Tag: presenza

21 parole per il 2021 | presenza

22 marzo 2021 – giornata mondiale dell’acqua

L’acqua è l’elemento più presente sul nostro pianeta e nel nostro corpo. Parto da questo per introdurre la sesta parola: PRESENZA. Come sarebbe la nostra vita senza la presenza dell’acqua? Come sarebbe la nostra vita senza la nostra presenza, senza uno stato di presenza a noi stessi? La presenza di cui intendo parlare è molto più di “essere qui”, non un atto di presenza è uno stato.

L’unico stato in cui possiamo tenere in mano le redini della nostra vita piuttosto che cederele “al pilota automatico che affolla la nostra mente con tutte le cose che dobbiamo fare, con le cose che ci diciamo, con quello che noi attendiamo che verrà, con il lamento di quello che non abbiamo.” per dirlo con Erica Poli nell’intervista che puoi ascoltare qui per intero.

Per Eckhart Tolle la presenza è “Allineamento completo con il momento presente, senza lamentarsi di nulla.“ Senza lamentarsi di nulla.

Suggerimenti per il corpo

Abbiamo a portata di mano in ogni istante uno strumento sicuro per tornare in uno stato di presenza: il respiro. Ogni volta che portiamo l’attenzione al respiro, torniamo qui nel corpo, nella vita, nel dono che è la vita.
Oggi quante più volte puoi, per sempio ongi volta che prendi il cellulare in mano, porta l’attenzione a due tre respirazioni prima di proseguire ad usarlo. Osserva cosa accade.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

Tag:, , ,

21 parole per il 2021

Ci incontriamo il 21 marzo mattina per giocare a Villa Ada (Roma) con le 21 parole per il 2021, ognuno con la propria parola e tutti quanti insieme. Porta con te qualcosa per stare sedut@ comodamente sul prato, una penna e una bella dose di curiosità. La partecipazione è a offerta libera. Info e prenotazione qui

Perché 21 parole per il 2021?


Umanamente ed emotivamente, nell’ultimo anno, più della pandemia sta mietendo vittime l’Infodemia, la quantità di informazioni, spesso contraddittorie e fuorvianti, emesse dai media a tutte le ore, con modalità e termini da “bollettino di guerra” più che di semplice informativa o, meglio ancora, di educazione alla prevenzione e al rafforzamento del sistema immunitario.

Qual è lo scopo del tipo di linguaggio che usa la maggior parte dei media?
Quale impatto ha sulle persone? 
Quale altro linguaggio può sostenere la presa di consapevolezza in noi? 
Quali parole possono aiutare la nascita della nuova umanità che sta emergendo, a parere di molti, me compresa?  

Sentivo e sento l’esigenza di un linguaggio nuovo, di riportare valore a parole logorate da un uso eccessivo e strumentale, di trovare parole nuove, inventarle, prenderle a prestito da altre lingue, magari quelle antiche, invece dell’imperversante inglese. L’estate scorsa ho condotto un’indagine fra amici, conoscenti, seguaci della pagina Facebook e iscritti alla newsletter da cui sono emerse una lista di parole che ho poi integrato e studiato. Hu pubblicato poi le 21 parole finali a cadenza più o meno regolare su questo sito, sulla pagina facebook e sul mio profilo instagram da luglio 2020 a febbraio 2021.

E’ arrivato il momento di giocarci
dal vivo e in natura per:

vagabondare nella bellezza del linguaggio
riconoscere il potere parole
creare uno spazio e un tempo di ludica contemplazione
stimolare il pensiero
contribuire al linguaggio della nuova umanità
ritrovare fiducia nell’essere umano
accogliere e integrare le emozioni
dare spazio alla propria umanità
ispirarci a vicenda
restare uniti
ritornare al centro di sè
abitare la propria unicità
nutrire il proprio Essere
stare con ciò che c’è
aiutarci a scoprire il senso di ciò che accade
mantenerci saldi nel caos
onorare la Vita che rinasce e gioire di essere vivi
ridare dignità alla morte
riconnetterci con i cicli della natura
percepire l’interconnessione fra ciò che è dentro e ciò che è fuori di noi
praticare la gratitudine

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Si salveranno | Manuela Toto

Si salveranno solo i flessibili
e i diversamente agili,
quelli con le prospettive
e i pensieri ampi.
Si salveranno
quelli che sbagliano in fretta
e fanno delle cadute slanci,
i domatori del pessimismo,
i navigatori disancorati
e gli apprendisti stregoni
in generale.
Si salverà
chi accorda il respiro e i pensieri
al presente,
chi ascolta fino in fondo prima di parlare,
chi sa che l’acqua arriva sempre al mare
e non impreca contro il buio,
ma si fida del tunnel,
perché sa che la luce non va cercata fuori
ma accesa dentro.

