Tag: Menopausa

METAPAUSA

Percorso tra corpo e arte ideato insieme a Mimma Scigliano e ispirato dalle tappe tracciate da Alexandra Pope sulla menopausa.

Per molte donne questo periodo è doloroso, faticoso e fastidioso. Tante sono le difficoltà fisiche ed emotive nelle quali le donne possono incorrere: le vampate di calore, l’irritabilità, il non riconoscersi più nel proprio corpo, l’insonnia, il timore del giudizio della società o delle persone intorno. Ma ancora di più l’auto-giudizio, il considerarsi arrivate, finite, non più interessanti né desiderabili, come se, insieme al ciclo, andasse via tutto quello che di bello c’è nella vita di una donna.

Metapausa mira a sfatare tutto questo …

Se la porta del ciclo che si chiude aprisse un portone dietro il quale trovare la vera se stessa?  Se questo periodo celasse il tesoro che ognuna cerca da tutta una vita? Se invece della fine fosse l’inizio?

Questo percorso è adatto alle donne:
√ dai 40 anni in su che vogliono saperne di più sulla menopausa
√ che iniziano a sentire mutamenti legati alla fine del ciclo fertile (pre-menopausa)
√ che vivono irregolarità naturali (perimenopausa)
√ che hanno già intrapreso il percorso, naturale o indotto, dopo l’ultimo ciclo (post menopausa)

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Alla fine del ciclo si avrà:
√ chiarito cos’è la menopausa e quali sono le sue fasi
√ sperimentato strumenti utili ad affrontare la trasformazione in modo creativo
√ lasciato andare gli stereotipi sulla menopausa con gioco e ironia
√ dato vita a uno spazio di incontro ravvicinato con se stesse e la donna saggia all’interno
√ visualizzato il ruolo e il valore delle donne complete nella società e nelle relazioni

Come funziona
Il percorso si svolge in sette incontri settimanali di 1 ora e trenta ciascuno. Si inizia con un’introduzione al viaggio che si intraprenderà e alle tappe successive, che approfondiranno i seguenti temi:
Separazione
Accettazione
Connessione
Visione
Azione
Il settimo incontro, invece, sarà dedicato a un lavoro creativo finale che rappresenterà la sintesi del percorso di trasformazione.

Prezzi e modalità di pagamento
¥ Pagamento in un’unica soluzione € 390,00
¥ Pagamento in due rate, € 250,00 al primo incontro e € 160,00 al terzo (per un totale € 410,00)
¥ Pagamento ad ogni singolo incontro € 90,00 (per un totale di € 450,00)

I pagamenti si accettano in contanti.

Per prenotazioni e informazioni scrivere a emanuela@prospettivag.it o telefonare al 3392422057.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Tornando a Casa

Lo scorso febbraio ho compiuto 60 anni. Da molto tempo penso, immagino, qualcuno dice mi illudo, di vivere fino a 120 anni in splendida forma, più viva e in gamba di quando ne avevo 20 o 30 (*).

Per dirla col sommo poeta, sono quindi nel mezzo del cammin della mia vita. Non mi sento in una selva oscura, né di aver smarrito la diritta via, anche se a volte non è così lineare e luminosa come immagino. Mi sento piuttosto al giro di boa. Il percorso della mia vita sta prendendo la direzione del ritorno a Casa, del ritorno all’Origine, verso quella Luce da qui tutto viene e dove tutto ritorna. Luce, non cenere!

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Quella Luce di cui ognuno di noi porta sulla terra una scintilla, unica e speciale, per lasciarla brillare e illuminare così i giorni propri e quelli altrui, come ci ricordano le candeline del compleanno.

In questi ultimi mesi la consapevolezza di camminare verso il “ritorno a casa” ha dato una nuova luce, è proprio il caso di dirlo, alla mia vita. Ha dato maggiore dignità e valore ai giorni, al tempo, al prendermi cura di me, ad iniziare dal mio corpo, di chi sta intorno a me e di Madre Terra.

