime belle che ci sono nella mia vita. Grazie di cuore ad ognuna.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto di quante cose preziose (tornare a casa come previsto, avere una buona salute, … essere in vita) do per scontate e di quanto in realtà non lo siano affatto.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi meraviglia l’infinità di eventi, pensieri e sincronie che devono darsi appuntamento in un istante perché accada tutto ciò che accade in questa realtà.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi torna in mente la saggezza di mia nonna che diceva sempre: “Basta la salute”.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi nascono all’interno tanti interrogativi che mi guidano sempre più vicina alla mia essenza.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle è l’Universo che mi offre gentilmente 60 giorni di percorso di crescita personale, come ha detto la mia saggia amica emiliana. E direi che possono essere sufficienti!!

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle … mi accorgo che in realtà ci vorranno molto di più di 60 giorni per riprendere a camminare, #iltempochecivuole, diventa il diario social di una trasformazione interiore.

Un piccolo passo a tre “zampe” verso la Gioia di Essere.

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Adesso lo sappiamo! *

Il cambiamento ha sempre avuto un ruolo nella storia umana, che ha stabilito uno sorprendente serie di successi nel trasformare in positivo crisi estreme. La geologia ci racconta che circa 20.000-30.000 anni fa il clima del mondo subì un brusco cambiamento e ciò accadde in maniera eclatante. La storia geologia terrestre … ci conferma che in passato il clima subì un mutamento drammatico, secondo modalità che hanno dato ai nostri avi poco tempo per adattarsi. … Sappiamo che riuscirono ad adattarsi al cambiamento inatteso e che tale capacità diede buoni risultati.

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Una famiglia globale in grado di affrontare una sfida alla volta
In tempi più recenti abbiamo dimostrato la nostra bravura nello stringerci gli uni agli altri per formare una famiglia globale che ci consentisse di superare alcune delle maggiori trasformazioni avvenute nel mondo moderno. La nostra capacità di ricostruire l’economia mondiale dopo il crollo della Borsa del 1929, è un perfetto esempio di questo genere di solidarietà. Il movimento di rinascita senza precedente che ebbe luogo in Europa e in Giappone dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale ne è un altro esempio. Il punto è che nell’affrontare i grandi problemi della storia, ci siamo sempre elevati all’altezza del compito, generando il livello di cooperazione necessario per affrontare la sfida. In passato però, la situazione presentava una differenza fondamentale. … Sappiamo essere in grado di gestire bene una sfida alla volta.

Ciò che oggi rende così profondamente diversa la situazione è che stiamo affrontando svariate crisi che convergono nella stessa finestra temporale. E’ proprio questo che rende la nostra epoca di eventi estremi così diversa dal passato.

Affrontare sfide diverse e contemporanee
Per affrontare con successo la sfida che ci attende dobbiamo risponder a tre domande fondamentali. In quanto individui, comunità e nazioni, oltre che come famigli globale dobbiamo guardare dritto nello specchio della nostra vita e chiederci:

√ Come possiamo risolvere i problemi che ci stanno difronte se non siamo onesti rispetto ad essi?

√ Siamo disposti ad accettare le nuove scoperte che ci rivelano le più profonde verità sul nostro rapporto con noi stessi e con il mondo?

Come possiamo adattarci ad un mondo in transizione applicando i principi della scienza e della spiritualità moderne alla nostra vita quotidiana?”

(*) da “Il potere della Resilienza” di Gregg Braden Macro – L’Arte di Essere – Trigono Edizioni 2018 pp.180-182

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Un gioiello unico e prezioso

Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po’ tonto. Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”.

Il maestro gli rispose senza guardarlo: “Mi dispiace, ragazzo. Non ti posso aiutare perché prima ho un problema da risolvere. Dopo, magari…”. E dopo una pausa aggiunse: “Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”.
Con…piacere, maestro” disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l’ennesima volta.
Bene” continuò il maestro.
Si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, aggiunse: “Prendi il cavallo che c’è là fuori e va’ al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Va’ e ritorna con la moneta d’oro il più presto possibile.”

Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l’anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo.

Quando il giovane menzionava la moneta d’oro, alcuni si mettevano a ridere, altri giravano la faccia dall’altra parte e soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d’oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo, qualcuno gli offrì una moneta d’argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d’oro e rifiutò l’offerta. Dopo avere offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato – e saranno state più di cento- rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e intraprese la via del ritorno.
Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d’oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni! Così finalmente avrebbe ottenuto il suo consiglio e l’aiuto. Entrò nella sua stanza.

Maestro” disse “mi dispiace. Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito a ottenere due o tre monete d’argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo il vero valore dell’anello.”
Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “Prima dobbiamo conoscere il vero valore dell’anello. Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l’anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quello che ti offre: non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.

Il giovane riprese di nuovo a cavalcare.

Il gioielliere esaminò l’anello alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo: “Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso il suo anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d’oro”.
Cinquantotto monete?” esclamò il giovane.
” rispose il gioielliere. “Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d’oro, ma se ha urgenza di vendere…

Il giovane si precipitò dal maestro tutto emozionato a raccontargli l’accaduto.

Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato.
Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?

E così dicendo si infilò di nuovo l’anello al mignolo della mano sinistra.

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 Grazie all’amico Massimo per averla pubblicata.
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