Per-la Madre

Accompagnamento a mamme, e papà, che vivono difficoltà nella concezione;
elaborazione del lutto per mamme, e papà, di bambini mai nati.
È in questo ambito, e non solo, che opera una Duola dello Spirito.

Chi è la Doula dello Spirito

Una persona, molto spesso donna, che “sente la chiamata ad accompagnare i Cicli della Maternità e della Paternità, ricordando come essere un Canale di comunicazione tra i mondi, assumendo il ruolo di guardiana della Verità della dimensione spirituale, mettendosi al servizio della nascita dei Figli e Figlie della Terra. Una Doula dello Spirito abita un ruolo al di là del convenzionale. Accompagna gli spazi più intimi dell’essere umano. La sua presenza è più che fisica, è una presenza che tocca la tua anima e ascolta i sussurri che vengono dall’origine primigenia della creazione. Il tuo Spirito. Si converte in una guida compassionevole, in un’alleata nel viaggio della vita e della morte. Non è solo una mano che sostiene, ma anche un eco che risponde alle domande più profonde del tuo essere.
Il suo accompagnamento trascende i limiti del tangibile, aprendosi a dimensioni più sottili in cui puoi sperimentare realtà inesplorate della tua coscienza. Alla sua presenza, si sente il calore dell’universo, la connessione con qualcosa di più grande di noi stesse.
È un canale, la memoria della saggezza intrinseca del Femminile. La sua matrice palpita col cuore della terra. Fluisce senza resistenza come insegna l’Acqua. Rivela la sua natura istintiva nel suo sguardo di Selvaggio. È la voce delle Antenate.

Come possiamo lavorare insieme

Se tu o la tua coppia ha problemi di fertilità, anche se fisicamente sembra non esserci nessun problema;
Se hai vissuto lutti perinatali, volontari o meno, e l’esperienza non è stata elaborata e pacificata in te come donna e/o nella tua coppia;
contattami qui, sarò lieta di incontrarti telefonicamente per conoscerci e vedere come lavorare insieme.

Testimonianze

A.F. Roma
“Incontrare Emanuela è stato un evento sincronico nella mia vita. Poco dopo averla conosciuta e aver fatto i nostri incontri, sono rimasta incinta. Il percorso insieme è stato delicato, accogliente, strutturato. Mi ha permesso di entrare in me e di ascoltare, di leggere attraverso intuizioni e silenzi. È una professionista, una donna materna e sorella allo stesso tempo. Posso solo dire che sono grata, contenta e serena di aver incontrato Emanuela sul cammino.”

