Categoria: Stress, tensioni e trauma | T.R.E.®

Ricomincia da te, ricomincia col T.R.E®

Come riequilibrare il Sistema Nervoso e rafforzare il Sistema Immunitario

Spaesamento, paura, ansia, tensione, morte, distanza, solitudine hanno caratterizzato la Fase 1 e, in modo diverso, anche le fasi successive, compresa questa di maggiore libertà.

II NOSTRO SISTEMA NERVOSO, molto più di quello immunitario, E’ STATO MESSO A DURA PROVA e lo è tuttora.

E’ necessario riportare il Sistema Nervoso in equilibrio o, per lo meno, di abbassare il livello di tensione fisica, emotiva, mentale e rafforzare così anche il Sistema Immunitario. E’ esattamente questo lo scopo del Metodo T.R.E.®, lo dice nel nome (Esercizi per il Rilascio di Tensione Trauma) e lo fa effettivamente con semplici esercizi fisici.

NON NE HAI MAI SENTITO PARLARE?
Mercoledì 3 e 17 GIUGNO dalle 21.00 alle 21.45 potrai partecipare ad un incontro gratuito introduttivo online

NON HAI MAI AVUTO ESPERIENZA del METODO T.R.E?
Puoi ricevere una sessione individuale online, su appuntamento, (possibilmente dopo aver partecipato all’incontro introduttivo del mercoledì) in modo da essere seguito/a personalmente e iniziare a familiarizzarti col Metodo.

HAI GIA’ PARTECIPATO a SESSIONI INDIVIDUALI o di GRUPPO del METODO T.R.E.®?
Giovedì 4, 11, 18 e 25 GIUGNO dalle 21.00 alle 22.30 puoi partecipare ad una sessione di gruppo online.

PRENOTAZIONE e INFORMAZIONI: emanuela@prospettivag.it o 339.24.22.057

Per maggiori informazioni sul Metodo
www.prospettivag.it/due-parole-sul-t-r-e/
www.metodotre.it
metodotreitalia.com
traumaprevention.com
la pagina FB Metodotre.it

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I tre cerchi


 
Come molti, credo, in questo periodo mi sono a più riprese interrogata su quale contributo potessi offrire. Qual è la mia parte? Quale pezzo di puzzle sono ora nel grande quadro della Creazione?

Ci sono tre livelli su cui agire, secondo me, tre cerchi concentrici di cui prendersi cura: il primo quello individuale, senza il quale non possono esistere gli altri due. Il secondo quello delle relazioni più vicine, il terzo quello della comunità più grande, la società.

1 CERCHIO: INDIVIDUALE – Prendersi cura della propria salute; quella del corpo con il mangiare buono e sano, l’esercizio fisico, l’adeguato riposo, l’accurato lavaggio delle mani, etc. La salute emotiva osservando e stando con le emozioni spiacevoli che ci posso essere (paura, rabbia,  tristezza, ansia) e coltivando quelle più piacevoli (cura, compassione, gratitudine, riconoscenza, gioia, pazienza). La salute mentale facendo le giuste pause durante il giorno, ascoltando musica, facendo buone letture, stando in buona compagnia, del proprio respiro per cominciare. Ultima e non meno importante la salute spirituale meditando, coltivando una visione ampia di ciò che accade, essendo sensibili alle vicende altrui mantenendo il proprio centro.

2 CERCHIO: LE RELAZIONE VICINE e importanti, la famiglia e gli amici. Prendersi cura dei propri cari, chiedendo e ricevendo aiuto pratico ed emotivo, parlando apertamente di ciò che accade, di ciò che sentiamo, offrendo e chiedendo sostegno, essendo presenti per gli altri con piccoli gesti sinceri.

3 CERCHIO: LA SOCIETA’ Il terzo cerchio più ampio è quello sociale, la comunità, il mondo che ci circonda. Piccoli e grandi gesti che possono fare la differenza: dalla spesa sospesa, allo scambiarsi libri, ingredienti, favori, saluti, al mettere a disposizione i propri saperi, il proprio talento e la propria esperienza a quante più persone possibili per rendere più sereno questo periodo, per risvegliarci e rinascere insieme.

