Categoria: Allenarsi alla Gioia | Gioiastica

Fase 2 e 3 – FINALMENTE ‘NA GIOIA – Incontri online di Gioiastica™, l’Arte di allenarsi alla Gioia

Fase 2 – FINALMENTE ‘NA GIOIA con Emanuela Masini
Incontri online della Gioiastica, l’arte di allenarsi alla Gioia
Tutti i lunedì di giugno dalle 20.30 alle 21.30 a partire da lunedì 1 giugno.

CHE COS’E’ LA GIOIASTICA® ?
La Gioiastica è un’arte, l’arte di allenarsi alla Gioia. E’ un allenamento a sentirla, vederla, riconoscerla, esserne grati. E la ginnastica della Gioia di vivere. Non significa negare o nascondere le emozioni meno piacevoli come la paura, la rabbia, la tristezza. E’ un allenamento a sentire e riconoscere tutte le emozioni per poter accrescere la Goia nella vita quotidiana, condividendola con le persone e l’ambiente intorno. Se vuoi saperne di più leggi qui e soprattutto vieni a provarla!

COSA SI FA NEGLI INCONTRI DELLA GIOIASTICA?
Inizieremo i nostri incontri con la Coerenza Cardiaca, dedicheremo poi del tempo ad ognuno dei 4 pilastri della Gioiastica: il movimento, la creatività, l’introspezione e il gioco. Sperimenteremo la Gioia del movimento, la libertà dell’espressione creativa, l’intimità dell’incontro con se stessi e la leggerezza del gioco. Sarà incontro online sulla piattaforma Zoom.

COME MAI LA GIOIA IN QUESTO PERIODO?
“Non sentirti in colpa per essere felice in questo momento difficile. Non aiuti affatto essendo triste e senza energia.Aiuta che buone cose emanino dall’Universo adesso. È ATTRAVERSO LA GIOIA CHE SI RESISTE. Inoltre, quando passerà la tempesta, sarai molto importante nella ricostruzione di questo nuovo mondo.Devi stare bene ed essere forte. E per questo non c’è altro modo che mantenere una vibrazione bella, felice e luminosa.” Questo è un estratto del Messaggio di White Eagle del 16 marzo scorso. Puoi leggere qui l’intero messaggio

E DELL’ANSIA, LA SOFFERENZA, LA MORTE, LA PAURA, LA RABBIA CHE NE FACCIAMO?
Hai presente un ciclone? E l’occhio? Quella zona calma, o di quasi calma, che si trova più o meno al centro del ciclone attorno alla quale ruotano un anello di temporali molto forti?
Ecco, fermati un attimo e stai qualche istante in compagnia di questa immagine.
Mantenere una “vibrazione bella, felice e luminosa” significa riconoscere, sentire e stare con l’ansia, la sofferenza, la paura, con il ciclone insomma, quando esso si manifesta al nostro interno. Significa vederlo senza diventare il ciclone, significa osservarlo dall’occhio del ciclone e lasciare che si esprima mantenendo l’attenzione al centro. E c’è sempre il Metodo T.R.E. per il rilascio di tensioni, stress e traumi.

DA DOVE VIENE QUESTO TITOLO
Hai mai sentito qualcuno, in particolare a Roma, lamentarsi per qualche accadimento con queste parole: “Mai ‘na gioia”? Ogni volta che la sento mi si stringe il cuore. E’ un modo di dire che rimpiccolisce la vita di chi lo pronuncia e la vita, la bellezza in generale. E’ quel MAI che fa male a chi le pronuncia e a chi le ascolta. Le parole hanno una grande forza, maggiore di quella che crediamo. FINALMENTE ‘NA GIOIA propone di ribaltare questo modo di parlare e di intendere la vita. Lo farà nel corso di incontri di gruppo dove il movimento, la creatività, l’introspezione e il gioco sono gli strumenti che ci guideranno a riconoscere e valorizzare la gioia nella vita di tutti i giorni.

Per informazioni e prenotazioni emanuela@prospettivag.it

Un piccolo passo, online, verso la Gioia di Essere.

