52 SFUMATURE di SÉ | 10. 3 ACCETTARE IL CORPO

Ciao! Come stai? Com’è questo terzo luogo che stiamo iniziando ad esplorare? Cosa significa per te accettare? Qui c’è un brevissimo sondaggio, se ne hai voglia, mi fa piacere avere il tuo parere e se vuoi rispondere in maniera più articolata rispondi a questa email. Sarò lieta di leggere le tue riflessioni.

La frase che sarà il faro, lo stimolo, l’ispirazione di questa settimana è di Carl Rogers, psicologo statunitense padre del Counseling. Queste le sue parole:

Il paradosso è che solo se posso accettarmi come sono mi sarà possibile cambiare.”

Come abbiamo fatto per l’ACCORGERSI e lo STARE iniziamo ad addentrarci nel nostro luogo, l’ACCETTARE, con l’ausilio del corpo. Conosco pochissime persone che accettano il proprio corpo così com’è. C’è sempre qualche chilo di troppo, o di troppo poco; un naso troppo lungo, troppo corto, troppo largo, troppo adunco; le cosce troppo grosse; l’altezza troppo elevata o al contrario troppo scarsa; i capelli troppo lisci, troppo ricci, troppo biondi, troppo neri, gli occhi troppo piccoli …. e così via.
C’è molto spesso qualcosa di “troppo” contro cui combattiamo. E più ci opponiamo, più lottiamo contro, più non l’accettiamo così com’è più la situazione si aggrava, il “problema” si ingigantirsce.

Quello che ti propongo questa settimana è un piccolo percorso, che è anche una sorta di ripasso dei luoghi precedenti. Pochi passi per creare quell’accettazione che è il prerequisito fondamentale, la conditio sine qua non che rende possibile il cambiamento:
* ogni volta che ti accorgi di giudicare, di voler cambiare o avere diversa una parte del tuo corpo
* fermati un attimo e stai con quella sensazione, stai con quella parte del corpo,
* puoi portarci la tua mano e stare un pò con quella parte, ascolta se nascono emozioni e stai con tutto ciò che emerge;
* senti che quella zona del tuo corpo è una parte di te, che contribuisce a renderti unica, unico. Puoi chiedergli: “come posso accettarti? non nel senso di prenderti ad accettate (cosa che magari è capitato di pensare a volte). Nel senso di accoglierti come parte di me? di accettarti così come sei?”.
* ascolta se nascono emozioni, sensazioni, intuizioni;
* nota se e come cambia la tua relazione con quella parte del corpo;
* se e quando ti senti, celebra e onora quella parte del corpo con qualcosa di speciale: una crema, un profumo, un abito che gli renda onore, una preghiera, un disegno e dicendogli  “Mia gamba/naso/parte del corpo ti accetto e ti accolgo così come sei. Grazie di esserci”.

Se fai parte di quella fortunata minoranza che accetta completamente il proprio corpo, complimenti di cuore. Puoi praticare l’ultimo dei punti sopra elencati: celebra, onora e ringrazia il tuo corpo.

Buona settimana e grazie per le esperienze che farai e per quelle che vorrai condividere.

 Emanuela

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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