In poche parole se nel primo cerchio è fondamentale lavarsi le mani, del secondo e del terzo non possiamo lavarcene le mani.

Se scorri i post e le pagine di questo sito trovi quello che posso offrire al cerchio più grande, alcune cose gratuitamente altre a pagamento, restando aperta e disponibile alle condizioni economiche personali del momento. C’è la fiaba e le sessioni online per il rilascio di ansia, tensioni e stress, i brevi incontri di coerenza cardiaca il lunedì, mercoledì e venerdì mattina presto su zoom, quelli più lungi in gruppo di Finalmente una gioia o quelli individuali di art-counseling. Per domande, informazioni, appuntamenti scrivi o chiama utilizzando questi recapiti.

E tu? Qual è il tuo dono? Il tuo unico pezzo di puzzle? Ti sei posta/o anche tu questa domanda?

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Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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Foto di Robert Lukeman su Unsplash

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PENSIERI E PREOCCUPAZIONI

Percorso in cinque incontri per ritrovare serenità nella vita di tutti i giorni

La mente è la nostra fabbrica dei pensieri, ha un potenziale infinito di creatività, intuizione e ispirazione. Nonostante la sua infinita capacità, tendiamo ad usarla sempre nello stesso modo. Il 95% dei nostri pensieri infatti sono ricorrenti. Produciamo cioè quasi sempre gli stessi pensieri, preoccupazioni per la maggior parte. Più le pensiamo e più le alimentiamo,  più la giostra gira sempre nello stesso verso, e sempre più veloce.

E …. addio serenità!

La buona notizia ci viene dalle neuroscienze: la fisiologia del cervello è strutturata per rinnovarsi tutta la vita. I circuiti neuronali possono essere modificati in qualunque momento, a qualunque età. Possiamo quindi educare la mente a pensieri diversi, più leggeri e più utili alla nostra vita. Così come possiamo rilasciare le tensioni che le continue preoccupazioni stratificano nel corpo.

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Questo percorso è adatto a tutte le persone che:
^ desiderano ritrovare un po’ di serenità nella vita quotidiana
^ sentono il bisogno di alleggerire i propri pensieri
^ hanno voglia di allentare la morsa delle preoccupazioni nella mente e nel corpo
^ hanno la curiosità di sperimentare, comprendere e gestire meglio il legame fra pensieri e corpo
^ vogliono smettere di avere la mente contro e sognano di trasformarla in alleata.

Già con un primo ciclo di incontri sarà possibile:
> respirare e vivere più serenamente
> allentare le tensioni fisiche nel corpo
> prendere distanza dalle proprie preoccupazioni
> imparare a dire NO a pensieri ripetitivi e preoccupanti
> rispondere agli eventi della vita con maggiore presenza ed efficacia
> iniziare ad avere un rapporto di intimità e alleanza con la propria mente
> acquisire strumenti in grado di affinare la consapevolezza dei propri pensieri e modificarli
> migliorare la relazione con se stessi e gli altri.

Alla fine del primo ciclo sarà possibile iniziarne un altro consecutivamente o a distanza di tempo.

Come si svolge
Ogni percorso è composto da 5 incontri settimanali  di 1 ora e 45 minuti ciascuno.
Ogni incontro inizia con un breve colloquio sullo stato del momento e sull’andamento della settimana precedente. Durante il percorso sono previsti:
< minimo 2 sessioni del Metodo TRE©,
< la sperimentazione e la pratica di metodi artistici di rilascio,
< tecniche di osservazione e trasformazione dei propri pensieri.

Fra una sessione e l’altra è importante praticare le tecniche e i metodi sperimentati in modo da poterli acquisire ed usare autonomamente nella vita quotidiana, anche una volta finito il percorso.

Prezzi e modalità di pagamento
¥ Pagamento in un’unica soluzione € 495,00
¥ Pagamento in due rate, € 300,00 al primo incontro e € 220,00 al quarto (per un totale € 520,00)
¥ Pagamento ad ogni singolo incontro € 80,00 (per un totale di € 560,00)

I pagamenti si accettano in contanti.

Per prenotazioni e informazioni emanuela@prospettivag.it o 339.24.22.057

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Immagini di Arif Riyanto e Garin Chadwick su Unsplash

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IMPARARE A TREMARE | Chandra Livia Candiani

IMPARARE A TREMARE di Chandra Livia Candiani da “Il Silenzio è cosa viva”.