Il corpo, compagno di tutta la vita. Il veicolo attraverso il quale sperimentiamo qualsiasi cosa su questa terra, dai piaceri ai dolori, dalle emozioni ai pensieri. Il tempio in cui accadono miracoli ad ogni istante, ad ogni respiro, ad ogni battito del cuore. Una macchina perfetta che fa sempre del suo meglio per mantenerci in vita nel miglior modo possibile con quello che gli diamo da mangiare, bere, respirare. Come sarebbe prendersi veramente cura del proprio corpo? Cosa vuol dire portare attenzione alla qualità del cibo, dell’acqua, dell’aria, e anche del movimento, dei pensieri e delle emozioni  che diamo continuamente in pasto al nostro corpo?

Dalla fine dello scorso dicembre seguo una nutrizione clinica, un regime alimentare che ha completamente cambiato il mio modo di mangiare, di bere e di mantenermi in forma. Più che eliminare quello che mi fa male, do al corpo quello di cui ha bisogno, quello che lo nutre e lo fa stare in forma nel momento in cui ne ha bisogno. E’ un cambio di paradigma che, come spesso accade, ha portato cambiamenti a 360°, è diventato un nuovo modo di fare e soprattutto di essere. Quali sono i pensieri che mi nutrono? Come mi alimentano le persone che frequento, i libri che leggo, i film che vedo? Le azioni che compio sostengono e nutrono me e chi mi sta intorno?

Sento forte la necessità di una revisione individuale e sociale del ruolo delle donne, e degli uomini, della mia età nella società. Come sarebbe trasformare il desiderio dell’eterna giovinezza nella gratitudine per i giorni vissuti; mostrare con dignità ed eleganza i capelli bianchi e i segni del tempo piuttosto che nasconderli con tinte o botulino? Come potrebbe essere una società dove le donne, e gli uomini, più anziani si ergono a testimonianza di armonia e rispetto di se stessi, della vita e del pianeta, dove l’esperienza acquisita negli anni è riconosciuta e messa al servizio della comunità?

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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(*) Non che fossi brutta, spenta o poco capace a quell’età. Tutt’altro. Lavoravo nel campo dell’informatica, dove di  donne non c’erano molte, ed ero orgogliosa di essere la più giovane funzionario in azienda. Soprattutto lottavo, anzi militavo per un mondo più giusto e più equo, dalla parità dei sessi e il femminismo alla “lotta di classe” e la sinistra extraparlamentare; frequentavo i gruppi di autocoscienza alla Casa delle Donne, allora in Via del Governo Vecchio, il comitato di quartiere e i collettivi politici dell’area del Manifesto. Ero piena di rabbia e di giudizio verso tutto e tutti quelli che non la pensavano come me/noi, sicura di aver tutta la verità e la ragione dalla mia e dalla nostra parte.

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Sii te stessa e vai bene così, molto bene così

Rovereto, 24 ottobre 2015 sera in albergo al termine del primo giorno di   Menopausa: Svelare il  potere nascosto con Alexandra Pope

COMPITO: Prima di dormire, seduta sul letto, poni la domanda ad alta voce all’Universo:  “Che cosa è che sta cercando di emergere attraverso di me?”. Poi dimentica la domanda, prepara sul comodino carta/diario e penna per scrivere l’indomani al risveglio. La scrittura sarà un flusso di coscienza, cioè lascia la mano scrivere senza che la mente giudichi o intervenga. L’ideale sarebbe svegliarti naturalmente e iniziare a scrivere subito dopo come prima attività della giornata. Se proprio hai bisogno di una sveglia, mettila leggera e piacevole.

Rovereto, 25 ottobre 2015 mattina al risveglio

Segui il tuo intuito senza paura delle convenzioni sociali e del giudizio degli altri  e non giudicarti te per prima.

Questo sogno di un luogo per le donne, la menopausa. Inizia da lì.  Inizia dal tuo sito, occupati di quello con determinazione. Non lasciarlo andare. Scrivi, scrivi quello che senti senza giudizio. Lascia emergere idee. Fai di nuovo come a Pantelleria. Prenditi un tempo dedicato a visionare la tua vita futura. E’ proprio lì per te e per tutti.