Manuela Toto

Foto di Jakob Owens su Unsplash

Tag:, , , , , , ,

6. Presenza | 21 parole per la nuova Umanità

Eccoci arrivati a Presenza, la sesta delle 21 parole per la nuova Umanità. Le prime cinque sono state SemplicitàFiduciaAmoreCoraggio e Gioia. Iniziamo come sempre dal significato della parola tratto dalla Treccani on line.

Significato

preṡènza (ant. preṡènzia) s. f. – 1. a. Il fatto di essere presente in un determinato luogo, o di intervenire, di assistere a qualche cosa.
fare atto di presenza (spesso iron. o scherz.), presentarsi in un luogo senza prendere parte attiva a quello che vi si fa o fermarvisi per brevissimo tempo
2. Usi fig.: a. In filosofia, presenza dell’io a sé stesso, consapevolezza di sé, detta più propriam. autocoscienzab. Presenza di spirito (locuz. prob. coniata sul fr. présence d’esprit), padronanza delle proprie facoltà e prontezza nell’affrontare con decisione e nel modo più opportuno situazioni difficili o imbarazzanti. 

Origini

presènza [Der. del lat. praesentia, da praesens -entis (→ presentazione)] L’essere presente, il manifestarsi. 

Sulla parola

La presenza per la nuova Umanità è, prendendo a prestito le parole di Malcon Forbesmolto più che essere qui“. Accade sempre più frequentemente di sentirci soli mentre siamo in compagnia di altre persone. Magari l’altro, o noi stessi, ci distraiamo per scrivere al cellulare, rispondere a una telefonata, guardare i vicini … Il corpo dell’altra persona è a un passo da noi eppure è come se non ci fosse. E in realtà non è lì, la sua attenzione, la sua mente, il suo cuore, il suo spirito non sono lì. Stanno/stiamo facendo un puro “atto di presenza”.

Quando questo accade non siamo neppure presenti a noi stessi, lasciamo le redini, per dirla con Erica F. Polial pilota automatico che affolla la nostra mente con tutte le cose che dobbiamo fare, con le cose che ci diciamo, con quello che noi attendiamo che verrà, con il lamento di quello che non abbiamo.” Per Eckhart Tolle la presenza è “Allineamento completo con il momento presente, senza lamentarsi di nulla.“”
Come accade che quando siamo presenti, quando siamo in allineamento completo con il momento presente, non c’è più nulla da lamentarsi, al contrario c’è poesia, perfezione? Riprendendo le parole della Poli “c’è qualcuno che incessantemente vive, lavora, si trasforma, danza, dentro di noi. Quando noi entriamo nello stato di presenza noi andiamo vicino a questa intelligenza profonda, potente. Cambia completamente il nostro stato. … Tu puoi sentirlo dentro di te, se ti permetti, se ti concedi questo dono meraviglioso di esplorare lo spazio interiore. Noi siamo abituati a stare alla superficie. Ma la superficie, come dicono gli orientali, è mossa. E’ come la superficie del mare mossa dal vento, è mossa delle intemperie. E’ sempre incessantemente in movimento. Ma tu prova a scendere al fondo dell’acqua. Lì c’è un’immobilità, una perfezione che è la presenza costante dell’Io sono. Quando tu sei lì questa poesia tu la percepisci dentro di te. E non c’è altra via se non l’esperienza, quella che tu puoi fare, non quella che ti dicono, per cambiare il tuo stato. Allora l’unica cosa che noi dobbiamo fare è togliere l’affollamento dallo spazio interiore. …. Quando tu entri in quello stato, tu ti allinei e ti riconnetti con un’intelligenza così profonda che ti fa centrare sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista fisico. Lì accade veramente un miracolo. Noi parliamo tanto di miracoli, ma il miracolo è nella presenza perché la presenza modifica completamente il tuo stato, persino le onde celebrare. Ci sono tantissimi studi su questo. … Il concetto fondamentale è che nel momento in cui tu sei in presenza e lasci andare la modalità del fare, di tutto quello che devi fare, di tutto quello che gli altri vogliono che tu faccia, e entri dentro di te, incontri la tua essenza, fai esperienza di questo e non c’è tanto altro da dire. Tu ci sei e stai bene e fluisci. Questa è l’assetto tipico delle persone longeve. Le persone longeve sono le persone che sanno stare in presenza. Perché una persona è contenta e un’altra no? Magari non ha cose particolari, però tu capisci che è felice, che sta bene. Non perché non gli succede niente, perché la vita è fatta di accadimenti, di cose che succedono che ci sembrano belle, che ci sembrano brutte. Questa è la storia della nostra vita. Queste persone stanno esattamente dove sono, non vogliono essere da un’altra parte e non vogliono essere diverse. Stanno lì. Solo nell’adesso tu puoi anche modificare la tua vita. Solo se stai nel presente. L’unico tempo che ti è concesso, veramente”.