“Non voglio imparare a non aver paura, voglio imparare a tremare.
Non voglio imparare a tacere, voglio assaporare il silenzio da cui ogni parola vera nasce.
Non voglio imparare a non arrabbiarmi, voglio sentire il fuoco, circondarlo di trasparenza che illumini quello che gli altri stanno facendo e quello che posso fare io.
Non voglio accettare, voglio accogliere e rispondere.
Non voglio essere buona, voglio essere sveglia.
Non voglio fare male, voglio dire: mi stai facendo male, smettila.
Non voglio diventare migliore, voglio sorridere al mio peggio.
Non voglio essere un’altra, voglio adottarmi tutta intera.
Non voglio pacificare tutto, voglio esplorare la realtà anche quando fa male, voglio la verità di me.
Non voglio insegnare, voglio accompagnare.
Non è che voglio così, è che non posso fare altro”

Grazie Alex Blăjan per la foto su Unsplash

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Come gli ormoni dello stress prendono il controllo

“Da un punto di vista scientifico, vivere sotto stress significa essere in modalità di sopravvivenza. Quando percepiamo una circostanza stressante che ci minaccia (e di cui non possiamo prevedere e controllare l’esito), viene attivato il sistema nervoso primitivo chiamato sistema nervoso simpatico, e l’organismo mobilita un’enorme quantità di energia in risposta all’agente stressante. Dal punto di vista fisiologico, il corpo attinge automaticamente alle risorse che gli servono per affrontare il pericolo.

Le pupille si dilatano per vedere meglio; la frequenza cardiaca e respiratoria aumenta, così possiamo scappare, lottare o nasconderci; una maggiore quantità di glucosio viene rilasciata nel sangue per fornire più energia alle cellule; il flusso sanguigno confluisce alle estremità, lontano dagli organi interni, in modo da poterci muovere più velocemente. L’adrenalina e il cortisolo inondano i muscoli trasmettendo una scarica di energia per scappare o respingere l’agente stressante. La circolazione nel cervello passa dal prosencefalo al rombencefalo, quindi abbiamo una minore capacità di pensare in modo creativo e ci affidiamo all’istinto per reagire prontamente.

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Nel breve periodo tutti gli organismi possono sopportare condizioni avverse combattendo, nascondendosi o scappando da un fattore stressante incombente. Ognuno di noi è progettato per gestire lo stress a breve termine. Quando l’evento è passato l’organismo di solito torna in equilibrio in poche ore, aumentando i livelli di energia e ripristinando le risorse vitali. Ma quando lo stress non termina nel giro di qualche ora, il corpo non torna più in equilibrio. In realtà, nessun organismo in natura può sopportare di vivere in modalità di emergenza per lunghi periodi.

A causa dei nostri grandi cervelli, noi esseri umani siamo in grado di pensare ai nostri problemi, rivivere eventi del passato o persino prevedere accadimenti nefasti, attivando così gli ormoni dello stress con il solo pensiero. Possiamo influire sulla fisiologia del corpo e del cervello semplicemente pensando ad un passato fin troppo famigliare o cercando di controllare un futuro imprevedibile.

… Il corpo non riesce a distinguere tra l’evento originario che aveva creato la risposta di stress e il ricordo di quell’avvenimento, che innesca di nuovo le medesime emozioni dell’esperienza reale, producendo le stesse sostanze chimiche, come se l’evento continuasse a verificarsi ripetutamente. Rievocando in continuazione l’esperienza, senza volerlo ancoriamo il corpo e il cervello nel passato.”

Le parole riportate qui sopra sono un estratto del primo capitolo del libro “Diventa Supernatural” di Joe Dispenza.

Anche quando la condizione di tensione o stress è prolungata nel tempo, è possibile risvegliare nel corpo il tremore neurogeno, cioè quella capacità naturale del corpo di ritornare in equilibrio di cui parla il dottor Dispenza. Ed è esattamente questo lo scopo del Metodo T.R.E.®, Esercizi per il Rilascio di Tensione e Stress.

