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21 parole per il 2021 | coraggio

Dopo semplicità, fiducia e amore eccoci arrivati alla quarta parola: coraggio, il moto del cuore, l’agire del cuore.

Quando riusciamo a trovare coraggio ci liberiamo della coazione del senso di inferiorità e non sentiamo più il bisogno di lottare contro gli altri. La paura è una grande devastatrice dei rapporti umani. Il misantropo, se gli viene restituito il coraggio di fondo, improvvisamente si sente liberato di gran parte della propria insicurezza e diventa capace di collaborare con il gruppo” scrive Rollo May ne L’arte del counseling.

Si, ma come si fa a ri-trovare il coraggio quando tutto intorno ci spinge alla paura? Quando quello che accade è talmente grande che sembra toglierci la speranza? Quando ci sentiamo privi di forza e senza alternative?

Una storia per il cuore

Le fiabe, maestre di vita per piccoli e grandi, ci possono venire in aiuto. Direi che Il principe senza paura dei fratelli Grimm sia la fiaba perfetta. Leggila qui o, se preferisci, ascoltala qui.

E’ probabile che mentre leggevi o ascoltavi la fiaba siano sorte al tuo interno delle domande Ma che significa storia? Chi è il principe? Cosa c’entra con me? Cosa posso fare io ora? Chi è il gigante, e il leone? Claudio Tomaello ci aiuta a rispondere alle nostre domande in questo video registrato durante il primo severo lock down.

Buona visione e buona ispirazione. Continua a leggere sotto il video i suggerimenti per il corpo.

Suggerimenti per il corpo

Quante volte hai immaginato di fare più attenzione all’alimentazione, di iniziare un serio regime alimentare? O anche di fare più sport, più movimento? O di stare più a contatto con la natura?


Ecco, oggi può essere un buon giorno per farlo, per prendere il coraggio a due mani, anche con i piedi, e fare un piccolo gesto per iniziare, per realizzare quel proposito tante volte ripetuto nella mente. Chiama il nutrizionista. Semplicemente mangia meno, mangia meglio. Vai a fare un passeggiata al parco. Se preferisci fai in casa l’attività che desideri, quella che facevi anni fa e ti piaceva molto. Ci sono tanti video di ottima qualità in internet ormai. Personalmente ho ritrovato gli esercizi Longevity Energetic Experience, pratica che avevo imparato, pratica e insegnato anni fa. Il mio corpo è estremamente grato ed è decisamente rifiorito. Essendo in forma è un grande sostegno per la mente e per il cuore. Come dire mens sana in corpore sano.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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21 parole per il 2021

Ci incontriamo il 21 marzo mattina per giocare a Villa Ada (Roma) con le 21 parole per il 2021, ognuno con la propria parola e tutti quanti insieme. Porta con te qualcosa per stare sedut@ comodamente sul prato, una penna e una bella dose di curiosità. La partecipazione è a offerta libera. Info e prenotazione qui

Perché 21 parole per il 2021?


Umanamente ed emotivamente, nell’ultimo anno, più della pandemia sta mietendo vittime l’Infodemia, la quantità di informazioni, spesso contraddittorie e fuorvianti, emesse dai media a tutte le ore, con modalità e termini da “bollettino di guerra” più che di semplice informativa o, meglio ancora, di educazione alla prevenzione e al rafforzamento del sistema immunitario.

Qual è lo scopo del tipo di linguaggio che usa la maggior parte dei media?
Quale impatto ha sulle persone? 
Quale altro linguaggio può sostenere la presa di consapevolezza in noi? 
Quali parole possono aiutare la nascita della nuova umanità che sta emergendo, a parere di molti, me compresa?  

Sentivo e sento l’esigenza di un linguaggio nuovo, di riportare valore a parole logorate da un uso eccessivo e strumentale, di trovare parole nuove, inventarle, prenderle a prestito da altre lingue, magari quelle antiche, invece dell’imperversante inglese. L’estate scorsa ho condotto un’indagine fra amici, conoscenti, seguaci della pagina Facebook e iscritti alla newsletter da cui sono emerse una lista di parole che ho poi integrato e studiato. Hu pubblicato poi le 21 parole finali a cadenza più o meno regolare su questo sito, sulla pagina facebook e sul mio profilo instagram da luglio 2020 a febbraio 2021.