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Foto di Simon Hattinga Verschure su Unsplash

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LE CELLULE IMMAGINATIVE | Deepak Chopra


La trasformazione può essere a volte drammatica. Non c’è miglior esempio in natura che la metamorfosi. Basta guardare la trasformazione di un bruco in una farfalla – un’incredibile trasformazione nella funzionalità, nell’aspetto, nell’organizzazione dei componenti e nello scopo – mentre trasforma un verme dall’aspetto sgradevole, vorace, instabile e strisciante in una creatura delicata, aggraziata e volante.

I biologi ci dicono che all’interno delle cellule del tessuto dei bruchi ci sono cellule chiamate cellule immaginative. Essi risuonano su una frequenza diversa. Sono anche talmente diverse dalle altre cellule dei bruchi che il sistema immunitario del verme pensa che siano nemiche e cerca di distruggerle. Ma le nuove cellule immaginative continuano ad apparire, e lo sono sempre di più. Improvvisamente, il sistema immunitario del bruco non riesce a distruggerle abbastanza velocemente e diventano più forti collegandosi tra loro fino a formare una massa critica che riconosce la loro missione di realizzare l’incredibile nascita di una farfalla.

Nel 1969 Margaret Mead disse: “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini premurosi e dedicati possa cambiare il mondo. È certamente l’unica cosa che ci è riuscita“. Credo fermamente, insieme a molti altri, che ci sia un’effervescenza evolutiva all’interno del tessuto della società attuale. Nonostante il clamore della paura prevalente, dell’avidità, del consumo traboccante e della violenza espressa attraverso i tessuti della società, c’è un’unione di cellule immaginative che stanno rivelando un mondo diverso, una trasformazione, una metamorfosi. ”

Il poeta uruguaiano Mario Benedetti ha scritto: “Cosa succederebbe se un giorno, al nostro risveglio, ci rendessimo conto di essere in maggioranza? Dico che le cellule immaginative dominerebbero e farebbero emergere la farfalla da un mondo simile a un verme.”

Questo è il momento di svegliarsi. Gruppi di cellule immaginative si stanno raggruppando ovunque; cominciano a riconoscersi l’un l’altro; stanno sviluppando gli strumenti organizzativi per aumentare il livello di coscienza, in modo che si manifesti il prossimo stadio della nostra società umana, per realizzare una nuova società che sia paragonabile a quella attuale come una farfalla a un bruco. Una nuova dimensione della vita, una società più compassionevole e giusta, un’umanità con radici di felicità e comprensione reciproca. Siate cellule fantasiose; connettetevi con gli altri, riunitevi, riunitevi, riunitevi, e insieme costruiamo un’Alleanza per una Nuova Umanità.”

Deepak Chopra – Una Nuova Umanità

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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Foto di Bankim Desai su Unsplash

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I tre cerchi


 
Come molti, credo, in questo periodo mi sono a più riprese interrogata su quale contributo potessi offrire. Qual è la mia parte? Quale pezzo di puzzle sono ora nel grande quadro della Creazione?

Ci sono tre livelli su cui agire, secondo me, tre cerchi concentrici di cui prendersi cura: il primo quello individuale, senza il quale non possono esistere gli altri due. Il secondo quello delle relazioni più vicine, il terzo quello della comunità più grande, la società.

1 CERCHIO: INDIVIDUALE – Prendersi cura della propria salute; quella del corpo con il mangiare buono e sano, l’esercizio fisico, l’adeguato riposo, l’accurato lavaggio delle mani, etc. La salute emotiva osservando e stando con le emozioni spiacevoli che ci posso essere (paura, rabbia,  tristezza, ansia) e coltivando quelle più piacevoli (cura, compassione, gratitudine, riconoscenza, gioia, pazienza). La salute mentale facendo le giuste pause durante il giorno, ascoltando musica, facendo buone letture, stando in buona compagnia, del proprio respiro per cominciare. Ultima e non meno importante la salute spirituale meditando, coltivando una visione ampia di ciò che accade, essendo sensibili alle vicende altrui mantenendo il proprio centro.