Passa del tempo ogni giorno per sintonizzarti con te e semplicemente vai. Ora è il momento.

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Aiuta le donne a trovare la loro bellezza e ad esprimerla. Il mondo ha bisogno della vera bellezza delle donne.

Abbi cura di te, del tuo corpo, fai attenzione a ciò che mangi, ascoltandoti. Saprai naturalmente cosa mangiare e cosa no, come muoverti, come mantenerti in forma.

Ama te stessa per prima. Dai spazio al piacere e a quello che ti piace fare per te.  E vai, vai verso la tua nuova vita, lasciando che si trasformi momento per momento fino a diventare quella che sei veramente.

Quando una è anche gli altri lo sono.

Sii te stessa, è quello il dono più grande per te e per tutti.

Sii te stessa e va bene così, molto bene così.

                                 Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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L’immagine sopra il titolo, scritta dal maestro zen Thich Nhat Hanh, viene da questo articolo

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LA DANZA DELLE GRANDI MADRI (*)

Per tutte le donne più mature e sagaci che stanno imparando quando è il momento giusto per dire la loro e non tacere – o tacere quando il silenzio è più forte delle parole. Per tutte le donne che stanno diventando anziane, che stanno imparando ad essere gentili quando sarebbe tanto facile essere crudeli … che sanno di poter ferire quando la situazione lo richiede, con un taglio netto e preciso … che si stanno esercitando a dire tutta la verità con tutta la pietà. Per tutte quelle che violano le convenzioni e stringono le mani di estranei, salutandoli come se li avessero conosciuti da piccoli e li conoscessero da sempre.. per tutte quelle che stanno imparando a scuotere le ossa, smuovere le acque – e il letto – ma anche a placare le tempeste … per quelle che custodiscono l’olio per la lampada, che mantengono la calma nella pratica quotidiana … per quelle che perpetuano i rituali, che ricordano come accendere il fuoco con un semplice filo e una selce … per quelle che recitano le antiche preghiere, che ricordano i simboli, le forme, le parole, le melodie, le danze e ciò che i riti un tempo intendevano placare

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… per quelle che benedicono gli altri spesso e volentieri … per quelle anziane donne che non hanno paura – o che hanno paura – ma decidono comunque di agire con determinazione …

Per loro ….

possano vivere a lungo,

in forza e salute

spiegano tutte le vele del loro spirito immenso .

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.


(*) Estratto da La danza delle grandi madri – Clarissa Pinkola Estes – Frassinelli pagg 75-76

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La magia della Menopausa | Come le donne si trasformano da Madre a Regina

Qualche tempo fa un’amica, che ringrazio di cuore, mi ha segnalato questo bell’articolo di Ashley Ross sulla Menopausa.

Il titolo – quello riportato qui sopra – è già un invito a guardare l’argomento con occhi nuovi. Sposo completamente la visione della Ashley, è quella dei nostri incontri di Luna Viola. Ho tradotto quindi l’articolo e lo riporto qui affinché  sempre più donne diventino Regine della propria vita.

 

“Proprio come un bruco si dissolve e si ri-riforma in una farfalla, così durante la menopausa la tua forma cambia per trasformarsi da Madre a Regina, da essere ormonale-sessuale ad essere anima-sessuale. E quando questa trasformazione avviene, accedi alla tua saggezza femminile matura e pienamente incarnata che, come sanno le Donne Sagge, la senti crescere sempre più forte.

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Ti giri intorno ed eccoti qui, nella tua quarantina, nel punto centrale della tua vita. E’ proprio quando si comincia a sentire sussurrare quelle parole temute:

“La menopausa è in arrivo”.

Ma altrettanto rapidamente, rassicuri te stessa: no, non sta succedendo a TE – i TUOI cicli sono normali come sempre. Forse un po ‘più leggeri (o più pesanti) – forse arrivano più o meno frequentemente (ma solo di un paio di giorni), ma continuano ad arrivare – così ehi, la perimenopausa non sta accadendo a TE – non ancora.