E’ arrivato il momento di giocarci
dal vivo e in natura per:

vagabondare nella bellezza del linguaggio
riconoscere il potere parole
creare uno spazio e un tempo di ludica contemplazione
stimolare il pensiero
contribuire al linguaggio della nuova umanità
ritrovare fiducia nell’essere umano
accogliere e integrare le emozioni
dare spazio alla propria umanità
ispirarci a vicenda
restare uniti
ritornare al centro di sè
abitare la propria unicità
nutrire il proprio Essere
stare con ciò che c’è
aiutarci a scoprire il senso di ciò che accade
mantenerci saldi nel caos
onorare la Vita che rinasce e gioire di essere vivi
ridare dignità alla morte
riconnetterci con i cicli della natura
percepire l’interconnessione fra ciò che è dentro e ciò che è fuori di noi
praticare la gratitudine

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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4. Coraggio | 21 parole per la nuova Umanità

Dopo  SEMPLICITA’.FIDUCIA e AMORE ecco CORAGGIO, la quarta delle “21 parole per una nuova Umanità“, se vuoi sapere di più sul progetto leggi qui

Significato

CORAGGIO s. m. [dal provenz. coratge, fr. ant. corage, che è il lat. *coratĭcum, der. di cor«cuore»]. – 1. Forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che importi rischio o sacrificio.

Origini

Per definire le origini della parola cito Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio ucciso nel 1979 mentre indagava su Sindona in qualità di commissario liquidatore della Banca Privata d’Italia. La citazione è tratta dal suo libro intitolato appunto Coraggio. 
Coraggio … viene dal latino coraticum, aggettivo che deriva da cor, cordis: cuore. Ed è un moto del cuore, come ci ricordano le immagini e i modi di dire: primo fra tutti quello di chi affronta una situazione di pericolo a “petto in fuori”, esponendo quindi con fierezza la propria parte vitale, quando vulnerabile, al rischio.” (1)
C’è anche chi riconduce l’etimologia di coraggio a cor (cuore) habere (avere) o cor agere (agire col cuore). In ogni caso, al centro resta il riferimento al cuore.

Sulla parola

Quando riusciamo a trovare coraggio ci liberiamo della coazione del senso di inferiorità e non sentiamo più il bisogno di lottare contro gli altri. La paura è una grande devastatrice dei rapporti umani. Il misantropo, se gli viene restituito il coraggio di fondo, improvvisamente si sente liberato di gran parte della propria insicurezza e diventa capace di collaborare con il gruppo” (2) .
Viviamo in un periodo di grande insicurezza e di ancora più grande paura, a livello economico, sociale, climatico. E’ proprio questo il momento di “cor agere” agire col cuore, di collaborare con gli altri, smetterla di fare la guerra all’interno e all’esterno di noi.

Occorre fare “lo slittamento del significato e dell’importanza degli eventi che temiamo” di cui scrive Hilmann. “Per coraggio intendo la forza di abbandonare idee vecchie per abbandonarsi all’idee strane, attuando uno slittamento del significato e dell’importanza degli eventi che temiamo. Insomma il coraggio di essere curiosi. La curiosità è una delle grandi pulsioni del genere umano e forse della vita animale in genere, è quel desiderio di esplorare il mondo che spinge la scimmia e il topo ad uscire dalla tana per le loro rischiose avventure. Per noi esseri umani l’avventura ha luogo sempre più dentro la mente.” (3). Che cosa accade nella nostra mente e nel nostro corpo quando agiamo con curiosità e coraggio? Quali scenari immaginiamo quando è il coraggio a guidare i nostri pensieri e le nostre azioni? Senti il respiro che si fa più ampio, il cuore che sembra balzare fuori dal torace, il corpo che si prepara con intensità ad affrontare la situazione?