Se ti senti stressato/a e desideri rilasciare le tensioni stratificate nel corpo puoi partecipare a sessioni del Metodo TRE in gruppo, vedi qui le prossime in programma, o individuali, contattandomi per un appuntamento.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Foto di Gabriel Matula su Unsplash

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L’incontro straordinario di danza e Metodo T.R.E.®

Il Metodo T.R.E.® – Tension and Trauma Releasing Exercises – è diffuso in tutto il mondo. Ci sono siti e pagine Facebook in tutte le lingue possibili con articoli e video molto interessanti. Qualche giorno fa sulla Pagina Zen Oasis – T.R.E Ateliers di Liegi ho visto il video di un servizio del Telegiornale delle 19.30 di RTBF Auvio, una rete televisiva belga. Puoi vederlo qui a destra e, se ne hai bisogno, leggere la traduzione, con alcune note personali, qui di seguito.

La storia straordinaria di un uomo la cui vita è cambiata il giorno in cui si è messo a danzare. Nato con un’infermità celebrale, aveva una camminata difficile e atipica. Ed è stato per questo suo modo di camminare che una coreografa l’ha chiamato a far parte di un suo spettacolo. Durante le prove il danzatore e il suo coach sono passati da una sorpresa all’altra. Un magnifico documentario proiettato durante L’ Extraordinary Film Festival ci racconta questa esperienza.

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(NOTA Unico in Belgio, l’Extraordinary Film Festival propone al grande pubblico, ai professionisti e alle personne interessate un’immagine positiva delle persone in situazioni di handicap, nella loro realtà e nelle loro capacità, parecchio distanti dai clichés usuali. Organizzato ogni due anni, l’evento presenta una selezione di opere di grande qualità cinematografica provenienti dal Belgio e dagli altri paesi.)

E’ la storia di un racconto sconvolgente. Tamar Rogoff è una coreografa americana. Nel 2008 cercava un danzatore per il suo spettacolo sul tema “l’intelligenza del corpo”.
Tamar Rogoff  : “ Ho visto Gregg. E’ un attore, stava lavorando in “Romeo e Giulietta”. Greg ha un’infermità motoria cerebrale e il suo modo di muoversi mi ha veramente affascinato”.
Gregg Mozgala non aveva mai danzato. Dalla nascita la disfunzione del sistema nervoso non gli permetteva di camminare se non con grande difficoltà.
Gregg Mozgala: “I miei talloni non avevano mai toccato il suolo. Non avevo il movimento di bilanciamento della anche. Quello accadeva nella parte alta del corpo e nelle braccia. E c’era un incredibile livello di tensione. Tamar lavora in un modo molto particolare, tutto deve partire dal corpo. Quindi per realizzare le sue coreografie ho imparato a conoscere delle parti del mio corpo, e scoprendole ho dovuto utilizzarle.”
Da due anni non è la danza che li occupa ma i Festival del Cinema. Un documentario inatteso. Durante le prove una cinepresa ha filmato un momento magico che ha cambiato la loro vita.

(NOTA Segue dopo l’immagine)

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Tamar: “Noi facevamo degli esercizi con una sorta di tremore, (NOTA il tremore neurogeno è una capacità dell’essere umano di rilasciare naturalmente tensioni, stress e trauma che viene risvegliata con il metodo TRE),  esercizi in cui Gregg lasciava volontariamente il suo corpo vibrare in un modo praticamente incontrollabile. (NOTA In realtà il tremore è controllabile dalla persona, il/la operatore TRE è in grado di aiutare la persona a farlo in caso di bisogno). E’ una tecnica che avevo già utilizzato, una tecnica che uso per rilassarmi. Lui è riuscito a rilassarsi a tal punto che quando si è rialzato i suoi talloni toccavano terra.”
Gregg: “Quando mi sono alzato e ho fatto i miei primi passi, sapevo che qualcosa era cambiato. “I miei piedi sono a terra!” Ero capace di sentire la terra, con tutto il mio piede. Era qualcosa di talmente nuovo per me”.
Uomo adulto: “So quello che significa sentire queste tensioni nel corpo. E’ brutale. E’ veramente incredibile che quest’uomo possa camminare.”
Gregg: “Tutti questi anni di fisioterapia, di dottori, specialisti, sono dietro di me. Il mio corpo è capace di fare qualcosa di miracoloso e trascendente. Quello che è universale nel film, e non solo per coloro che hanno degli handicap, è che il corpo è un veicolo incredibile. Ha il potenziale per cambiare. Per tutta la mia vita mi avevano detto che il cambiamento sarebbe stato impossibile, che non avrei mai potuto fare certe cose. Non avevo mai pensato di diventare un danzatore. Non avevo mai immaginato di camminare meglio.”
Questa prova di danza ha commosso milioni di americani e ha portato un nuovo sguardo dei medici sul suo handicap.