2 CERCHIO: LE RELAZIONE VICINE e importanti, la famiglia e gli amici. Prendersi cura dei propri cari, chiedendo e ricevendo aiuto pratico ed emotivo, parlando apertamente di ciò che accade, di ciò che sentiamo, offrendo e chiedendo sostegno, essendo presenti per gli altri con piccoli gesti sinceri.

3 CERCHIO: LA SOCIETA’ Il terzo cerchio più ampio è quello sociale, la comunità, il mondo che ci circonda. Piccoli e grandi gesti che possono fare la differenza: dalla spesa sospesa, allo scambiarsi libri, ingredienti, favori, saluti, al mettere a disposizione i propri saperi, il proprio talento e la propria esperienza a quante più persone possibili per rendere più sereno questo periodo, per risvegliarci e rinascere insieme.

In poche parole se nel primo cerchio è fondamentale lavarsi le mani, del secondo e del terzo non possiamo lavarcene le mani.

Se scorri i post e le pagine di questo sito trovi quello che posso offrire al cerchio più grande, alcune cose gratuitamente altre a pagamento, restando aperta e disponibile alle condizioni economiche personali del momento. C’è la fiaba e le sessioni online per il rilascio di ansia, tensioni e stress, i brevi incontri di coerenza cardiaca il lunedì, mercoledì e venerdì mattina presto su zoom, quelli più lungi in gruppo di Finalmente una gioia o quelli individuali di art-counseling. Per domande, informazioni, appuntamenti scrivi o chiama utilizzando questi recapiti.

E tu? Qual è il tuo dono? Il tuo unico pezzo di puzzle? Ti sei posta/o anche tu questa domanda?

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Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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Foto di Robert Lukeman su Unsplash

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Messaggio di White Eagle

Messaggio di White Eagle, indigeno Hopi (16/03/2020) 

“Questo momento che l’umanità sta attraversando ora può essere visto come un portale e come un buco. La decisione di cadere nel buco o passare attraverso il portale dipende da te. 


Se ti angusti per il problema e consumi notizie 24 ore al giorno, con poca energia, sempre nervoso, con pessimismo, cadrai nel buco. Ma se cogli l’occasione per guardarti, ripensare la vita e la morte, prenderti cura di te e degli altri, attraverserai il portale. Prenditi cura della tua casa, prenditi cura del tuo corpo.

Connettiti con il corpo centrale della tua Casa spirituale. Connettiti all’egregora della tua casa spirituale. Corpo, casa, corpo centrale, casa spirituale, tutto ciò è sinonimo, significa la stessa cosa. Quando ti prendi cura di uno, ti prendi cura di tutto il resto. 

Non perdere la dimensione spirituale di questa crisi, diventa come l’aquila che dall’alto vede tutto, vede più ampiamente.

C’è una domanda sociale in questa crisi, ma c’è anche una richiesta spirituale. Le due cose vanno mano nella mano. Senza la dimensione sociale, cadiamo nel fanatismo. Ma senza la dimensione spirituale, cadiamo nel pessimismo e nella mancanza di significato.

Sei stato preparato a superare questa crisi. Prendi la tua cassetta degli attrezzi e usa tutti gli strumenti a tua disposizione. 


Impara la resistenza dalle popolazioni indigene e africane: siamo sempre stati e continuiamo a essere sterminati. Ma non abbiamo ancora smesso di cantare, ballare, accendere un fuoco e divertirci. 

Non sentirti in colpa per essere felice in questo momento difficile. Non aiuti affatto essendo triste e senza energia.

Aiuta che buone cose emanino dall’Universo adesso. È attraverso la gioia che si resiste. Inoltre, quando passerà la tempesta, sarai molto importante nella ricostruzione di questo nuovo mondo.

Devi stare bene ed essere forte. E per questo non c’è altro modo che mantenere una vibrazione bella, felice e luminosa. 

