Riflessioni

16. Bellezza | 21 parole per la nuova Umanità

Qualche anno fa una mia conoscente aveva messo un post sul suo frigo che recitava “La bellezza salva chi la pratica”. Ecco noi in questa novena praticheremo la bellezza, piuttosto praticheremo il VEDERE la bellezza in ciò che ci circonda e ciò che ci accade. Queste giornate di sole inaspettato, i colori dell’autunno, la magia danzante delle foglie che cadono, la magnificenza degli alberi di cachi, e anche le nuvole grigie che si inseguono nel cielo formando figure diverse in continua trasformazione, o l’incontro con l’altro, gli accadimenti della vita, in tutto ciò che ci accade e ci circonda possiamo vedere bellezza. Sono stati effettuati studi sul cervello umano che dimostrano la celebre frase. “la bellezza è negli occhi di chi guarda

Come si fa a vedere la bellezza? Potrebbe essere utile essere amici di Alessandro D’Avenia che afferma “Strappare la bellezza ovunque essa sia e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo.” Ci viene in aiuto Oscar Wilde “Il guardare una cosa è ben diverso dal vederla. Non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza

Spesso ci ritroviamo a “guardare” la televisione, un film, un panorama, non a “vederli”. E’ interessante leggere cosa riporta Treccani Magazine in proposito “l’intenzionalità del guardare non comporta per forza la capacità o il risultato del vedere. Il vedere implica, infatti, la realizzazione precisa di una percezione di stimoli esterni. Posso dire, perciò: Ho guardato dappertutto, ma non ho visto niente di strano; ma non *ho visto dappertutto, ma non ho guardato niente di strano.”

Quindi possiamo dire che la bellezza è negli occhi di chi guarda con l’intenzione di vederla.

Ma come possiamo vedere la bellezza in questi tempi bui? La risposta ci viene da Alda Merini. “La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra e della luce che ne è venuta fuori”. Ecco che la pratica della bellezza di può essere molto d’aiuto. Disveliamo le tenebre che sembrano afferrarci e scopriamo la luce e la bellezza che ne viene fuori.

15. Gentilezza | 21 parole per la nuova Umanità

Il concetto di gentilezza è originariamente connesso all’idea di appartenente alla famiglia, al popolo. La gentilezza è intesa quindi come requisito indispensabile di socialità, che evoca l’idea di rispetto e aiuto reciproci, di cortesia, Marco Aurelio, imperatore romano dal 161 al 180 d. C., fu un cultore dell’umanità come espressione di bontà, benevolenza, rispetto, forza interiore e, appunto, gentilezza, la “più grande delizia dell’umanità” secondo lui.
Col Cristianesimo la gentilezza assume più un significato di carità. Durante il Medioevo il cavaliere è il gentile per eccellenza, dando alla parola sia una valenza spirituale e religiosa che laica nel senso di bontà d’animo, buona educazione, il valore militare e l’amore.
Molti secoli più avanti Jean Jacques Rousseau poneva questa domanda “Quale saggezza puoi trovare che sia più grande della gentilezza?” Poco tempo dopo Goethe affermava: “La gentilezza è la catena forte che tiene uniti gli esseri umani”

Ai nostri giorni non si può certo dire che la gentilezza sia “una delizia” diffusa. I toni e le parole dei mass media e della politica sono per la maggior parte tutt’altro che gentili, così come accade spesso anche nei mezzi pubblici o nel traffico.
Molto meno rumorosa e lontana dai riflettori esiste un’altra Italia, quella per esempio dei “muri della gentilezza” e dei sospesi. Cosa sono? I primi, sono muri che invece di dividere uniscono, ci si appendono abiti non più utilizzati da lasciare a chi ne bisogno, per permettergli di affrontare l’inverno in condizioni migliori. Nata a Napoli l’usanza del caffè sospeso (cioè lasciato pagato per chi ne ha bisogno o semplicemente per un futuro avventore) si è ormai diffusa in tutta Italia e in altri campi. Si possono ormai trovare sospesi gelato, giornale, pizza persino la cena.

LE gravità della situazione

La gravità è la preoccupante difficoltà, è la pesantezza della situazione, ed è anche una forza, la forza di gravità.

La forza della Terra, quella che tiene gli esseri viventi, – umani, animali, vegetali e minerali, – ancorati al pianeta, quell’attrazione che ci impedisce di disperderci nello spazio infinito, che ci rende tutti uguali, tutti terrestri. Se la gravità della situazione fosse il grido della Terra che ci chiama a tornare a lei? Se recuperare il contatto con la Terra fosse il modo per mantenerci saldi e non disperderci in questo periodo buio e pesante? Se connetterci di nuovo con la Terra, sintonizzarci con i suoi cicli naturali fosse la via recuperare visione ed energie per una nuova Umanità? .

