“Non è forse tutta una questione di gioia e di gioco? “

<< …e Myriam scoppiò a ridere.

” È qui che comincia l’insegnamento – dichiarò, mentre gli altri la guardavano interdetti. – Sì, con una risata . . . perché è in una risata che l’Universo è stato creato. Questo è quello che non sapete . . . Ed è quanto anch’io ingnoravo prima che Lui me lo rivelasse”.

Una risata? Puoi spiegarcelo?

L’uomo che aveva rivolto questa domanda con l’aria un po’ attonita teneva un piccolo scrittoio in equilibrio sulle ginocchia.

Riusciva più o meno a farci stare un foglio di pergamena vergine, mentre con l’altra mano, servendosi di un morbido stilo, mescolava una materia semiliquida e nerastra in una ciotola di terra.

Ma sì . . . Non è forse tutta una questione di gioia e di gioco? – riprese Myriam.  “Se avete fatto tutta questa strada, è perché in voi c’è una fiamma, non è vero? Che cosa vi ha spinti sin qui, se non un possente movimento di gioia interiore? Forse non ci avevate pensato . . . Abbiamo sempre l’intenzione di sapere, di capire, di conoscere, e pensiamo che così diventeremo uomini e donne capaci di manifestare la pace, ma non ci poniamo mai il vero interrogativo. Non ci sondiamo, non cerchiamo che cosa ci spinge a cercare.
Ve lo dirò con le parole di Colui che mi ha insegnato: quello che fa di noi dei pellegrini e dei cercatori di pace è il ricordo della Gioia, e quel ricordo, senza saperlo tutti quanti lo portiamo in noi . . . Persino nell’abisso delle nostre tristezza più profonde! L’abbiamo in noi perché è il Soffio della Vita, il marchio indelebile del nostro spirito. Senza di esso, non esistiamo.
Dunque, mi è stato detto che la Gioia è l’elemento primo che esprime il Padre, e per mezzo del quale la Fiamma è nata nell’Universo, e poi nella nostra essenza. E in verità, amici miei, noi siamo i frutti del gioco che si confonde con questa gioia. Ve ne ricorderete?

. . . . L’anima di chi si conforma al flusso naturale dei Tempi non invecchia, anzi: incomincia a ringiovanire. Più va avanti più raddrizza la schiena e più, fra gli innumerevoli giochi di tensione, si avvicina al Gioco. A mano a mano aumenta anche il suo ricordo della Gioia. Per questo la mia risata parla di una giovinezza che sta nascosta dietro a queste rughe. Il Maestro mi ha insegnato a gioire e posso dirvi che in questo sta uno degli insegnamenti principali. La Gioia scioglie i nodi, ammorbidisce le rigidità . . .” >> (*)

Ecco, ci alleniamo per ricordare quella Gioia che è in noi, anche nella tristezza più profonda. Chiama o scrivi per sapere dei prossimi incontri della Gioiastica e unisciti a noi! Nel frattempo puoi farti ispirare da #Gioiaè, un’indagine a 360° su cos’è la Gioia per le persone condotta nel corso del 2016. Che la Gioia sia con te!

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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Da  Il Vangelo di Maria Maddalena, di Daniel Meurois, Amrita, 2000

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