Questo non ha nulla a che fare con l’alienazione, é una strategia di resistenza. Nello sciamanesimo esiste un rito di passaggio chiamato ricerca della visione. Trascorri qualche giorno da solo nella foresta, senza acqua, senza cibo, senza protezione. Quando attraversi questo portale, ottieni una nuova visione del mondo, perché hai affrontato le tue paure, le tue difficoltà. Questo è ciò che ti viene chiesto. 


Approfitta di questo tempo per esercitare la tua visione e cercare i tuoi rituali. Quale mondo vuoi costruire per te stesso? 
Per ora, questo è ciò che puoi fare: serenità nella tempesta.

Calmati e prega.
Ogni giorno.
Stabilisci una routine per incontrare il sacro ogni giorno.

Le cose buone emanano, ciò che emani ora è la cosa più importante.

E canta, danza, resisti attraverso l’arte, la gioia, la fede e l’amore

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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Photo by Stéfano Girardelli on Unsplash

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2. Fine della quarantena

ENGLISH VERSION

13 marzo 2057

Abbiamo ballato tutta la notte. Anche la nonnabis e i suoi amici centenari. Era uno spettacolo vederli. Credo che l’aver attraversato e superato il CoronaVirus li abbia resi praticamente invincibili. Hanno un’energia e una voglia di vivere veramente contagiosa.

Ho chiesto alla nonnabis come faccia ancora a ballare, a cantare e a ridere con così tanta energia. Mi ha risposto che c’è stato un momento, mentre ballava, che il suo corpo si è ricordato il giorno della fine della quarantena ed ha iniziato a muoversi, più o meno, come allora. 

Ha detto che si sentiva come quel giorno quando tutte le persone sono potute finalmente uscire di casa e le strade si sono riempite di gente festante. All’inizio in realtà era tale la disabitudine e la paura del contagio che hanno cominciato ad avvicinarsi piano piano. Ma ben presto la mancanza di abbracci, di contatto, di stare insieme in carne ed ossa era stata così forte e prolungata che ogni remora è caduta e si abbracciarono tutti, conosciuti e sconosciuti, e restarono abbracciati minuti interi.

E’ li che è nata l’usanza, che abbiamo tuttora, di abbracciarsi a lungo quando ci si incontra, in famiglia, con gli amici stretti e con tutti, qualsiasi sia il ruolo che svolgono nella società. Siamo tutti esseri umani, ugualmente degni e nutriti del contatto con gli altri. Non iniziamo mai una classe, un incontro, una riunione di lavoro senza che tutti si siano scambiati un lungo abbraccio. Anche di questo sono grata alla nonnabis e ai suoi coetanei. E’ così bello iniziare ogni cosa con un abbraccio!

“E’ stata un’esplosione di Gioia collettiva” – ha continuato la nonnabis – “Non avevo mai provato un’emozione così intensa, tanto intensa da avere la sensazione che il cuore non potesse contenerla e volesse uscire dal petto. Eravamo tutti così entusiasti e pieni di Gioia che non la finivamo di abbracciarci, baciarci e ballare. Quanto abbiamo ballato! Tutta la notte e il giorno dopo e la notte successiva e il giorno dopo ancora e di nuovo la notte e il giorno. 72 ore di seguito! Abbiamo suonato, cantato, danzato tutte le canzoni che sapevamo e quelle che abbiamo inventato lì per lì. Passavamo ore intere a suonare qualsiasi tipo di percussione esistente o improvvisata. I piedi si muovevano da soli, il corpo rinasceva e ogni cellula sorrideva e brillava. La mente di tutti si riempiva di quella pura Gioia e da allora anche i pensieri più cupi hanno sempre almeno una goccia di quell’esperienza che si tramanda di generazione in generazione, di donna in donna, proprio a livello cellulare. E’ per quello che ci sono tante donne e tante bambine che hanno il tuo stesso nome: Mudita” E a quel punto la nonnabis mi ha raccontato per l’ennesima volta il significato del mio nome. Te la racconto che forse non lo conosci.