Il coraggio “è una parola semplice eppure allo stesso tempo ha molte sfaccettature. Al suo interno ci sono molte altre qualità: forza, generosità, gentilezza, speranza, amore, apprendimento, accettazione della vita e gratitudine: tutte sono parte del coraggio” (4) …
è qualcosa che può crescere e maturare durante la vita, man mano che la storia personale si arricchisce di esperienze e dati culturali” (5). Questo è il momento di far crescere e maturare il proprio coraggio interiore. Come? Credo che porsi alcune domande possa essere d’aiuto.

Alcune domande

Cosa è importante per me?
Sono autentico/a con ciò che è importante o me la racconto?
Se i miei valori non sono in linea con quelli delle persone intorno a me agisco o mi nascondo perché è più “sicuro”?
Ho bisogno di fare uno slittamento del significato e dell’importanza degli eventi che temo? Cosa temo?
Cosa significa agire con coraggio? Quando l’ho fatto? Quando lo faccio?
Cosa sento nel corpo ricordando o rivivendo un mio “atto di coraggio”? Cosa sento nella regione del cuore?

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  1. AMBROSOLI, Umberto, Coraggio, Il Mulino – Parole Controtempo, 2015
  2. MAY, Rollo, L’arte del Counseling – Casa Editrice Astrolabio, 1991
  3. HILLMANN, James, La forza del carattere – Gli Adelphi, 2000
  4. CHIDVILASANANDA, Gurumayi, Courage and contentment – Siddha Yoga Publication 1999
  5. AMBROSOLI, Umberto, op. cit.
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ABBI IL CORAGGIO | Jeff Foster

ABBI IL CORAGGIO | Jeff Foster

Oggi…

Abbi il coraggio di essere visto.
Abbi il coraggio di dire la verità.
Abbi il coraggio di smettere di fingere.

Abbi il coraggio di rimanere presente
al fuoco segreto che ti brucia dentro.
Abbi il coraggio di essere selvaggiamente incoerente.
Abbi il coraggio di far entrare un altro.

Abbi il coraggio di lasciar andare l’immagine.
Abbi il coraggio di non essere mai preparato.
Abbi il coraggio di dare tutto
per il risveglio dell’amore

Abbi il coraggio di fallire.
Abbi il coraggio di rovinare tutto.
Abbi il coraggio di cadere a terra,
di nuovo umile, ridendo.

Abbi il coraggio di sognare e lasciare morire i sogni.
Abbi il coraggio di onorare il passato, ma non aggrapparti ad esso.
Abbi il coraggio di dire un Sì onesto e un No onesto.

Abbi il coraggio di sbagliare.
Abbi il coraggio di avere ragione.
Abbi il coraggio di essere reale.

Abbi il coraggio di essere qui.

Oggi.

Foto di Armand Khoury su Unsplash

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COERENZA CUORE CERVELLO

COS’è LA COERENZA CUORE CERVELLO
La coerenza cuore cervello, o coerenza cardiaca, è uno stato di equilibrio in cui il cuore e il cervello entrano “in fase” e emettono frequenze (misurabili) in perfetta armoniaQuando si attiva questo stato, i nostri sistemi fisiologici funzionano in modo più efficiente, sperimentiamo una maggiore stabilità emotiva, sviluppiamo una maggior chiarezza mentale e una migliore funzione cognitiva.

DALLA TRADIZIONE ALLA RICERCA
Gran parte delle tradizioni culturali e spirituali di tutto il mondo ha sempre considerato il cuore la sede dell’anima, fonte di coraggio e saggezza.  Anche la ricerca ha ormai largamente mostrato il ruolo chiave del cuore quale centro dell’afflusso spirituale, capace di generare un campo elettromagnetico talmente ampio da mettere in coerenza il sistema psiche-soma. Oltre a portare quindi maggiore benessere fisico, emotivo, mentale, spirituale la coerenza cardiaca armonizza i ritmi biologici con il movimento della realtà in una danza perenne tra interno ed esterno che attira e genera a sé, per risonanza, altro potenziale. Le emozioni come la compassione, la cura, l’apprezzamento, la gratitudine,  rappresentano la pietra angolare nella generazione di questo campo altamente organizzato che ci fa entrare in quella famosa condizione di “flusso di coerenza” con l’anima. È il cuore a comandare, è il cuore a determinare il primo input dal quale muoverci.
Sono stati i coniugi Lacey tra gli anni 60 e 70 i primi a comprendere che il cuore manda informazioni al cervello che non sono il cervello comprende, ma anche obbedisce, tali da influenzare percezioni e comportamenti: e si sono anche scoperti meccanismi attraverso i quali degli input da cuore a cervello possono inibire o facilitare l’attività del cervello.