Allo stesso tempo, hai notato che non ti senti esattamente “te stessa”.

Sei molto meno paziente del solito – in realtà, si sta risvegliando un vulcano interiore che può scoppiare senza preavviso. Forse pensi che la causa di questo sia la mancanza di sonno che hai avuto ultimamente o il modo in cui tutti sembrano essere più fastidiosi.

In entrambi i casi, si sente questa profonda, incessante chiamata a ben altro, qualcosa che è ti allontana dalla tua solita vita. Se questo impulso potesse parlare … aspetta, non sarebbe un parlare, un gridare piuttosto:

“Lasciami sola. Voglio solo un po ‘di tempo per me stessa! ”

Il grido della donna in perimenopausa come passo verso il cambiamento di vita.

Ecco cosa non puoi più sopportare:

√ relazioni appiccicose,

√ conversazioni ripetitive,

√ sottigliezze di significato e

√ tutte le richieste, richieste, richieste.

Hai davvero bisogno di aiuto per liberarti da questo pantano che divora l’anima – sul serio !

Potresti attendere qualche splendido deus ex machina che ti faccia volare e salvarti, o … puoi darti il permesso di provare qualcosa di diverso.

Come qualcosa di veramente succoso, oltre l’ “abbastanza buono”.

Come qualcosa che accresca il tuo potere, oltre il senso del dovere.

Come l’amore per te stessa oltre la semplice approvazione.

Contrariamente alla credenza popolare, è possibile scegliere come muoversi durante la menopausa.

Si può aspettare che i “sintomi ti colpiscano ‘ o . . . . .  puoi consapevolmente entrare in questo rito di passaggio cruciale con:

curiosità,

intelligenza,

un cuore aperto,

humor irriverente e

un gruppo di sorelle che ti guidano e ti sostengono.

Facendolo dici no al punto di vista limitante e avvilente comunemente offerto sulla menopausa.

Stai scegliendo invece di dedicarti ai tuoi desideri, i tuoi sogni, il tuo benessere, la tua saggezza e la tua esigenza di sorellanza (sì, siamo “cablate” l’una  all’altra – è il modo in cui metabolizzare la nostra saggezza collettiva) affinché questo rito di passaggio sia significativo, reale e trasformatore.

Abbiamo detto sul serio: questa roba della menopausa non è una passeggiata nel parco.

Proprio come al menarca (il decennio tra lo spuntare del seno e i cicli regolari), si fanno capriole con gli ormoni fluttuanti, imparando a sfruttare i senza pretese ma potenti ormoni in menopausa.

Aspetta un minuto! Hai pensato che il problema in menopausa è che le ovaie smettono di rilasciare le uova, giusto? E che questo è l’inizio della fine, il bivio che porta solo in discesa?

E’ un reale fatto biologico: l’ovulazione si ferma, e, alla fine, smettono anche le mestruazioni. Questo NON significa che la nostra salute è compromessa e che siamo alla fine. Inoltre non significa che il tuo valore come donna diminuisca – un messaggio inconscio insidioso della menopausa.

La sessualità in menopausa e oltre

Avete sentito alcune donne dire che il sesso migliora sempre più con l’età, giusto? (E le altre donne che hanno spento l’interruttore della loro sessualità con sollievo – Ho alcune idee sui motivi pee cui ciò accade, le lascio per un’altra volta …)

Se la nostra soddisfazione e la reattività dipendesse solo dai nostri ormoni riproduttivi, come mai la maggior parte delle donne dicono che la loro vita è migliorata dopo la menopausa – che sono felici, più sane e hanno una migliore vita sessuale rispetto a quando erano più giovani?

Qualcos’altro deve essere accaduto. Spesso mi chiedo se ci sia qualche altro ingrediente energetico da scoprire nell’estrone e nell’estriolo (gli estrogeni prodotti dalle nostre ghiandole surrenali, le cellule del grasso, il fegato e le ovaie, i cui valori schizzano in alto in perimenopausa) che ti trasformano in una sanguigna donna orgasmica più anziana.