Puoi praticare la presenza in ogni momento della vita quotidiana, anche quando per esempio aspetti qualcosa, qualcuno, come ci suggerisce Eckhart Tolle in questo video

Alcune domande

Cos’è la presenza per te?
Cosa significa essere presente nella tua vita?
Come fai a sapere quando sei presente?
Che rapporto c’è fra essere presente e sentire cosa accade nel corpo?
Quale valore ha la presenza nella tua quotidianità?
Ci sono persone, situazioni, azioni che compi che rendono più complesso l’essere presente? Chi, quali, in che rapporto sei con loro?
Quali pratiche, esercizi, tecniche, azioni possono sostenere la tua presenza?

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

Tag:, , , , , , ,

Sii presente | Jeff Foster

.

Sii presente. Sii qui.
Senti i piedi sul pavimento,
l’addome che sale e scende.
Sii aperto e ricettivo
alla vita tutto intorno a te.
I suoni, gli odori, i sapori.
Le sensazioni sorgono inaspettatamente.
Un fremito nella pancia.
Una contrazione nella gola.
Una vecchia tristezza che viene a farti visita.
Resta curioso mentre il momento danza.
Ascolta. Ascolta con tutto il corpo.

Jeff Foster

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

_____________________________________
Foto di Fernando @cferdo su Unsplash

Tag:, , ,

52 Sfumature di Sè | 29.7 GIOCARE all’ARIA APERTA

Stiamo dedicando questo mese di luglio al GIOCARE. Abbiamo iniziato facendo nostre le massime di Lau Tzu il gioco è la medicina più grande” e di George Bernard Shaw “L’uomo non smette di giocare perché invecchia; invecchia perché smette di giocare.” E così ci siamo messi a giocare, prima con i colori, poi con il respiro. Oggi iniziamo la settimana dedicata al più classico dei modi di giochi: all’ARIA APERTA.

Sono tantissimi i giochi che si possono fare en plein air, come direbbero i francesi, e che hanno bisogno veramente di poca o di nessuna attrezzatura:
– nascondino
– campana
– palla avvelenata
– ruba bandiera
– pallone
– racchettoni
– quattro cantoni
– regina reginella
– uno, due, tre, stella
quanti altri giochi hai fatto all’aria aperta? scrivimelo qui. Da quanto tempo non ci giochi?

Perchè giocarci ora?
Perchè no? Guarda questo video!

Il 25 luglio noi giochiamo A piedi nudi nel P.A.R.C.O. Ti unisci a noi? Contattami qui per informazioni e prenotazioni.

Non vedo l’ora di giocare insieme!

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

Tag:, , , , , , , , ,

A PIEDI NUDI NEL P.A.R.C.O.

Festa di celebrazione di un anno intenso e ricco
giovedì 25 luglio – giorno fuori dal tempo
nel Parco di Villa Ada dalle 19,00 alle 20,30.

Una sera d’estate all’aperto, in un parco cittadino, per vivere insieme:
Presenza,
Arte,
Radicamento,
in Cerchio,
Osando giocare
A piedi nudi nel P.A.R.C.O.

COSA FAREMO
Esploreremo insieme il 7° dei 12 luoghi che compongono 52 sfumature di Sè, viaggio in 52 tappe e 12 luoghi all’incontro di Sè. 7°: GIOCARE perchè, per dirla rispettivamente con Lau Tzu e con George Bernard Shaw , Il gioco è la medicina più grande”  L’uomo non smette di giocare perché invecchia; invecchia perché smette di giocare”. 
Giocheremo, allora. All’aperto. Giochi di movimento e di radicamento, creativi e divertenti, silenti e chiacchierati, da soli, in coppia e in gruppo, a piedi nudi e con le scarpe.
Ognuno tornerà a casa con un ASOBI, un’opera co-creata – per la prima volta all’aperto – testimonianza artistica dell’incontro in un giorno speciale.

