Waloyo Yamoni | Sconfiggiamo il vento

Il compositore statunitense Christopher Tin voleva creare qualcosa che appartenesse a tutti i popoli, una sorta di inno dell’umanità. Trovò una preghiera per la pioggia in lingua Lwo (Uganda), lingua praticamente sconosciuta al di fuori del paese. Intorno a questo brano creò un intero album sull’acqua dal titolo “La goccia che conteneva il mare“. Il senso è che ogni goccia contiene l’essenza del mare, ogni persona contiene l’essenza dell’umanità.

Nel video la prima europea di “La goccia che conteneva il mare” al concerto “La musica di Christopher Tin”, al Cadogan Hall, Londra, 19 luglio 2016. Eseguito dalla Royal Philharmonic Orchestra con la partecipazione dell’Angel City Chorale, del Prima Vocal Ensemble e dei cori Lucis.
Solisti: Jimmer Bolden, Allie McNay. Sotto il video trovi il testo e la traduzione della preghiera.

Buon ascolto e se, con il ritmo che incalza, ti viene di danzare danza!!!

Waloyo Yamoni
In, kot, alami ichwe.
Ka i chwe, beber.
Ka monwa olelo (ber)
Ka atino oleo (ber)
Ka awobi owero (ber)
Ka adwong olelo (ber)
Eryamita ka jigi jigi.
Eryam, alech alelech.
Ka kot adok Burutok
Ka yamo adok Burutok
Ilech. Alech alelech. Ilech. Opong. Ilech i dula.
Kalwa opong dero.


Sconfiggiamo il vento.
Desideriamo che la pioggia cada, che si versi presto a scrosci.
Ah! Tu pioggia, ti scongiuro di cadere.
Se piovi, è un bene.
Se le nostre donne gioiscono (è un bene)
Se i bambini gioiscono (è un bene)
Se i giovani cantano (è un bene)
Se gli anziani gioiscono (è un bene)
Una confusione piovigginosa.
Confusione, un torrente in piena.
Se la pioggia vira verso sud
Se il vento vira verso sud
Un torrente in piena, straripante possa riempire e traboccare il granaio.
Che il nostro grano riempia i granai.


Foto di Mikhail Pavstyuk su Unsplash

Un piccolo passo verso la Gioia di Essere Uno

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