NOTA Ho tradotto e pubblicato questo video perché unisce in sé due mie grandi passioni: la danza e il Metoto T.R.E®. L’intento è di testimoniare l’efficacia del metodo nel più totale rispetto del lavoro di fisioterapisti, medici, specialisti e terapeuti. E’ anche un invito alla danza rivolto a tutti, al di là della condizione fisica e dell’età.

Per maggiori informazioni sul Metodo consulta i siti MetodoTRE.itMetodo TRE Italia e nel mondo. Se vuoi sperimentare il Metodo in sessioni di gruppo, vedi qui le prossime date in calendario. Se preferisci una sessione individuale o desideri parlarne chiama o scrivi a questi recapiti.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle …

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto di quante volte ho preferito (far) piacere agli altri piuttosto che ascoltarmi, ascoltare i miei bisogni, il mio piacere. Al mio interno, come all’interno di ogni persona, c’è una saggezza, un’essenza che sa e suggerisce la giusta via, sempre. Sto imparando ad ascoltarla! Sto imparando ad ascoltarla? Sto imparando ad ascoltarla.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle sono affascinata della resilienza del corpo risvegliato al tremore per l’immediatezza e la naturalezza con cui ha iniziato a rilasciare la tensione, il dolore e la paura del trauma. Grazie Cheda, Elena e tutti i miei colleghi e colleghe del Metodo TRE (Tension and Trauma Releasing Exercises).

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio di cuore la buona sorte e gli operatori dell’ambulanza per avermi condotto in un buon ospedale.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio l’ortopedico di guardia che è rimasto oltre il suo turno per occuparsi di me con con professionalità, rapidità e competenza.

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Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle ringrazio la forza vitale che anima il mio corpo, così come qualunque corpo, per la sua straordinaria, preziosa e miracolosa capacità di guarire.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto che, in vita mia, sono stata ricoverata in ospedale solo per le gravidanze e mi domando chi nascerà questa volta.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle imparo, non senza difficoltà, a chiedere e a ricevere. Grazie a tutte le anime belle che ci sono nella mia vita. Grazie di cuore ad ognuna.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi rendo conto di quante cose preziose (tornare a casa come previsto, avere una buona salute, … essere in vita) do per scontate e di quanto in realtà non lo siano affatto.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi meraviglia l’infinità di eventi, pensieri e sincronie che devono darsi appuntamento in un istante perché accada tutto ciò che accade in questa realtà.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi torna in mente la saggezza di mia nonna che diceva sempre: “Basta la salute”.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle mi nascono all’interno tanti interrogativi che mi guidano sempre più vicina alla mia essenza.

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle è l’Universo che mi offre gentilmente 60 giorni di percorso di crescita personale, come ha detto la mia saggia amica emiliana. E direi che possono essere sufficienti!!

Quando esco di casa un sabato mattina per qualche oretta al lago e torno il venerdì successivo con le stampelle … mi accorgo che in realtà ci vorranno molto di più di 60 giorni per riprendere a camminare, #iltempochecivuole, diventa il diario social di una trasformazione interiore.

Un piccolo passo a tre “zampe” verso la Gioia di Essere.

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NEUROLOGIA DEL TRAUMA

Quello che segue è un estratto (pp 69 – 71) dell’unico libro tradotto in italiano di David Berceli, creatore del Metodo “Metodo TRE, esercizi per rilasciare stress e traumi”  Edizioni Spazio Interiore.

T.R.E.® è un metodo semplice, profondo e indolore in cui, attraverso semplici esercizi fisici, è possibile evocare nel corpo un meccanismo riflesso di vibrazione (detto tremore neurogeno) per rilasciare in maniera naturale le tensioni prodotte dallo stress quotidiano, da traumi o anche da un’intensa pratica sportiva.

