21. Creatività | 21 parole per la nuova Umanità

Ed eccoci arrivati all’ultima delle nostre  21 parole per la nuova Umanità. E’ passato un bel pò di tempo dalla 20esima parola: Morte.

E’ stato un tempo per stare con me ed ascoltarmi, un tempo di riflessioni, di osare vedere ombre e vecchi schemi. Ho riconosciuto la mia capacità e il mio entusiasmo di condividere e dar vita a nuovi progetti creativi e di impatto. E anche la tendenza a distrarmi, procrastinare, non portare a termine. Ho visto lo spendermi per ciò in cui credo e anche il non ascoltare le altre istanze fisiche o interiori. Sento il desiderio profondo di contribuire alla trasformazione che questo stra-ordinario periodo richiede, le mille possibilità in cui posso realizzarlo e anche il disperdermi fra esse.

Seguendo la necessità di fare un pò di ordine sono finalmente tornata a questo progetto che mi sta a cuore, alla 21esima e ultima parola per la nuova Umanità con la gioia del concludere, la soddisfazione del portare a termine, il piacere di mettere un punto e creare spazio per il nuovo che sta nascendo l’albero delle farfalle,

La 21esima e ultima nostra parola non poteva che essere CREATIVITA’, la capacità innata in ogni essere umano di creare qualcosa di nuovo da elementi esistenti, un’abilità divina oserei dire perché ci rende creatori, creatrici. Ma andiamo con ordine. Iniziamo come sempre dal significato e dell’origine della parola.

Significato della parola

creatività s. f. [der. di creativo]. – Virtù creativa, capacità di creare con l’intelletto, con la fantasia.
creare (ant. crïare) v. tr. [lat. crĕare] – 1. Trarre, far nascere dal nulla, riferito spec. a Dio:  2. estens. a. Riferito all’uomo, produrre, costruire, fondare, comporre, o inventare, ideare, foggiare, e in genere far sorgere, dare vita a qualche cosa
ricreare – 1. Creare di nuovo: 2.a. Ristorare, rinvigorire quasi dando nuova vita:. b. Distrarre, rasserenare, dando riposo e svago: c. letter. Rianimare, riconfortare

Origine della parola

La parola creatività deriva dalla radice sanscrita kar- = fare, generare, fabbricare,  (kar-tr  il creatore cioè “colui che fa dal nulla”) e dalla base indoeuropea ar che indica l’intenzione di far combaciare le parti, mettere insieme in modo opportuno. Ritroviamo la stessa radice sanscrita kar nel greco κραίνω (kraino)  fare, compiere, realizzare e nel latino crĕare.

Sulla parola

Capita spesso di pensare che la creatività sia ad esclusivo appannaggio degli artisti o dei cosiddetti creativi, designer, pubblicitari, creatori di videogiochi. In realtà è una capacità innata dell’essere umano.

Se, come ci indica l’origine della parola, la creatività è il generare con l’intenzione di mettere insieme parti in modo opportuno, ognuno di noi pratica la creatività molto più spesso di quanto pensi. Quando decidiamo di fare una strada diversa dal solito per tornare a casa, quando facciamo una cosa per la prima volta, quando cerchiamo nuove soluzioni a problemi personali, quando prepariamo la cena con quello che c’è in frigo perché non abbiamo avuto tempo di fare la spesa, ogni volta che facciamo una di queste cose, e molte altre ancora, stiamo dando spazio al nostro naturale impulso creativo.

Non ha nulla a che fare con l’immaginazione, di cui ci siamo occupati in precedenza come tredicesima parola delle 21.

Secondo Stephan Mumaw, direttore creativo e scrittore, la creatività è la soluzione dei problemi con rilevanza (il grado in cui il problema è effettivamente risolto) e innovazione (unicità e originalità della soluzione). Se ritorniamo all’ultimo esempio della lista di atti creativi, il problema sarà “ho fame, non ho fatto la spesa, il frigo è quasi vuoto”, la soluzione può essere ordinare e farsi portare una cena pronta. Ma non c’è molto di creativo in questa opzione, sicuramente non c’è innovazione. Un’altra soluzione è cucinare quello che c’è in frigo cosicché la fame sia appagata nel modo più appetitoso (rilevanza) e originale (innovazione) possibile.

Nel paragrafo dedicato al significato della parola ho inserito anche la voce ricreare. Trovo molto interessante che il ri-creare sia anche ristorare, rinvigorire, rasserenare, riconfortare.

Un aspetto fondamentale della creatività è il cambiamento che essa genera sempre sia nella persona che la pratica sia in chi usufruisce del frutto della creatività. Bruno Munari affermava “Una persona senza creatività è una persona incompleta. Una persona creativa prende e dà continuamente cultura alla comunità, cresce con la comunità.” Per questo Albert Einstein esortava “La creatività è contagiosa. Trasmettila”.

Si potrebbero spendere fiumi di parole sulla creatività. Per il momento preferisco passare alle domande e lasciare che siano loro a guidarti in ulteriori interrogativi e ricerche sul tema all’interno e all’esterno di te.

Alune domande

Cos’è la creatività per te?
Pensi che sia una capacità che si può sviluppare? Come?
Pensi che sia una capacità che si può perdere? A causa di cosa?
Pensi che sia qualcosa che si possa trasmettere? Come? Puoi farlo?
Qual è stata la cosa più creativa che hai fatto oggi? E ieri?
E la più creativa in assoluto in tutta la tua vita?
Quale impatto ha avuto e ha tuttora nella tua vita?
Quale impatto credi dia la creatività nella vita della comunità, della società?
E che ne dici di ri-creare, ri-crearsi?

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Foto di Jaume Galofré e Tim Mossholder su Unsplash

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