Mudita vuol dire gioire della gioia dell’altro.  E’ un termine del buddismo. Per Siddharta Gautama, meglio noto come Buddha, vissuto tra il V e il IV secolo a.C., la gioia non era una risorsa limitata su cui litigare o a cui avevano diritto soltanto pochi fortunati. La gioia era infinita, illimitata. Per Siddharta la parola mudita esprimeva la piena esperienza di una GIOIA (e non di invidia o risentimento) che si provava a venire a sapere le cose belle accadute a qualcun altro. Secondo lui, il puro fatto di poter provare mudita in prima battuta era la prova che la felicità degli altri non diminuisce la nostra: al contrario l’aumenta.

Mi piace sempre quando la nonnabis mi racconta questa storia. Le sono saltata al collo e ci siamo abbracciate strette strette. Il Corona Virus non c’è più da un pezzo. Dai, vieni anche tu nel nostro abbraccio.

Foto di Mitchell Luo su Unsplash

QUI PUOI TROVARE LA VERSIONE AUDIO DI QUESTA FIABA

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NOTA. Questo racconto fa parte di una raccolta intitolata IL CORONA VIRUS RACCONTATO DAI NOSTRI BISNIPOTI. Ogni racconto può essere goduto separatamente o nell’ordine di narrazione:

1. Il coronavirus raccontato dai nostri bisnipoti
2. Fine della quarantena
3. Affacciamoci compagnia
4. Stare con quel che con quel che c’è per il tempo che ci vuole
5. Cuore e Cervello insieme
6. Una nuova fase

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Ringrazia tutti, anche te stesso | Franco Arminio

Ringrazia tutti,
anche te stesso.
Fai quello che hai paura
di fare.
Guarda le cose con stupore.
Fatti toccare, ma apri
la bocca raramente.
Pensa che sei morto,
ogni tanto.
Torna a casa, il corpo
è un giardino
fatto con le ossa.
Accarezza gli animali.
Guarda le piante.
Sappi che il terribile
non evita nessuno.
Esulta per i tuoi figli,
per i tuoi amici.
Porta pochi panni
nella valigia.
Festeggia qualcuno
senza motivo.
Considera che sei un ricco
possidente.
Parla chiaro,
non commerciare
con l’oscurità.
Sappi che il mondo si regge
sulla tua gioia
più che sulle tue lacrime.

Franco Arminio

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S.M.I.L.E. – 5 passi per trasformare le giornate nere

Hai mai avuto una giornata nera in vita tua? Forse più di una? Vorresti allentare la morsa e magari smettere di averne? Allora S.M.I.L.E può interessarti. 

Ti starai forse chiedendo cos’è S.M.I.L.E.? di che si tratta?

S.M.I.L.E. è uno strumento della  Gioiastica, un metodo in 5 passi, semplici ed efficaci, per far nascere il sorriso alle giornate nere. Cinque azioni alla portata di tutti che possono far completamente cambiare direzione ad una brutta giornata. 

Prima ancora di iniziare i 5 passi c’è però qualcosa di importante che deve accadere. E’ la stessa cosa da cui siamo partiti per il viaggio di 52 Sfumature di Sè. E’ l’inizio di qualsiasi cambiamento: ACCORGERSI, rendersi conto, portare l’attenzione al proprio stato, a quello che sta accadendo, soprattutto ai pensieri, alle emozioni che hanno fatto vivere la giornata come nera. 

Una volta che ci siamo accorti della nuvola che è sopra (o dentro) la nostra testa, si può praticare S.M.I.L.E. Vediamo uno per uno i 5 passi.

1. S
Il primo passo è fermarsi. Riprendere fiato. Interrompere il flusso (di pensieri, azioni …). Uno STOP per essere in grado poi di cambiare direzione. 