Per sessioni individuali o di gruppo del Metodo TRE puoi contrattarmi qui.

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“Il cervello può essere diviso in tre sessioni principali. La prima è il tronco encefalico che controlla le nostre funzioni umane di base, legate alla respirazione, al battito cardiaco, alla pressione sanguigna …  La seconda è il sistema limbico che si sviluppa più tardi durante la vita e controlla i comportamenti di azione e reazione, di attacco e di fuga, ed è la parte del cervello maggiormente guidata dalle emozioni. La terza ed ultima parte è costituita dalla neurocorteccia, la parte del cervello che matura per ultima e controlla la logica e il comportamento.

In circostanze normali il nostro cervello riceve le informazioni dall’esterno, le elabora e le associa ad emozioni nel sistema limbico, e infine le invia alla neurocorteccia affinchè possano essere analizzate e quindi risultino in una risposta logica e ragionevole.

Il processo per questo tipo di comportamento si articola come segue: AZIONE – RIFLESSIONE – RISPOSTA.

Tuttavia questo processo cambia nel corso dell’evento traumatico. Durante il trauma gli individui devono agire velocemente e istintivamente. Per fare questo il cervello da maggiore enfasi alle parti più primitive del cervello (tronco encefalico e sistema limbico), cosichè l’azione produca una reazione immediata, senza ricorrere al processo laborioso e potenzialmente pericoloso della riflessione e della risposta logica. … Il processo per questo tipo di comportamento si articola come segue AZIONE – REAZIONE.

Questo processo di azione e reazione avviene allo scopo di proteggerci durante una situazione di pericolo. Tuttavia se viviamo ripetute e prolungate situazioni di pericolo, possiamo rafforzare questo schema di pensiero. Più usiamo questo modello, più il nostro cervello lo utilizzerà anche quando non siamo più in pericolo. In altre parole, più questa rete neurologica si attiva, più questo “stato temporaneo” si svilupperà come tratto permanente. Potrebbe così accadere che … cominci a vivere la vita quotidiana usando questa reazione neurologica traumatica per abitudine. Il trauma non è più uno stato transitorio per l’individuo, ma diventa invece una realtà pervasiva della vita.”

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Foto di Ivan Karasev su Unsplash

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Lo stress per amico

“Gli effetti dannosi dello stress sulla vostra salute non sono inevitabili. Ciò che pensate e come agite può trasformare il modo di sperimentare lo stress. Se scegliete di vedere le reazioni allo stress come utili, create una biologia del coraggio. Quando scegliete di vedere lo stress in questo modo, non solo affrontate meglio lo stress ma state facendo una profonda affermazione.  State dicendo che potete fidarvi di voi stessi nel gestire le sfide della vita.”                                 

Kelly McGonigal

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Parafrasando Lucio Battisti in questo suo famoso brano mi viene da cantare così:

Può darsi sembri strano quel che dico
“come lo stress può essere un amico?”
ma il mio mestiere è alleggerir la vita
che sia di tutti i giorni o dispiaciuta,
veloce, dura, debole o che stagna,
da cui si può imparare e sempre insegna.

Lo stress è il modo di avanzare
al quale non possiamo rinunciare,
Le conseguenze spesso fan soffrire,
perché non lo sappiamo rilasciare.
Il cuor batte forte e ti sostiene
portando tanto sangue nelle vene.

Quel respiro rapido così
dice “Combatti o fuggi da qui.”
Lo so, può esser antipatico
ma poi arriva il parasimpatico.
Il corpo non fa’ come vuoi
la sua saggezza sa
abbi fiducia in lui
vi ritrovate
come al solito poi.

Ma che bellezza, io mi benedico!
So e vedo che lo stress è un amico
‘chè il mio mestiere è alleggerir la vita
che sia di tutti i giorni o dispiaciuta,
veloce, dura, debole o che stagna
da cui si può imparare e sempre insegna!

Senza timore poi di rilasciare
benedetto sei tu, mio caro corpo
che tremi per riequilibrare
ti ringrazio del sostegno che mi dai.
Ti amo forte e saggio mio compagno
di te, io ti prometto, più non mi lagno!

