Tag: Consapevolezza

52 SFUMATURE DI SE’ | 3.1 ACCORGERSI con la NATURA

Pront@ per la terza tappa di 52 SFUMATURE DI SE’, un viaggio verso di Sé in 52 tappe e 12 luoghi a cura di Emanuela Masini e Prospettiva G – Percorsi verso la Gioia di Essere?

Prima di partire prendiamo un attimo per vedere come è andata la settimana in compagnia del corpo? Com’è stata? Di che cosa ti sei accort@?  Ti sono grata se vorrai condividere la tua esperienza contattandomi via email o whatsapp. Ringraziamo il corpo e la nostra capacità di stare in sua intima compagnia e arriviamo sull’uscio della terza tappa.

Oggi abbiamo una guida di eccezione per esplorare l’ACCORGERSI, il nostro primo luogo. Alda Merini poetessa milanese, scomparsa quasi 10 anni fa. Sono altro sono altrove è la poesia che ho scelto per accompagnarci nel viaggio di questa settimana:

Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto.
Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.
Sono altro.
Sono altrove.

Ti accorgi del tramonto? dell’alba? dell’albero ormai nudo nel viale sotto casa? dei gatti che giocano fra le rovine vicino l’ufficio? delle nuvole che si muovono in cielo? dell’aiuola piena di bacche rosse di fronte alla fermata dell’autobus? della pianta sul balcone che ha messo un’altra foglia, nonostante il freddo?

Questa settimana porta l’attenzione alla natura intorno a te. Lasciati sorprendere dalle sue infinite manifestazioni. Osserva come stare in contatto con la natura influenza il tuo stato, il tuo pensiero, le tue azioni.

Se vuoi vedere il percorso fatto finora, vedi qui la prima tappa introduttiva e la seconda sul corpo.

 

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52 SFUMATURE DI SE’ – 1.1 ACCORGERSI

Buongiorno e benvenut@ a bordo di 52 SFUMATURE DI SE’, un viaggio verso di Sé in 52 tappe e 12 luoghi a cura di Emanuela Masini e Prospettiva G – Percorsi verso la Gioia di Essere

Prima di partire vediamo se abbiamo messo tutto l’occorrente in valigia:
√ intenzione,
√ curiosità,
√ presenza,
√sorriso,
√ voglia di condividere,
√ diario e penna (cellulare o qualsiasi altro supporto tecnologico, se preferisci).

Hai tutto?
No?!?
Ti manca l’intenzione? Cos’è un’intenzione? Prendo prestito le parole di Robert Dilts per descriverla: «L’intenzione … è diversa dall’obiettivo. Si può “mancare” un obiettivo, ma non un’intenzione. Un’intenzione è un processo progressivo. E’ più simile a una preghiera che a un obiettivo “.
Prendi quindi un pò di tempo per prepararla. Qual è la tua intenzione nell’intraprendere questo viaggio? Quale attitudine? quale motivazione? quale spinta? per giungere dove? In quale stato? In quale luogo dell’anima? Non cercarla con la mente, lascia che la tua intenzione si manifesti come un’Epifania!

Prima di intraprendere il viaggio desidero condividere la mia intenzione: “Accompagno le persone in un viaggio verso di Sè, verso la propria unicità, la propria meraviglia interiore. Lo faccio per tutto l’anno, sia attraverso il web che dal vivo, con lievità, saggezza, empatia e professionalità, al servizio gioioso della bellezza delle persone e del mondo.”

Il bagaglio è pronto, si parte. Buon viaggio!!!

Il primo dei 12 luoghi che incontriamo si chiama ACCORGERSI.

E’ un luogo che hai già frequentato tante volte in vita tua, spesso all’improvviso, tirat@ dentro da qualcosa di esterno (l’orologio per il ritardo, la bellezza di un tramonto per ammirarlo, la strombazzata di una macchina mentre attraversi distrattamente la strada). Capita anche che accorgersi diventi una scusa “Non mi ero accort@ che eri lì” dopo aver pestato il piede a qualcuno; oppure “Non mi sono accort@ che era oggi tuo compleanno. Credevo fosse domani”.
Soprattutto accorgersi – di come stiamo, di ciò che accade all’interno e all’esterno di noi – è il primo passo per conoscersi, per vivere pienamente, per lasciar andare il pilota automatico e prendere in mano le redini della nostra vita. Ecco perché è il primo luogo che incontriamo.

Igor Sibaldi nel suo Vocabolario – Le Parole più grandi scrive che ACCORGERSI è “il verbo più importante (…) Molti ritengono invece che contino di più i verbi CREDERE e CAPIRE. Ma è solo perché temono che l’accorgersi sia troppo semplice. Lo è, infatti. La sua semplicità è tale (…) che, spesso, non ci accorgiamo neppure di sapere che cosa significhi accorgersi. In realtà significa: …

Cosa significa ACCORGERSI per te?

La prima tappa, la prima ispirazione del nostro viaggio quindi è stare in compagnia di questa parola: ACCORGERSI. Cosa significa? Quali sono i suoi sinonimi? Come uso “accorgersi/accorgermi” nella vita quotidiana, cosa accade prima e dopo averla usata? Quale sono le cose, gli eventi, gli stati d’animo di cui mi accorgo? Quali quelli di cui normalmente non mi accorgo?

Annota sul diario, o sul supporto che preferisci, le tue osservazioni, le tue esperienze.
Una delle mie principali caratteristiche è la curiosità. Mi piacerebbe conoscere le tue risposte a queste domande. Invia le tue considerazioni via email o whatsapp a questi contatti. Sarò felice di leggerti.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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