2. M
Quando il corpo cambia la sua posizione, quando il corpo  si muove anche per un breve periodo, qualche minuto, anche lo stato d’animo cambia. E’ un processo bottom-up, dal corpo alla mente. MUOVITI dunque, muovi il corpo. Alzati dalla sedia, scendi dalla macchina, fai qualche passo, respira profondamente, allarga le braccia, scrolla le spalle, salta, scuoti la testa, stringi e apri le mani velocemente tante volte, lascia che il corpo si muova come ha voglia (ha una grande saggezza, fidati di lui) 

3. I
Come stai ora che ti sei mosso? Come è cambiato il tuo stato?
Prova ora a tornare indietro nel tempo, mantenendo questo nuovo stato, e vedi se puoi individuare qual è stato il motivo della giornata storta, come è iniziata? Se è iniziata dal risveglio vedi quali sono stati i pensieri la sera prima, i sogni della notte? INDAGA 
Prenditi il tempo di interrogarti, di riflettere, ma senza farti riprendere dal vortice dei pensieri e ricominciare a mandare storta la giornata. Questo è un punto fondamentale. Hai già fatto un cambiamento di stato col movimento e se trovi anche quando è iniziata “ad andare storta” la giornata questo ti permetterà piano piano di riconoscere sempre prima il meccanismo, il pattern e, con il tempo, a non rimetterlo più in atto. Indaga sulle tue motivazioni, non su quelle esterne. Sui tuoi comportamenti puoi avere un impatto! Sul resto …

4. L
Una volta individuata la causa (va bene anche se non l’hai individuata, soprattutto all’inizio) il passo successivo è LASCIA ANDARE i motivi, i sentimenti negativi, il vortice delle negatività. Lasciare andare significa mollare la presa. Significa non seguire il vecchio e vorticoso flusso dei pensieri, significa darsi la possibilità di cambiare direzione alla giornata. Come? Con l’aiuto del nostro prezioso corpo. Puoi iniziare a scrollare le mani, come a voler scrollarti di dosso il nero e la pesantezza della giornata. Puoi farlo con tutte le braccia e anche le gambe. Puoi espirare soffiando, sospirando, sbuffando

5. E
La gratitudine è la doccia del cuore, dice la mia Maestra di Meditazione, ed è la via maestra per la Gioia. ESPRIMI GRATITUDINE è l’ultimo passo. Gratitudine verso te stess@ per esserti accort@ ed esserti dat@ la possibilità di cambiare direzione alla giornata. Esprimi gratitudine verso la tua mente, il tuo corpo, il tuo intento, la tua essenza. Esprimi gratitudine verso questo metodo, la vita, la giornata che sta riprendendo sotto buoni auspici. 

Ricapitolando. S.M.I.L.E. : Stop – Muoviti – Indaga – Lascia andare – Esprimi gratitudine.

Se questo metodo ti è piaciuto e hai voglia di sperimentarlo in un laboratorio pratico puoi inviare qui  la richiesta. Se lo metterai in pratica ti sarei grata se invii qui la tua esperienza o eventuali domande.

Chi l’ha già utilizzato ha detto:

“Sorprendente. Capace di spiazzare, disattendere le aspettative note per offrire risorse inaspettate. Naturalezza e semplicità. Profondità ed esperienza.”
Elisabetta Confaloni, filosofa ed esperta in naturopatia

“Esperienza interessante, soprattutto come apertura alla Gioia”
Maurizio Santomi, pensionato, ciclista

“Bello, piacevole, semplice e potente al contempo profondo e facile da applicare nella vita di tutti i giorni”
Abir Gabriel Ishtar, cristalloterapeuta

“Mi ha aiutato a vedere con più chiarezza come posso aiutarmi nei momenti di tensione. E’ stato stimolante. Mi spinge a provarci veramente ricordandomi di SMILE che a me ricorda di sorridere.”
Anonimo
 

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

 

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Se volessi mandare un messaggio al mondo intero direi …

” Se volessi mandare un messaggio al mondo intero direi:

Non preoccupatevi di nulla. Non preoccupatevi di nulla.
Ricordatevi questo: non siete qui per caso, anche in questa forma. Questo è solo un abito che si deve indossare per un pò, ma ciò che è dietro l’abito è eterno. Dovete sapere questo!
Se lo sapete e vi fidate, non dovete preoccuparvi di nulla: non vi allarmerete, non agirete in modo prematuro. Vi permetterà di non reagire sempre, ma di restare in silenzio e scoprirete che la mente ritorna gentilmente nel cuore, e inizierete a vedere dal vostro stato naturale.