HEARTHMATH INSTITUTE
L’ HeartMath Institute – Istituto di Matematica del Cuore  è stato creato nel 1991 da Doc Childre, da allora importanti scienziati da tutto il mondo ricercano e sviluppano strumenti e metodologie scientifiche per aiutare le persone a stimolare il collegamento tra mente e cuore, fino ad arrivare ad  una connessione armonica con il cuore degli altri. Ciò consente di ridurre notevolmente lo stress e di sbloccare la “guida intuitiva interiore” per fare scelte migliori, attraverso l’autoregolazione del flusso emotivo. La parola “Heart” significa cuore ma non riguarda solo il cuore come organo fisico, ma le qualità che vengono associate ad esso come amore, compassione, coraggio e apprezzamento. La parola “Math” invece si riferisce alle equazioni fisiologiche e psicologiche per accedere e sviluppare l’incredibile potenziale del muscolo cardiaco. Infatti l’HMI è un centro riconosciuto a livello mondiale specializzato in fisiologia emozionale, studio della resilienza e gestione dello stress, che svolge avveniristiche attività di ricerca in psicofisiologia, neurocardiologia e biofisica.

COME PRATICARE LA COERENZA CUORE CERVELLO
Fino al 30 giugno 2020 gratuitamente online sulla piattaforma Zoom il lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 7.45 per una ventina di minuti. Ci si può collegare dalle 7.40 per iniziare puntuali. Se sei interessato/a scrivi un email a emanuela@prospettivag.it per ricevere il link.

Ora, se vuoi, di possiamo far aiutare da nonnabis che ha iniziato a questa pratica Mudita, la sua bisnipote di 7 anni, con queste semplici istruzioni.

Chiudi gli occhi. 
Puoi anche lasciarli aperti se preferisci.

Porta l’attenzione al petto, alla zona del cuore.
Puoi portarci le mani, se vuoi. Sarà più facile per il cervello mantenere l’attenzione in quell’area
Continua a respirare
Lascia che il respiro rallenti naturalmente.

Ora immagina che il respiro entri ed esca dal cuore.
Senti il cuore espandersi e ritirarsi al ritmo del respiro.

Stai con il cuore che respira e ricorda un episodio con cui hai provato compassione, coraggio, cura o apprezzamento
Stai con quella sensazione mentre continui a sentire il respiro del cuore.

Resta con quella emozione, sentendo che il respiro del cuore per minimo di 7 minuti

Respira
e piano piano allarga l’attenzione a tutto il corpo
Quando vuoi rilascia le mani dal petto
Sorridi e riapri dolcemente gli occhi”

 

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52 SFUMATURE di SÉ | 21.5 PRATICARE il CORAGGIO di ESPRIMERE chi SEI

Siamo arrivati all’ultima tappa del 5° luogo: PRATICARE il CORAGGIO. Abbiamo iniziato, come sempre, con il comprenderne il significato. Abbiamo poi continuato con l’esperienza diretta sotto varie forme, dapprima abbiamo riconosciuto il coraggio praticato in passato e ritrovato nel presente e, la settimana scorsa, abbiamo praticato il coraggio di stare con le emozioni e lasciarle esprimere dall’inizio alla fine.

Questa settimana facciamo un ulteriore passo nell’espressione di Sè, di chi siamo, di chi sei. Per iniziare vorrei proporti la visione di questo video in cui Maura Gancitano, scrittrice, filosofa e fondatrice, insieme al marito, del progetto Tlon, esprime la sua idea sulla libertà di espressione. Un tema che sta assumendo negli ultimi tempi particolare rilievo, ancor più dopo questa tornata elettorale.