Proprio come un bruco si dissolve e si ri-riforma in una farfalla, così durante la menopausa la tua forma cambia per trasformarsi da madre a regina, da essere ormonale-sessuale ad essere anima-sessuale.

E quando questa trasformazione avviene, accedi alla tua saggezza femminile matura e pienamente incarnata che, come sanno le Donne Sagge, la senti crescere sempre più forte.

Questo significa entrare in menopausa consapevolmente

Lo so, ti sto  un po’ spingendo verso un cambiamento di paradigma – una via per muoverti attraverso la perimenopausa che ti ridia il tuo potere, la tua forza?

Giochiamo un po’ con questo.

√ Se la menopausa (con la ‘m’ minuscola) è un buffet di sintomi scomodi, la Menopausa Consapevole si muove oltre la “gestione del sintomo” per scoprire i cambiamenti che la tua anima vuole fare.

√ Se la menopausa è patologizzata e ti fa paura, la Menopausa Consapevole sceglie di impegnarsi a scoprire ciò che è veramente possibile in questa seconda metà della tua vita.

√ Se la menopausa ti fa sentire impotente e fuori controllo, la Menopausa Consapevole tiene conto del proprio benessere – compreso il tuo impegno per sfruttare la potenza di questo decennio di trasformazione.

√ Se la menopausa fa venire voglia di fermarsi, la Menopausa Consapevole abbraccia il cambiamento – rinnovando credenze obsolete, aggiornando i rapporti e, naturalmente, abbracciando il tuo corpo nuovo e in cambiamento.”

L’articolo di Ashley Ross si conclude con un invito a partecipare ai circoli di Menopausa Consapevole nella Baia di San Francisco o on-line.

A Roma i cerchi di Luna Viola sono quel gruppo di sorelle che ti guidano e ti sostengono di cui parlava Ashley Ross. Donne. Qui le date dei prossimi incontri.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere . . . Donna

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Sopra il titolo particolare “The Gate of  Knowledge” di Noa Knafo, a destra Woman in a Purple Coat di Henri Matisse

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Luna Viola, l’inizio

L’emozione di un nuovo inizio, la sorellanza di donne sagge, lo scambio autentico e libero, il piacere di essere se stesse, la gratitudine per la vita e per ognuna delle donne in viola.” Sono solo alcune delle sensazioni che colmavano il mio cuore alcune sere fa, al termine del primo incontro della Luna Viola  il 18 ottobre scorso, Giornata mondiale della Menopausa.

Sentivo da tempo il bisogno di un luogo e di un tempo dedicato all’incontro con altre donne intorno alla Menopausa, un passaggio della vita femminile tanto naturale quanto delicato e troppo spesso vissuto con disagio e solitudine. In occidente è socialmente e sottilmente diffusa, anche fra il cosiddetto gentil sesso, l’dea che la fine del periodo fertile corrisponda alla fine della vita “vera” di una donna.

Il nome stesso in realtà Meno-pausa suscita un senso di mancanza. E se la porta del ciclo che si chiude aprisse un portone dietro il quale trovare la propria autenticità, il proprio potere? Una delle donne che ha partecipato diceva che sarebbe bello trovare un nome diverso, più rispondente al senso di libertà e di rinnovamento che le aveva portato la Menopausa.

Una seconda primavera per dirla con la Medicina Tradizionale Cinese, che da così un’immagine e una visione completamente diversa da quella di mancanza.

Così come diversa è la visione della cultura nativa americana per la quale

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Al menarca una donna incontra il proprio potere,

durante gli anni mestruali pratica il proprio potere,

con la menopausa diventa il proprio potere”

Ecco, questo è lo scopo della Luna Viola: aiutarci a diventare il nostro potere.

Sono grata a ciascuna delle donne presenti “per essere così simili e così diverse, per la curiosità, la dignità, lo spazio prezioso creato insieme, la voglia di continuare a trasformarci insieme e diventare sempre più pienamente il nostro potere.”