Lettera a Emanuela da C.S. – Barcellona (E)
“Ho conosciuto Emanuela per caso. Mi è arrivato un messaggio tramite sua figlia, Sara, che conosceva la nostra situazione. Cercavamo da tempo una gravidanza, ma dopo varie visite a centri ginecologi esperti in riproduzione, ci eravamo scoraggiati.
Ci avevano detto che l’età della donna è un fattore importante che influisce sulla qualità e quantità degli ovuli. Hanno iniziato a far crescere in me una sensazione di inadeguatezza e quasi poca responsabilità per volere cominciare a cercare il nostro primo bebé all’età di 35 anni.
Abbiamo fatto diverse prove mediche per cercare di capire quale fosse il problema della nostra sterilità (così la definivano i medici, in base alle indicazioni della OMS), la causa che provocasse questa mancanza di gravidanza.
Dopo vari accertamenti e spese mediche, abbiamo scoperto che non c’era nulla che non andava in noi, da un punto di vista medico, e che dovevamo soltanto affidarci agli interventi proposti dalla medicina che si occupa di riproduzione assistita.
Scoraggiati e delusi, abbiamo comunque deciso di fare un tentativo di inseminazione artificiale in un famoso centro medico riconosciuto internazionalmente, ma l’esperienza umana non fu affatto piacevole, a parte darci un altro esito negativo. Così, abbiamo deciso di guardare finalmente al di fuori dei centri medici convenzionali e cercare altri tipi di aiuto: da una parte l’accompagnamento psicologico e dall’altro quello di terapie alternative come l’agopuntura.
E giusto in questo momento di apertura, entriamo in contatto con Emanuela.
Ricordo ancora la nostra prima sessione. Fu così emozionante trovarci e sentirci così connesse, nonostante i km e gli anni di distanza, che abbiamo capito subito che quella relazione andava approfondita e vissuta più a lungo.
Abbiamo cominciato il nostro percorso del cammino lunare affidandoci l’una all’altra, con dolcezza, onestá e disponibilità.
Ho sentito che in ogni sessione esploravamo una parte di me che non conoscevo, perché mai nessuno mi aveva invitato a osservare lì, nelle ferite più ancestrali che mi ricollegavano con il mio passato e della mia famiglia.
Ho scoperto che associavo la gravidanza più alla morte che alla vita. Questa visione mi accompagnava da tempo, senza esserne consapevole.
Dopo aver fatto vari esercizi per mettere luce su questi lati oscuri, abbiamo potuto lavorare in profondità anche altri aspetti della mia personalità e della mia relazione di coppia. Ho invitato mio marito a unirsi alle nostre sessioni e anche lui è riuscito a trovare quel balsamo di cui aveva tanto bisogno per sentirsi in pace con se stesso e con l’assenza.
E finalmente, quando meno ce l’aspettavamo, una domenica di gennaio decidiamo fare il test di gravidanza, dopo due giorni di ritardo. E lì successe il miracolo. Secondi che sembravano eternità hanno sentenziato il risultato che tanto desideravamo: incinta da 2-3 settimane.
Ricordo ancora quell’emozione di stupore, amore, dolcezza, gratitudine e paura. Quando hai desiderato qualcosa per così tanto tempo il timore di perderlo è pari quasi alla gioia di averlo ottenuto, o per lo meno così fu il mio caso.
Abbiamo cominciato la gravidanza abbastanza cauti all’ora di condividere la notizia, perché la paura che potesse non andare bene era enorme…e dopo 8 settimane di gioia, arrivò uno dei momenti più duri che abbiamo mai vissuto. La perdita del nostro bebé.
Andammo d’urgenza in ospedale per capire la causa delle mie perdite di sangue, con il cuore già nero di tristezza e di abbandono…non volevo lasciare andare quell’embrione che mi era costato tanto ricevere, però purtroppo non c’era più battito.
Ricordo ancora l’immagine sullo schermo della macchina dell’ecografia. Così piccolo, impotente, però attaccato in qualche modo a me.
Ci sono volute due settimane di trattamenti con pastiglie e due interventi chirurgici per realizzare lo staccamento reale e lasciare che il mio utero si rigenerasse. Sono persino dovuta entrare d’urgenza in ospedale mentre eravamo in viaggio per il Vietnam a causa di emorraggie incontrollate e lì di nuovo ho rivissuto il dramma dell’associazione della gravidanza con la morte. Non sapevo cosa sarebbe successo dopo quell’intervento, come avrebbe reagito il mio corpo, e la mia mente, però decisi di credere in me e di darmi la possibilità di vivere intensamente, perché alla fine la vita è sempre imprevedibile e bisogna avere fiducia, soprattutto quando non sai cosa aspettarti del domani.
Tutta questa fragilità mi ha reso più forte e mi ha fatto capire che luce e oscurità sono sempre parte della stessa moneta, lo Yin e lo Yang, però tocca a noi scegliere la luce, la vita, la speranza, e dedicare lì le proprie energie per uscire dai momenti più oscuri. Grazie all’accompagnamento con Emanuela, sono riuscita a salutare l’anima della nostra bambina che ci aveva scelto come suoi genitori e che era venuta a trovarci per insegnarmi tantissimo sulla vita e su di me, e a far sí che trovasse il suo spazio nell’etere.
Dopo altre sessioni di luce, di sorrisi e a volte di pianti, siamo riuscite a fare spazio dentro di me e a rigenerarmi completamente.
Sentivo che il mio corpo era pronto per la vita e che era solo questione di tempo. E al trascorrere di tre mesi risuccede il miracolo.
A inizio agosto decidiamo di ripetere il test e appare di nuovo il risultato positivo. Questa volta la sorpresa è stata diversa. Sapevamo finalmente di essere fertili, ed eravamo consapevoli di aver lavorato su di noi per offrirgli il meglio per una sua piena accoglienza.
E così ci ha scelto questa nuova anima, per insegnarci a credere in noi, nell’amore e nell’universo e a ricordarci quanto sia importante scegliere la vita, la luce, e di come sia bello farlo quando si è accompagnati da un’anima di luce come Emanuela. Grazie mille per aver illuminato il nostro percorso sinora e averci reso i genitori felici e soddisfatti che siamo.”
L’11 aprile 2026 è nato Teo