Il viaggio che stiamo vivendo insieme ha riguardato finora fondamentalmente la sfera intima e personale. Questa settimana ampliamo la pratica alle nostre relazioni, quelle più strette a quelle più lontane. Come? Cosa significa esprimere chi sei nelle relazioni?

Per PRATICARE IL CORAGGIO di ESPRIMERE chi SEI intendo essere autentici, autentiche, congruenti, sinceri, chiari. Dapprima ognuno con se stesso, con se stessa e poi, conseguentemente, con tutte le persone con cui siamo in contatto nella nostra quotidianità. Significa esprimere le proprie idee, prendere la responsabilità delle proprie parole e delle proprie azioni; potrebbe anche significare trovare modi nuovi e diversi di esprimersi, se ci siamo mossi sempre in una zona di confort che non permette la vera espressione di Sè.

Hai quel vestito, quella camicia che ti piace molto ma che non hai il coraggio di mettere?  Se la tua risposta è si, questa settimana è la buona occasione per te, per iniziare ad indossarli.

Hai voglia di farti un taglio di capelli o un colore particolare che non hai ancora osato fare? Vuoi farti crescere la barba, o tagliartela ma temi la reazione degli altri? Se la tua risposta è si, questa settimana è la buona occasione per te, fallo!

Ti è mai capitato per esempio di non esprimere la tua idea per paura della reazione degli altri? O di modificarla perchè possa essere accettata più facilmente? Se la tua risposta è si, questa settimana è la buona occasione per te, per iniziare o riprendere ad esprimere chi sei con assertività.

Hai mai avuto la sensazione di non essere ascoltata, ascoltato? O di non essere riuscita a farti comprendere? Se la tua risposta è si, questa settimana è la buona occasione per te, per iniziare o riprendere ad esprimere chi sei con assertività.

Insomma questa settimana è un invito ad andare un passettino fuori dalla tua zona di confort, un passo verso di te.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

 

 

 

 

 

 

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52 SFUMATURE di SÉ | 20.5 PRATICARE il CORAGGIO delle EMOZIONI

Buongiorno.

Come è stato ricordare il coraggio dei tuoi momenti di cambiamento? Come è andata la settimana in compagnia di quel ricordo e soprattutto della sensazione del tuo coraggio? L’hai riconosciuto e ritrovato nella vita quotidiana?  “Il coraggio che ci vuole” ha scritto una di voi.

Questa settimana faremo un passo ulteriore: praticheremo il coraggio delle emozioni.

Cosa significa?
Significa innanzi tutti sentire le emozioni, sentirle nel corpo, non nella mente, dove diventano altro.

Significa sentirle muovere e lasciarci muovere dalle e-mozioni, sono lì per quello.

Praticare il coraggio delle emozioni significa non bloccarle, non negarle, non ignorarle, non razionalizzarle, non cercare di capirle.

Significa stare in compagnia dell’emozione in tutto il suo ciclo: dal momento in cui nasce da qualche parte nel corpo, lasciandola crescere e poi decrescere naturalmente fino a trovare un nuovo equilibrio.

Si, ci vuole coraggio per farlo, per lasciare che l’emozione compia il suo ciclo senza bloccarla e senza identificarsi con essa. È il coraggio delle piccole grandi esperienze quotidiane. Il coraggio del l’autenticità con se stessi.

Come sarà questa settimana? Non cercare di immaginarla, non averne paura. Vivila, completamente. Con presenza, con coraggio. Sarò lieta di leggere la tua esperienza attraverso il mezzo che preferisci FB, whatsapp, email.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

 

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52 SFUMATURE di SÉ | 19.5 PRATICARE il CORAGGIO – Riconoscilo

Continuiamo il nostro viaggio 52 Sfumature di Sè. La scorsa settimana siamo arrivati alla 5 tappa: Praticare il coraggio e abbiamo iniziato, come per ogni tappa, a focalizzarci sul significato.

Questa settimana iniziamo ad esplorare e sperimentare Praticare il coraggio attraverso il “Riconoscerlo”.