Un grazie speciale alla donna che, essendo nella fase ciclica della sua vita, ha scelto di venire ad annusare l’aria e iniziare a prepararsi. Ringrazio le donne in post menopausa per l’autenticità e la forza delle loro condivisioni. Profonda gratitudine per la capacità e la voglia di mettersi in gioco a chi è nel bel mezzo del passaggio. A tutte un GRAZIE di cuore per aver risposto alla chiamata e aver piantato insieme i semi di una nuova realtà condivisa.

Abbiamo concluso l’incontro dando inizio alla corda viola formata da qualche punto all’uncinetto lavorato da ciascuna. Chi sapeva farlo ha mostrato e sostenuto chi non l’aveva mai fatto condividendo con semplicità e naturalezza i propri saperi ed esperienze così come era accaduto nel corso di tutta la serata.

Il mio desiderio profondo è che sempre più donne siano consapevoli del proprio potere a beneficio della loro vita e della società intera e che questi incontri ne siano uno strumento dolce ed efficace.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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La Luna Viola

La Luna Viola è un cerchio di donne intorno alla Menopausa. Uno spazio protetto e sicuro di condivisione e ascolto reciproco, dove poter essere se stesse, dialogare, danzare, creare, condividere, ridere e anche piangere sull’argomento. Tutte le emozioni, le esperienze, le conoscenze e le richieste sono accolte sotto la Luna viola, lasciando fuori dal cerchio giudizio, biasimo e lamentazioni.

Ogni donna è benvenuta, indipendentemente dalla fase che sta vivendo: pre-menopausa, peri-menopausa, menopausa o post-menopausa.

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Ci incontriamo, a partire dal 18 ottobre 2016 Giornata mondiale della Menopausa, per prepararci a questo periodo di transizione, per godere del sostegno reciproco e della saggezza delle donne che ne sono oltre, per condividere gioie, calori e suggerimenti pratici per vivere con maggiore leggerezza la Seconda Primavera, così come la Medicina Tradizionale Cinese definisce la Menopausa. 

In poche parole lo scopo della Luna Viola è dare valore alle donne verso la Menopausa e oltre, a beneficio  di loro stesse e della società intera.

L’appuntamento è ad ogni luna nuova. Vedi qui il calendario degli incontri.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Qualche asana in Menopausa

Ho iniziato a praticare hatha yoga nel 1987. Avevo appena compiuto 30 anni e sentivo l’urgenza di fare qualcosa per mantenere il mio corpo in forma. Non amavo, e non amo,  le palestre, lo jogging, i pesi e neppure l’aerobica, molto in voga in quegli anni.  Non ho mai creduto al No pain No gain (Nessun dolore Nessun guadagno).

Un’amica mi propose di andare insieme a fare hatha yoga in un posto di sua conoscenza.

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Mio padre aveva iniziato a praticare yoga a metà degli anni ’70, in un periodo in cui pochissimi ne avevano sentito parlare in Italia.  Non avevo un buon ricordo della sua esperienza. Aveva iniziato a bere acqua calda durante i pasti, a mettersi in posizioni strane e a non mangiare più carne. Cose strane, fonti di preoccupazione per mia madre, di ulteriore incomprensione per me e mia sorella adolescenti e di ironia per mio fratello che da allora, quando è in vena di scherzare, lo chiama Yogananda.

Nonostante i ricordi familiari, seguii con curiosità e piacere la mia amica in un centro di meditazione dove si praticava anche hatha yoga. C’erano persone che dopo la lezione si fermava a cantare in una lingua strana e poi a meditare. Io l’ho provato una volta e non sono più tornata per tanto tempo.

Lavoravo nell’informatica all’epoca, avevo una mente estremamente logica e razionale. Mi sembrava che cantare in una lingua incomprensibile e “fermare la mente” in meditazione erano pratiche per persone che avevano qualche problema, io “non ne avevo bisogno”!

L’insegnante di hatha yoga però era bravissima. Amavo seguire le sue lezioni, allungare il corpo, ruotarlo, stare a testa in giù e sentire via via gli effetti benefici della pratica.