PERCHE’ IL 25 LUGLIO
Il 25 Luglio è il 365° giorno dell’anno nel Calendario delle 13 LuneIl calendario delle Tredici Lune integra i cicli della Terra con quelli della Luna e del Sole. Esso divide l’anno solare in 13 mesi di 28 giorni ciascuno, e costituisce pertanto un calendario perpetuo di 52 settimane, dando un totale di 364 giorni. Il 25 luglio non rientra nel computo dei giorni della settimana o del mese: è un vero e proprio Giorno Fuori dal Tempo.  E’ un giorno in cui il paradigma TEMPO=DENARO trasmuta in TEMPO=ARTE

IL TEMPO NON E’ DENARO
IL TEMPO è ARTE
E NOI SIAMO L’ARTE INCARNATA NEL TEMPO

A CHI SI RIVOLGE
A uomini e donne di tutte le età che desiderano:
√ ri-trovare il senso del gioco nella loro vita
√ celebrare il giorno fuori dal tempo
√ sperimentare il tempo come arte, non come denaro
√ co-creare arte, risa, leggerezza
√ onorare la fine di un anno “lavorativo”
√ festeggiare con me i più di 1000 like della pagina Prospettiva G – Percorsi verso la Gioia di Essere

DOVE
All’interno di Villa Ada, il luogo esatto verrà indicato al momento dell’iscrizione.

ORARIO
dalle 19,00 alle 20,30 (si raccomanda la puntualità)

CONTRIBUTO
libero a partire da € 7,00

COSA PORTARE
un tappetino o un telo dove poterti sedere
un foulard
una pietra
una penna nera

PER INFO E PRENOTAZIONI
emanuela@prospettivag.it
3392422057

Tag:, , , , , , , , ,

52 Sfumature di Sè | 27.7 GIOCARE con i COLORI

Buongiorno, buona settimana!

Come sono stati gli ultimi sette giorni? Com’è andata con il significato di Giocare? qual è il tuo personale significato? Grazie a chi ha condiviso la sua definizione via email o whatsapp e grazie a chi lo farà.

Per quanto mi riguarda sposo la definizione di Lau Tzu il gioco è la medicina più grande”, adoro giocare a quasi a tutti i giochi: da tavolo, all’aria aperta, di movimento, di carte. Non mi attraggono affatto i giochi virtuali. Chissà se dipende dall’età? A proposito di età mi viene in mente questa frase di George Bernard Shaw “L’uomo non smette di giocare perché invecchia; invecchia perché smette di giocare.”

E allora giochiamo!! GIOCHIAMO con i COLORI. In tutti i modi che ci vengono in mente. Qualche suggerimento. Puoi:

∞ certamente scegliere uno strumento: matite colorate, acquarelli, tempere, pennarelli, colori a cera, pastelli a olio e prendere anche solo 5 minuti per disegnare, scarabocchiare, colorare disegni/mandala. Prima di iniziare e quando hai finito fermati un paio di minuti per sentire come stai, osserva se è cambiato qualcosa

∞  portare attenzione al colore che indossi più frequentemente, provare ad indossare capi di colori diversi da solito e vedere l’effetto che fa sul tuo stato d’animo.

∞  osservare i colori del luogo dove vivi, lavori, passi la maggior parte del tempo e magari portare un tocco del colore che preferisci con un fiore, un quadro, una foto, un oggetto. Dopo averlo fatto fermati un attimo per sentire cosa cambia in te e nell’ambiente. Fai lo stesso prima di lasciare quel luogo.

∞  fare attenzione al colore di ciò che mangi e, perchè no?, aggiungere un ingrediente di un colore ti piace e che senti potrebbe aggiungere quel gusto e quella nota in più. Assapora con presenza il nuovo nutrimento

∞ indossare un accessorio, una collana, una borsa, una cinta, una cravatta, un orologio, un bracciale … di un colore che non avresti mai immaginato di portare. Ricordati che stiamo giocando con i colori, dunque vivi l’esperienza come tale, con presenza e leggerezza. Nota cosa cambia in te, nelle tue emozioni, nelle relazioni con gli altri

∞ osservare il colore delle macchine, dei motorini intorno a te se ti capita di stare nel traffico. Guarda se c’è un colore prevalente, un colore che ti piace o che non ti piace. Senti che cosa accade nel tuo corpo, senti come reagisce al colore che ti piace e a quello che ti piace meno

∞ notare il colore degli occhi delle persone con cui parli, preferibilmente continuando a prestare attenzione a quello che dicono, e vedere quanto possono essere diversi i colori da persona a persona. Senti se questo cambia qualcosa nel colloquio, nello tuo stato d’animo, nella relazione.

Puoi scegliere di fare uno di questi suggerimenti per tutta la settimana, o farne uno al giorno o inventare i modi che vuoi per GIOCARE con i COLORI delle tua vita. Esplora. Lascia che questo gioco colori la tua giornata e, come sempre, grazie per condividere la tua esperienza con il mezzo che preferisci.

Ricorda che questo mese ci incontreremo per GIOCARE INSIEME all’aperto LA SERA DI GIOVEDì 25, scrivi qui per avere maggiori informazioni e prenotare la tua partecipazione.

Buona settimana colorata.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

Tag:, , , ,