Riconoscerlo negli altri (nell’immagine ci sono due persone, a mio avviso, coraggiose  Rosa Parker e Simone di Torre Maura e, soprattutto, in noi stessi.

Nella vita di tutti noi ci sono (stati) dei momenti in cui abbiamo (avuto) bisogno di tirar fuori il nostro coraggio, di agirlo, di praticarlo. Quelle volte in cui, pensandoci a distanza di tempo, ci viene da dire “Ma come ho fatto?” increduli del nostro stesso coraggio. Forse sono (stati) momenti di cambiamento, potrebbe essere (stato) un nuovo lavoro, la maternità, la paternità, il trasloco in una nuova città, un lutto, un matrimonio, una convivenza. Forse “semplicemente” un NO affermativo e chiaro a qualcuno o a qualcosa, la richiesta di aumento e di riconoscimento del lavoro fatto, un SI a qualcosa che di desiderato e che allo stesso tempo ci faceva paura, la discussione della tesi …

Ricorda uno, o più, di quei momenti “Ma come ho fatto?”, rivivi cosa è successo, senti, riconosci, contatta il tuo coraggio e le altre risorse che hai agito, praticato, utilizzato in quell’occasione.

Questa settimana resta in contatto con quel coraggio, sentilo, sentilo nel corpo, sentilo tuo, E’ tuo.

Magari puoi scoprire il riverbero di quel coraggio anche nelle piccole, grandi cose quotidiane.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

 

 

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52 SFUMATURE di SÉ | 18.5 PRATICARE il CORAGGIO

Ti do il benvenuto nel 5° luogo del nostro viaggio: PRATICARE il CORAGGIO. Come sempre iniziamo l’esplorazione del nuovo luogo partendo dal suo significato.

Praticare, secondo il dizionario on-line Treccani, significa Mettere in pratica, mettere concretamente in atto.

Per definire il Coraggio prendo a prestito le parole di Umberto Ambrosoli nel suo libro intitolato, non a caso, “Coraggio” e le parole di Gurumayi Chidvilasananda nel suo libro “Courage and Contentment”.

“Coraggio … viene dal latino coraticum, aggettivo che deriva da cor, cordis: cuore. Ed è un moto del cuore, come ci ricordano le immagini e i modi di dire: primo fra tutti quello di chi affronta una situazione di pericolo a “petto in fuori”, esponendo quindi con fierezza la propria parte vitale, quando vulnerabile, al rischio.”  (1) Quello che intendo non è il coraggio di “un atto improvviso di eroismo durante un incendio o in guerra … ( quanto del) coraggio … che respinge la negatività e trasforma le avversità in crescita.”  (2)
E’ il coraggio della vita quotidiana, “è qualcosa che può crescere e maturare durante la vita, man mano che la storia personale si arricchisce di esperienze e dati culturali” (1)
Il coraggio “è una parola semplice eppure allo stesso tempo ha molte sfaccettature. Al suo interno ci sono molte altre qualità: forza, generosità, gentilezza, speranza, amore, apprendimento, accettazione della vita e gratitudine: tutte sono parte del coraggio”  (2).

Per iniziare ad addentrarti nel 5 luogo del nostro viaggio questa settimana puoi stare in compagnia di queste domande e lasciare che le risposte emergano dall’interno.
Cos’è per me il coraggio?
Quando ho espresso il mio coraggio? In quali circostanze?
Come è stato?
Come posso praticare il coraggio?
Chi considero una persona coraggiosa?
Come si comporta?

Buon viaggio nel coraggio!

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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(1) AMBROSOLI, Umberto, Coraggio, Il Mulino – Parole Controtempo, 2015

(2) CHIDVILASANANDA, Gurumayi, Courage and contentment – Siddha Yoga Publication 1999

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POSSO SCEGLIERE | 74 de #iltempochecivuole

Il 18.8.18 è per me uno di quei giorni che segnano un prima e un dopo nella vita, un importante spartiacque, tanto da meritarsi un appellativo “il Giorno del Nuovo Passo”.