Quell’estendere gli arti, quello stare capovolta o quel torcere la colonna avevano un notevole impatto nel corpo e anche nella mente che contemporaneamente si ammorbidiva, si apriva, si alleggeriva.

Un sentimento di profonda gratitudine verso la mia amica e la mia insegnante mi pervade ogni volta che penso a quel periodo. E’ stato l’inizio di una svolta che mi ha portato a colorare la mia vita quotidiana di hatha yoga  fino a  lasciare, un paio di anni dopo, la carriera informatica per imparare, praticare, insegnare yoga e meditazione.

Si, colorare la mia vita e a sostenerla a 360°, anche in modo molto pratico ed efficace. Il pranayama e gli esercizi di respirazione per esempio sono stati fondamentali in molte situazioni, soprattutto durante il travaglio e il parto per la nascita dei miei due figli. Alcune posizioni di hatha yoga, insieme alla danza, sono state essenziali nel periodo della menopausa. Qui di seguito ne indico quattro e suggerisco la lettura di  questo vecchio articolo dello Yoga Journal anglofono per maggiori indicazioni.

Se hai già una conoscenza di yoga puoi praticare le posizioni seguendo le istruzioni  che trovi cliccando sui nomi delle asana. Se sei a digiuno di hatha yoga ti invito a frequentare le lezioni di un/una bravo/a insegnante nella tua zona, piuttosto che improvvisarvi allieva  davanti allo schermo.

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Nella foto sopra il titolo puoi vedere  Supta Badha Konasana  e subito sotto a destra Supta Virasana che ti invito a NON praticare se hai problemi alle ginocchia. Entrambe queste posizioni possono dare sollievo per le vampate. La prima è la mia preferita perché è molto rilassante e rigenerante.

Uttanasana e Prasarita Padottanasana (qui a sinistra con il supporto della sedia) sono utili per l’insonnia e gli stati d’ansia.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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18 ottobre – Giornata Mondiale della Menopausa

In questi giorni si è fatto un gran parlare di fertilità.  Il famigerato orologio biologico della fertilità femminile inizia naturalmente con il menarca, tra i 10 e i 15 anni, e altrettanto naturalmente finisce, tra i 45 e 55 anni, con la menopausa. Questi due periodi di passaggio portano grandi cambiamenti nella vita di ogni donna, non solo a livello fisico.

La menopausa, quindi, non è una malattia, come sottilmente si tende a far credere, ma un passaggio fisiologico della donna che coincide con il termine del ciclo mestruale e quindi dell’età fertile. Arriva nella vita di tutte le donne, da sempre e in ogni parte del mondo. Così come da sempre e in ogni parte del mondo le donne hanno partorito e allattato, senza l’indiscriminato ricorso al cesareo di questi ultimi tempi in Italia.

Per molte di noi la menopausa  è dolorosa e fastidiosa: vampate, sudorazioni notturne, irritabilità, tendenza alla depressione, crisi di ansia per citarne alcune. La buona notizia è che tutti questi disturbi non sono affatto obbligatori. Sembra che sia una prerogativa di noi donne occidentali.

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Nella medicina tradizionale cinese  per esempio la menopausa viene chiamata “la seconda primavera”. Nel Paese del Sol Levante dunque la menopausa non è vista come il crepuscolo della vita, né come una malattia, né tanto meno come una fase della vita da medicalizzare. E’ una seconda primavera, dopo la prima del menarca.

Il 18 ottobre viene celebrata la Giornata Mondiale della Menopausa. L’International Menopause Society (IMS)  è una società creata nel 1978 per “promuove l’educazione e la ricerca della salute delle donne di mezz’età”.   Attraverso questa giornata mondiale, l’IMS chiama a raccolta le Nazioni affinché le donne prossime ai cinquant’anni, e dunque alla menopausa, possano essere informate sui maggiori rischi a cui vanno incontro.