Mi sono innamorato(a) un bel po’
del miracolo che in te so.
Lo stress aiuta ad evolvere
se poi rilascio col T.R.E.©
Quello che voglio lo so,
io si TREmerò …

Che meraviglia che sei!
Sicuramente, poi,
sarem liberi noi.

Ma che bellezza, io ti benedico!
So e vedo che lo stress è un amico
‘chè il mio mestiere è alleggerir la vita
che sia di tutti i giorni o dispiaciuta,
veloce, dura, debole o che stagna
da cui si può imparare e sempre insegna!

Per sessioni individuali o di gruppo del Metodo TRE puoi contrattarmi qui.

Un piccolo passo a suon di musica verso la Gioia di Essere.

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Foto di Leo Roomets su Unsplash

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Due parole sul Metodo T.R.E.® – Tension and Trauma Releasing Exercises

All’inizio del 2018, mentre ero nel pieno della formazione per diventare Operatrice del Metodo T.R.E.® (Tension and Trauma Releasing Exercises), ho avuto modo di raccontare i molteplici benefici che il Metodo ha portato nella mia vita.

Ad aprile ho concluso con successo la formazione. Da allora offro sessioni individuali e di gruppo in Italia e in Francia.

Con l’amica e collega Elena Invernizzi abbiamo ideato e conduciamo progetti innovativi per il Benessere di professionisti/e delle relazioni di aiuto e per il  Welfare delle Imprese  tra cui il Progetto “Benessere Personale e Aziendale” tenutosi per tutto il 2018 presso EOS Consulting.

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Cos’è il Metodo T.R.E.©

T.R.E.® è l’acronimo di Tension and Trauma Releasing Exercises (Esercizi per il rilascio di Tensioni e Traumi). Si basa su una serie innovativa di esercizi che aiutano il corpo a rilasciare profondi blocchi muscolari e del sistema nervoso causati da stress, tensione e traumi. Creato dal dottor David Berceli, T.R.E. attiva in modo sicuro un riflesso naturale di scuotimento o vibrazione (detto tremore neurogeno) che rilascia la tensione muscolare, calmando il sistema nervoso. Quando questo meccanismo di vibrazione muscolare viene attivato in un ambiente sicuro e controllato, il corpo è incoraggiato a tornare a uno stato di equilibrio rilasciando le tensioni residue trattenute nel nostro sistema e prodotte dallo stress quotidiano, da traumi o anche da un’intensa pratica sportiva.

Quando è utile il Metodo T.R.E.©
È utile ed efficace in caso di:
√ Tensioni muscolari e dolori articolari anche cronici
√ Ansia
√ Tensioni emotive
√ Disturbi del sonno
√ Stanchezza
√ Gestione dello stress
√ Disturbi da stress post-traumatico

I benefici del Metodo T.R.E.©
√ Minori preoccupazioni ed ansia
√ Riduzione dei sintomi di Stress Post Traumatico
√ Maggiore energia e resistenza
√ Meno stress lavorativo
√ Miglioramento della qualità del sonno
√ Riduzione dei conflitti relazionali
√ Incremento della flessibilità
√ Riduzione dei dolori muscolari e mestruali
√ Maggiore resilienza emozionale
√ Diminuzione dei sintomi del trauma vicario
√ Guarigione di vecchie ferite

Chi può praticare T.R.E.©
Il metodo T.R.E. è adatto a tutti e non necessita di prerequisiti. E’ utile a chi:
√ desidera rilasciare tensioni e stress legati alla vita quotidiana o a condizioni personali difficili
√ lavora in situazioni di emergenza o è sottoposto ad un comune stress lavorativo
√ pratica sport anche a livello agonistico
√ lavora nelle relazioni d’aiuto
√ desidera integrare, liberare e rilasciare tensioni residue legate a eventi traumatici passati.

Per sessioni individuali o di gruppo del Metodo TRE puoi contrattarmi qui.

Per approfondire l’argomento  consultare i siti MetodoTRE.it, Metodo TRE in Italia e nel mondo

Un piccolo, grande passo verso la Gioia di Essere.

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Foto di Peter Secan su Unsplash

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