Gravità quindi non come gravosità, ma come forza.La Terra non è nostra, noi siamo delle Terra.

14. Gratitudine | 21 parole per la nuova Umanità

Ed eccoci arrivati alla Gratitudine, la madre di tutte le virtù, come insegna Cicerone. Iniziamo, come sempre, l’incontro, l’esperienza e lo studio della parola nuova con il suo significato tratto dal sito della Treccani online. Significato gratitùdine s. f. – Sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del…

13. Immaginazione | 21 parole per la nuova Umanità

Continuiamo, parola dopo parola, il nostro percorso delle 21 parole per la nuova Umanità. Abbiamo attraversato parole italiane, sanscrite e inventate. Eccole qui tutte: dalla prima Semplicità incontrata all’inizio di luglio a Fragilità che abbiamo appena concluso, passando per Fiducia, Amore, Coraggio, Gioia, Presenza, Mudita, Respiro, Dharma, Imperfezionista e Nutrimento, La tredicesima parola è IMMAGINAZIONE.…

Rᴇɢᴏʟᴇ ᴘʀᴇᴠᴇɴᴛɪᴠᴇ ᴘᴇʀ ɴᴏɴ ᴀᴍᴍᴀʟᴀʀsɪ

Da un paio di giorni gira su Facebook questa meravigliosa poesia. E’ stata erroneamente attribuita a Wyslawa Szymborska, poeta polacca, insignita del Nobel per la letteratura nel 1996. La reale maternità è di Manuela Toto.
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Mantenere le distanze dai pensieri tossici dal senso di colpa e dalla vergogna.

Non mescolare i tuoi sogni con chi non ne ha mai realizzato uno suo.

leggi l’intera poesia nel post

12. Fragilità | 21 parole per la nuova Umanità

Continuiamo il nostro viaggio nelle 21 parole per la nuova Umanità. Nutriti dalla scorsa novena ci immergiamo nella Fragilità, la nostra 12 parola iniziamo come sempre dal suo significato. Significato fragilità s. f. [dal lat. fragilĭtas –atis]. – 1. Qualità, condizione di ciò che è fragile, in senso proprio e figurato.fràgile agg. [dal lat. fragĭlis, der. di frangĕre «rompere»]. – 1. Che si rompe facilmente, spec.…

11. Nutrimento | 21 parole per la nuova Umanità

Nutrimento Dal latino. nūtrĭo, nūtrīre (nutrire, alimentare, allevare, allattare un fanciullo, mantenere; in senso figurato, educare, far durare, far crescere, coltivare).
Deriva dal greco ἀνατρέφω (allevare, nutrire, suscitare) composto da ἀνὰ (in alto, verso l’alto) e τρέφω (alimentare, allevare, mantenere, nutrire).
Le radici sanscrite della parola sono NA e NU da cui derivano SNĀ e SNU (a contatto con l’acqua, bagnarsi, galleggiare, fluire, essere umido,
nuotare, navigare, colare, stillare, emettere fluido, latte prodotto, scorrere, latte che sgorga dal seno della nutrice).
Dalle radici sanscrite NA e AN (respirare, muovere, vivere, andare), deriva la parola an+na → anna = nutrimento, cibo o vettovaglie (specialmente riso bollito o pane di mais); cibo in senso mistico (la forma più densa nella quale l’Anima Suprema si manifesta, l’involucro più grossolano dello Spirito Supremo), acqua, terra, Vishṇu.

10. Imperfezionista | 21 parole per la nuova Umanità

Siamo arrivati praticamente a metà del nostro cammino delle 21 parole per la nuova Umanità. Veniamo da un percorso formato da sette parole italiane Semplicità, Fiducia, Amore, Coraggio, Gioia, Presenza e Respiro e due parole sanscrite Mudita e Dharma.
Questa è la prima parola inventata. Si, inventata, non da me, ma da Rob Brezsny, astrologo, scrittore e musicista americano. L’ha inserita nell’oroscopo del segno del capricorno per questa settimana, dal 17 al 23 settembre 2020 e l’ho subito adottata.

9. Dharma | 21 parole per la nuova Umanità

Nona delle 21 parole per la nuova Umanità e seconda in sanscrito, Dharma è un concetto spirituale di fondamentale importanza nel buddismo e nell’induismo, indica la “legge divina”, “dovere, comportamento retto”, “l’ordine naturale delle cose”.

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