L’incantesimo della Menopausa

Cos’è un incantesimo?

Secondo la Treccani online l’incantesimo è “l’arte, l’operazione dell’incantare” dove incantare sta per “privare qualcuno della coscienza o della volontà per mezzo di arti o formule magiche”.

Le “formule magiche” del XXI secolo, a mio parere, sono pronunciate in continuazione da quello che viene chiamato il mainstream, cioè la narrazione dominante di ciò che accade creata, supportata e alimentata dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa (TV, radio, giornali, web, social).

Un incantesimo moderno

Non entro nel merito di guerre, pandemie e catastrofi degli ultimi due anni, mi limito a parlare della Menopausa, prendendo spunto da questo video emblematico, a mio avviso, della visione e della narrazione comune in Italia e più in generale in occidente.
Nel video Mariagrazia Cucinotta, 53 anni, dopo aver affermato che “i cinquant’anni sono i nuovi trenta” e che si sente “più sicura e consapevole” cambia tono e dice: “certo arriva la menopausa, ma ogni età ha i suoi fastidi e anche i suoi alleati, Il mio è …”. A questo punto la voce fuori campo afferma che il prodotto: «contrasta i disturbi della menopausa e aiuta a ridurre le vampate di calore».
La Cucinotta conclude con fare convinto rivolgendosi alle sue coetanee “Godiamoci i nostri cinquanta!

Qual è, anzi quali sono i messaggi sottesi?

  1. I cinquanta sono i nuovi trenta” come dire “non preoccuparti di avere 50 anni, una volta le donne a 50 anni erano vecchie, ora no, sei come una trentenne, giovane e piacente” (la Cucinotta infatti indossa un bell’abito nero con un ampio décolleté). Dietro questa affermazione regna sovrano il mito dell’eterna giovinezza, la giovinezza come valore assoluto da perseguire a qualunque costo. L’età matura, per non parlare della vecchiaia è quindi qualcosa di rimandare più in là possibile, come se fosse la fine della vita pur restando in vita.
  2. Certo arriva la menopausa! ma ogni età ha i suoi fastidi” = con la menopausa arrivano i fastidi. Nonostante tu sia una giovane e piacente trentenne ti tocca la “disgrazia” della menopausa, devi sopportare i fastidi che essa reca certamente con sé. “Ogni età ha i suoi fastidi” tenta di indorare un pò la pillola. Ma quali sono i fastidi dei trent’anni? quelli veri, non i “nuovi trenta”? Sarebbe interessante sapere quali fastidi arrivano con “certezza” a dieci, venti, quarant’anni, ad ogni età?
  3. Contrasta i disturbi della menopausa e aiuta a ridurre le vampate di calore“. di nuovo qui si da per scontato, per certo, per inevitabile che la menopausa porti disturbi e soprattutto le famigerate vampate di calore.
  4. Godiamoci i nostri cinquanta!“” Il retropensiero è sempre quello: sei in menopausa sei vecchia, brutta, avvizzita, grassa, non desiderabile e depressa o isterica. Ma con l’aiuto del farmaco in questione puoi ancora goderti la vita. Se poi utilizzi gli assorbenti giusti per l’incontinenza urinaria, anch’essa inevitabile, puoi persino ridere spensierata con le tue coetanee e prendere l’ascensore senza problemi.

Fuori dall’incantesimo

Ci sono donne, molte fortunatamente, che non subiscono l’incantesimo. Rivendicano con autorevolezza la libertà di essere chi sono.
Una di queste è Irene Renei che nel suo sito Donne che pensano scrive:

A cinquant’anni non le sopporti più le costrizioni.
Non sopporti il reggiseno troppo stretto, le cene obbligate con la cognata che controlla la polvere nei tuoi angoli, i tacchi alti sui sampietrini e i sorrisi di circostanza.
A cinquant’anni non hai più voglia di dimostrare.
Sei quella che sei, le cose che hai fatto e quelle che ancora vuoi fare.
Se agli altri va bene, bene.
Altrimenti è così lo stesso.

A cinquant’anni non importa se hai avuto o non avuto figli.
Sarai comunque madre: di tua madre, di tuo padre, di una zia rimasta sola, del tuo cane o di un gatto spelacchiato che hai raccolto per strada.
E se tutto questo non ci sarà, sarai madre di te stessa.
Perché con gli anni avrai imparato a prenderti cura di un corpo che finalmente ami, nel suo divenire sempre più imperfetto solo agli occhi degli altri.

Che chi se ne importa se metà armadio ha la taglia sbagliata.
L’importante è che la schiena non scricchioli troppo quando ti alzi, che toccandoti il seno non si sentano palline e che le mestruazioni finalmente diventino un problema degli altri.

A cinquant’anni hai voglia di libertà.
Libera di dire di no, libera di stare in pigiama tutta la domenica, libera di sentirti bella per te e non per gli altri.
Libera di camminare da sola: chi ti ama starà al tuo passo, degli altri chi se ne frega.
Sarai libera di cantare a squarciagola in auto anche se al semaforo ti guardano male.
Non avrai più registri di classe da controllare ne’ chat di mamme da sopportare.

Avrai sogni come a vent’anni e chiederai tempo ad ogni dio per realizzarne ancora.
Ti sarai spogliata per gli uomini che hai amato e delle insicurezze che ti facevano tremare.
E ora, proprio ora che metà vita l’hai mangiata a bocconi grandi e di fretta, troverai la voglia di assaggiare piano tutto lo zucchero e il sale dei giorni davanti a te.

Una proposta

Per parlare di tutto questo, per uscire dall’incantesimo, per riprendere la nostra coscienza e volontà ti invito a partecipare a un incontro gratuito su zoom
giovedì 19 maggio ore 18
lunedì 23 maggio ore 20
martedì 24 maggio ore 19.

Scegli quale orario ti è più comodo e partecipa utilizzando questo link . Sei la benvenuta!

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