Cosa mi è successo? Ho avuto un incidente veramente singolare. Sono stata investita da un rodhesian e un pastore tedesco, che si rincorrevano fra di loro, nell’area cani di Riva di Polline, una struttura privata  “atta” ad accogliere i cani sulla riva del lago di Bracciano, vicino a Trevignano, a due passi da Roma. Ero appena entrata con la mia amica Elena ed Ella, la sua meravigliosa Golden Retriever.

La velocità e la stazza dei due cani hanno avuto un impatto tale sulla mia gamba sinistra da provocare la frattura scomposta del perone, la conseguente trazione prima dell’operazione che si è resa necessaria per applicare una placca di titanio. In poche parole sono uscita di casa un sabato mattina per qualche ora e sono tornata il venerdì successivo con le stampelle e il divieto di mettere peso sulla gamba fino al 22 ottobre e poi il recupero, tuttora in corso.

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Questa avventura è stata ed è un viaggio di trasformazione, una bolla spazio-temporale in cui sto, osservo me stessa e il mondo intorno, vivo un continuo fiorire di intuizioni, un cambiar pelle. L’album #iltempochecivuole è la traccia giornaliera del percorso di questi giorni. L’idea è nata da questa frase di Gabrielle Roth: “Trasforma la sofferenza in arte, l’arte in consapevolezza, la consapevolezza in azione“.

Oggi è il 74° giorno de #iltempochecivuole e questa la mia condivisione odierna.

La mattina, mettere i piedi a terra e iniziare la giornata è una bella sfida. In questi giorni autunnali anche solo abbandonare il tepore del letto necessita di un bel po’ di coraggio che i bisogni fisiologici aiutano a trovare. Una volta preso il coraggio a quattro mani e detto addio all’abbraccio dell’alcova, occorre svegliare il piede sinistro lontano dal voler toccare terra e fare la sua parte. Le stampelle sono sempre lì, lì sulla finestra. No, quelle erano le chiavi di Lucio Battisti. Le stampelle sono sempre lì fra il letto e il comodino e via! si parte per la giornata.
Accade che, se il piede sinistro prende le redini della giornata, la camminata è lenta, la schiena gobba, lo sguardo a terra, i pensieri neri e irripetibili. Insomma divento una vecchia rincoglionita, malmessa e sboccata, come diceva mia madre.
Stamattina me ne sono resa conto e ho fatto due chiacchiere col mio piede sinistro. Gli ho detto che capisco bene la sua fatica e la sua sofferenza, che prenderemo tutto #iltempochecivuole per abbandonare le stampelle (sospetto che non legga i miei post), che è importante che faccia la sua parte proprio per riuscire ad abbandonarle. Gli ho anche detto che, allo stesso tempo, non può governare tutto il resto del corpo e invadere i pensieri a quel modo. Ho chiamato poi a raccolta piede e gamba destra, tronco, testa, mani e braccia, cervello, cuore e tutto il resto del corpo e li ho invitati a non farsi sopraffare dal piede sinistro. Li ho spronati a fare la loro parte, a prendere ognuno la propria responsabilità affinché tutto il corpo funzioni al meglio, affinché la vita scorra fluida e vivace ovunque.
L’effetto è stato immediato, come un colpo di bacchetta magica, un Abracadabra interiore che ha raddrizzato la schiena, alzato lo sguardo, alleggerito il passo e i pensieri, fatto nascere il sorriso sulle labbra e nel cuore. Da una vecchia gobba e brontola a una donna nel suo pieno e magico potere. Forte e fragile allo stesso tempo.


Posso scegliere, puoi scegliere, possiamo scegliere a quale parte di noi dare le redini della nostra vita. E da quella scelta tutto consegue, a livello individuale e a livello sociale. Con #iltempochecivuole e senza sprechi. Non è più tempo di sprechi. È tempo di essere chi siamo, potenti esseri di luce.
Ecco allora, se vuoi, un paio di domande per te, per rendere vive e utili anche per te le mie parole. Quale parte di te sta tenendo le redini della tua vita ora? Sei felice di come sta governando? Gli rinnovi il mandato o hai bisogno di cambiare, di cercare nuove alleanze?

A te la parola e se hai voglia di condividerla scrivimi a emanuela@prospettivag.it. Grazie.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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