N.G. Torino
La prima parola che mi viene é “Grazie” perché mi sono sentito accolto e sostenuto nelle sessioni che abbiamo condiviso e già questo ha molto valore per me. Faccio fatica a lasciare che qualcuno mi sostenga e in questo caso sento che è avvenuto in maniera dolce e ponderata. Per il lavoro in sé io ero aperto a incontrare ciò che sarebbe arrivato, ma anche privo di pretese non conoscendo né te di persona né il lavoro che svolgi: all’inizio è stato molto sorprendente e nuovo, via via ho potuto lasciar andare e affidarmi alla tua pratica e al senso di spazio di fiducia in cui sono emerse informazioni e condivisioni di valore per me e per l’esperienza con la mia compagna. Che dire, è stato per me semplice contattarsi ed è stato dolce anche il prendere direzioni diverse con questo eco di sostegno e cura. Grazie ancora per il tempo e le energie che ha dedicato a me e alla coppia.

M.D. Bologna
“Il mio percorso con Emanuela è durato diversi mesi e mi ha accompagnato nel periodo subito successivo a un aborto spontaneo, nei mesi che hanno portato a un secondo transfer embrionale fallito e a una lenta preparazione verso un nuovo transfer. Il mio viaggio alla ricerca di un figlio è ed è stato molto complesso e doloroso e tutt’ora non ha portato a realizzare il mio desiderio, tuttavia non era con questo proposito che avevo deciso di lavorare con Emanuela. Era un periodo in cui avevo bisogno di affrontare il trauma dovuto alla perdita della prima gravidanza e dovevo farlo attraverso un percorso che fosse al tempo stesso di riconoscimento e di cura. Non volevo tuttavia affidarmi, come avevo fatto in altri casi (e con successo) a un percorso di psicoterapia, perché sentivo che questa volta il dialogo doveva essere fatto tramite il mio corpo, più che la mia mente. La cosa più importante per me è stato scoprire quanto fossero validi i miei sentimenti, che la mia sofferenza non fosse sminuita, ma riconosciuta. Inoltre, in un momento in cui non avevo più energie per ascoltare il mio corpo, un corpo che pareva un ostile a ciò che la mia mente desiderava, sono riuscita ad aprire una nuova forma di comunicazione grazie alla pratica quotidiana dei raggi. Un vero proprio nutrimento. Con le sue irradiazioni presenti, gentili, accoglienti e costanti, Emanuela mi ha a poco a poco condotto ai primi tentativi di lavoro in autonomia con i raggi, offrendomi un nuovo modo per onorare il mio dolore e il mio percorso.”

L’inizio

Nel maggio 2023 ho conosciuto Nicole Postel, cilena “istruttrice esoterica, guida di preghiera, canalizzatrice, doula spirituale, accompagnatrice del ciclo di vita femminile, terapista vibrazionale, assistente sociale, amante della natura, del cosmo e dei misteri della creazione, fondatrice della Scuola di Canalizzazione e Medicina Vibrazionale, manager, fondatrice e direttrice del Progetto Mujer Canal de Luz.”

È stato un incontro importante che ha segnato una grande svolta nella mia vita, ha segnato un’apertura e poi un camminare nell’invisibile, dopo averlo per tanto tempo temuto e quindi tenuto distante da me.

Ho iniziato con lei la formazione di Duola dello spirito del Sentiero Lunare, continuando poi con approfondimenti e specializzazioni (la foto in alto ci ritrae alla fine di una delle specializzazioni), in presenza e online, in particolare nell’accompagnare donne e coppie ne:
– la fase di pre-concepimento, in caso di problemi di fertilità e non solo;
– l’elaborazione del lutto perinatale.

Nell’autunno del 2025 ho partecipato anche alla prima formazione italiana del Sentiero Solare, percorso ideato sempre da Nicole. Vedi qui maggiori informazioni in proposito.

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere.

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