Una delle G di Prospettiva G è Guardare con occhi nuovi.  In quest’ottica a me cara, mi piacerebbe che il 18 ottobre fosse una giornata in cui l’informazione data alla donne, e magari anche agli uomini, non sia tanto sui rischi quanto sulla bellezza e l’importanza della menopausa.

Quale potrebbero essere i risvolti nella vita di una donna se le si illustra la menopausa come un Seconda Primavera? Se la menopausa fosse presentata e vissuta come una porta che si apre su una fase nuova, piuttosto che la fine della “femminilità”? Se ogni donna la vivesse come  una rinascere a se stessa, alla propria vera essenza e natura? Quali sarebbero i risvolti nella vita di ogni singola donna e nella società se si cambiasse la visione della Menopausa?

Un proverbio dei nativi americani recita

Al menarca una donna incontra il proprio potere,
durante gli anni mestruali pratica il proprio potere,
con la menopausa diventa il proprio potere.

Forse è per questo che si vuol far credere che la menopausa sia la fine della vita di una donna? Come sarebbe se ogni ultracinquantenne diventasse davvero il proprio potere?

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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La menopausa, il sole e le sudorazioni notturne

A 42 anni non avevo mai pensato alla menopausa, non alla mia per lo meno. Vivevo a Strasburgo già da tempo. Mi piaceva vivere lì, nel cuore dell’Europa. Amavo la città e la regione, il Gewurztraminer, gli asparagi bianchi e la tarte à la rhubarbe,  gli amici italiani, alsaziani ed europei che avevo conosciuto in quegli anni. Mi piaceva, e mi piace, parlare francese, pur col mio bell’accento italiano. Ero, e sono, molto felice e  profondamente grata del periodo di vita alsaziana.

C’era un solo, enorme, aspetto pesante: il tempo, grigio, freddo, piovoso per molti, lunghissimi mesi l’anno. Le condizioni atmosferiche hanno un impatto non solo sul colore e la luminosità del cielo, il modo di vestire o l’umore, ma anche sul corpo. Ai bambini, per esempio, viene data la vitamina D molto più a lungo che in Italia.

A 42 anni vivevo a Strasburgo già da tempo e una notte mi sono svegliata con una fastidiosa sensazione di disagio. Ero interamente fradicia: i capelli, il corpo, la camicia da notte, le lenzuola, tutto completamente zuppo. E non avevo lasciato la finestra aperta, non aveva piovuto in casa. Era stato il mio corpo che aveva prodotto la prima di una  serie, fortunatamente non troppo lunga, di sudorazioni notturne.

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Sudorazione notturna, sintomo di menopausa, precoce, data l’età. Così sentenziò il ginecologo quando mi recai da lui su consiglio dal medico curante.

Mi spiegò che la mancanza di sole può causare un’alterazione degli equilibri ormonali e anticipare il naturale processo del climaterio, in particolare nelle donne mediterranee. A me stava capitando e non ne ero affatto contenta.

In un attimo ho rivisto mia madre col ventaglio, il suo volto rosso, il suo senso quasi di vergogna, quel disagio di non poter controllare il proprio corpo. Menopausa precoce per lei, tanto che a 48 anni, quando è deceduta, non aveva più il suo ciclo da tempo.  Anch’io stavo entrando in peri-menopausa così presto? Non ne avevo voglia, affatto. In una frazione di secondo una sensazione di perdita, di mancanza, di ingiustizia si mescolò ai ricordi.

Il mio ciclo era ancora regolare e, mi rassicurò il ginecologo, lo sarebbe stato ancora per anni. Mi prescrisse dei rimedi omeopatici che presi con grande cura. Le sudorazioni sparirono nel giro di poco tempo e con esse quel dis-agio emotivo, quel senso di mancanza, di menomazione quasi, che mi aveva pervasa all’inizio. Pericolo scampato!

Ma la menopausa è veramente un pericolo? Qualcosa di rifuggire e ritardare a qualunque costo? Da dove viene quel senso di mancanza o peggio di menomazione? Quella brutta sensazione di essere arrivata al capolinea della vita di una  “vera” donna?

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Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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