Voglio dire che il mondo è pieno zeppo di amore. Il vostro essere e il cuore sono pieni zeppi di amore e di pace. Non dovete andare altrove per trovare la pace e la felicità. Non dovete andare in India per trovare la pace, o sull’Himalaya o ai Caraibi per trovare la felicità perché si trovano esattamente dove siete.

[us_image image=”5809″]

E se dovessi dire qualcosa, sarebbe proprio questo: quando dite “io”, il suo vero significato è gioia, è felicità, è vita. Inoltre è l’osservazione della vita. 

Perciò tutte le altre cose, non sono un gran problema. Si muovono silenziosamente, come le nuvole nel cielo. Non aggrappatevi alle nuvole, per quanto tempo durerà? Lasciate che passino.  Non dico di non godervi la famiglia, godetevi tutto quello che si presenta, non preoccupatevi di nulla.

Siate solo felici e sappiate  che, qualsiasi cosa accade nelle vita, alla fine: tutto va bene. Namaste, namaste.

Questo è tutto ciò che voglio dirvi: siate felici, felici, felici.”

Mooji

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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La tristezza: ottavo vizio capitale *

“Un tempo i vizi capitali erano otto, e l’ottavo era la tristezza, lo sapevi? Il buon cristiano aveva il dovere della letizia. Nel Medioevo i peccati si misuravano prima di tutto nei confronti dell’Altissimo. La tristezza era un’offesa a Dio, questo contava. Poi hanno abolito quel vizio, perché si pensava che non avesse diretta rilevanza sociale. Ci si illudeva, stupidamente che la tristezza non influisse sul mondo … il risultato è che viviamo in un mondo incapace di relazione.”

Già, me l’ha detto anni fa anche Mordechai, il mio rabbino dell’anima, con un’asserzione inimitabile. La ripeto all’amico in Polonia (Ivan Dimitrijevic insegnante di filosofia in un’università polacca).

“Se c’è una cosa che Dio ha in uggia, sono i musoni. Ma come, ci dice: io vi ho apparecchiato tutte queste meraviglie da gustare, e voi vi annoiate? Speravo di beccarvi col dito nella marmellata, e invece … avete il broncio. Ma andate a quel paese! La letizia è un dovere, prima che un diritto, così diceva il rabbino. L’uomo ha l’obbligo di essere felice, perché solo così fa felici gli altri. E’ uno dei massimi insegnamenti dell’ebraismo. La gioia va cercata anche quando hai tutti contro. Nei campi di sterminio i Chassidim entrarono cantando con i loro rebbe nelle camere a gas. Se gli antisemiti lo sapessero, si guarderebbero dal perseguitare gli ebrei, perché la persecuzione li rafforza all’infinito, facendo valere infinitamente questo culto della gioia”.

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* Paolo Rumiz – Il filo infinito, Narratori Feltrinelli 2019 pag. 23

Immagine: American gothic Grant Wood

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Felice LuminosAnno

Felice LuminosAnno è
~ una celebrazione,
~ un festeggiamento,
~ un onorare la tua nascita e la tua vita,
~ un riconoscere la tua Luce unica e lasciarla splendere sempre più luminosa,
~ un ripercorrere l’anno appena trascorso per trarne il meglio e lasciare andare il resto,
~ una visione e una  bussola per vivere il tuo nuovo anno con presenza, scopo e gratitudine.

La Gioiastica (allenarsi alla Gioia) e il Metodo T.R.E.® (Tension and Trauma Releasing Exercises) sono i pilastri di Felice LuminosAnno, rendendolo profondo e leggero allo stesso tempo.

