18 ottobre – Giornata Mondiale della Menopausa

In questi giorni si è fatto un gran parlare di fertilità.  Il famigerato orologio biologico della fertilità femminile inizia naturalmente con il menarca, tra i 10 e i 15 anni, e altrettanto naturalmente finisce, tra i 45 e 55 anni, con la menopausa. Questi due periodi di passaggio portano grandi cambiamenti nella vita di ogni donna, non solo a livello fisico.

La menopausa, quindi, non è una malattia, come sottilmente si tende a far credere, ma un passaggio fisiologico della donna che coincide con il termine del ciclo mestruale e quindi dell’età fertile. Arriva nella vita di tutte le donne, da sempre e in ogni parte del mondo. Così come da sempre e in ogni parte del mondo le donne hanno partorito e allattato, senza l’indiscriminato ricorso al cesareo di questi ultimi tempi in Italia.

Per molte di noi la menopausa  è dolorosa e fastidiosa: vampate, sudorazioni notturne, irritabilità, tendenza alla depressione, crisi di ansia per citarne alcune. La buona notizia è che tutti questi disturbi non sono affatto obbligatori. Sembra che sia una prerogativa di noi donne occidentali.

Nella medicina tradizionale cinese  per esempio la menopausa viene chiamata “la seconda primavera”. Nel Paese del Sol Levante dunque la menopausa non è vista come il crepuscolo della vita, né come una malattia, né tanto meno come una fase della vita da medicalizzare. E’ una seconda primavera, dopo la prima del menarca.

Il 18 ottobre viene celebrata la Giornata Mondiale della Menopausa. L’International Menopause Society (IMS)  è una società creata nel 1978 per “promuove l’educazione e la ricerca della salute delle donne di mezz’età”.   Attraverso questa giornata mondiale, l’IMS chiama a raccolta le Nazioni affinché le donne prossime ai cinquant’anni, e dunque alla menopausa, possano essere informate sui maggiori rischi a cui vanno incontro.

Una delle G di Prospettiva G è Guardare con occhi nuovi.  In quest’ottica a me cara, mi piacerebbe che il 18 ottobre fosse una giornata in cui l’informazione data alla donne, e magari anche agli uomini, non sia tanto sui rischi quanto sulla bellezza e l’importanza della menopausa.

Quale potrebbero essere i risvolti nella vita di una donna se le si illustra la menopausa come un Seconda Primavera? Se la menopausa fosse presentata e vissuta come una porta che si apre su una fase nuova, piuttosto che la fine della “femminilità”? Se ogni donna la vivesse come  una rinascere a se stessa, alla propria vera essenza e natura? Quali sarebbero i risvolti nella vita di ogni singola donna e nella società se si cambiasse la visione della Menopausa?

Un proverbio dei nativi americani recita

Al menarca una donna incontra il proprio potere,
durante gli anni mestruali pratica il proprio potere,
con la menopausa diventa il proprio potere.

Forse è per questo che si vuol far credere che la menopausa sia la fine della vita di una donna? Come sarebbe se ogni ultracinquantenne diventasse davvero il proprio potere?

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere

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