 
PER TUTTO IL MESE DI FEBBRAIO E’ POSSIBILE USUFRUIRE DELLA PROMOZIONE del 25%
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COME NASCE FELICE LUMINOSANNO
Sai perchè si spengono le candeline sulla torta il giorno del compleanno?
Secondo Susan Harper al momento della nascita siamo, abbiamo dentro di noi e portiamo sul pianeta una Luce Splendente, unica, diversa da qualunque altra sia mai esistita e mai esisterà. Ci incarniamo sulla Terra e viviamo per lasciare brillare e splendere in tutta la sua magnificenza quella Luce, la nostra personalissima Luce, attraverso le nostre azioni, le nostre scelte, la nostra vita quotidiana.
Molto prima della Harper, Aristotele aveva parlato di Entelechia cioè una realtà che ha iscritta in se stessa la meta finale verso cui tende ad evolversi. Carl Gustav Jung scriveva che “gli esseri umani vengono al mondo per realizzare una particolare opera. Quell’opera è lo scopo, ciascuno specifico per ogni persona. Se non la compi è come se una spada indiana di valore incalcolabile venisse usata per affettare carne putrefatta.”  James Hillman, psicanalista e filosofo americano, aveva elaborato la teoria della ghianda e del daimon.
Che si chiami Luce, entelechia, ghianda o daimon, il concetto è lo stesso, racchiude l’accettazione di un mistero, di qualcosa di innato che chiede solo di poter uscire allo scoperto, di brillare in tutto il suo splendore, rispettandone tempi e modalità, diverse per ognuno di noi.
“Lascia che la tua Luce splenda cosicché anche gli altri, vedendoti, abbiano voglia di splendere.
Con Felice LuminosAnno desidero accompagnare le persone  alla ri-scoperta dell’unicità e della preziosità della propria Luce personale così da lasciarla splendere sempre di più. 

FELICE LUMINOSANNO E’ ADATTO A TUTTE LE PERSONE CHE:
~ compiono gli anni
~ scelgono di onorare e far splendere ancor di più la propria unica Luce di nascita
~ vogliono prendere del tempo per sé e onorare la propria venuta su questa terra
~ cercano un festeggiamento diverso per il proprio compleanno
~ desiderano celebrare il giorno della nascita in modo giocoso e consapevole

AL TERMINE SI AVRA’:
~ ri-trovato la propria Luce interiore
~ imparato, sperimentato e creato strumenti per lasciar splendere ancor di più la propria Luce
~ iniziato l’allenamento alla Gioia, attraverso la Gioiastica
~ visto quali sono state le conquiste raggiunte nell’anno passato
~ ringraziato per ciò che si è ricevuto nell’anno passato
~ individuato cosa lasciare andare dell’anno passato per fare spazio al nuovo
~ sperimentato il Metodo T.R.E.® (Tension and Trauma Releasing Exercises)
~ incominciato a lasciar andare tensioni e stress accumulati durante l’anno con una sessione del Metodo T.R.E.
~ scelto i desideri che si vogliono realizzare nel corso del nuovo anno
~ realizzato il visual-bord per il nuovo anno
~ creata la poesia ispiratrice del nuovo anno

COME SI SVOLGE
Felice LuminosAnno ha una durata di 6 ore. Può aver luogo:
~ in un unico incontro
~ in 2 incontri, uno di 4 ore (con il Metodo TRE) e uno di 2
~ in 3 incontri di 2 ore ciascuno

Prezzi e modalità di pagamento
¥ Pagamento per un unico incontro € 250,00
¥ Pagamento in due rate: € 180,00 l’incontro di 4 ore e € 115,00 l’incontro di 2 ore (per un totale di € 295,00)
¥ Pagamento in tre rate: € 105,00 a incontro (per un totale di € 315,00)

PER TUTTO IL MESE DI FEBBRAIO CI SARà UNA PROMOZIONE del 25%
÷ Pagamento per un unico incontro € 188,00
÷ Pagamento in due rate: € 135,00 l’incontro di 4 ore e € 85,00 l’incontro di 2 ore (per un totale di € 220,00
÷ Pagamento in tre rate: € 78,00 a incontro (per un totale di € 234,00)

I pagamenti si accettano in contanti.

Per prenotazioni e informazioni scrivere a emanuela@prospettivag.it o telefonare al 3392422057.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.