13. Immaginazione | 21 parole per la nuova Umanità

Continuiamo, parola dopo parola, il nostro percorso delle 21 parole per la nuova Umanità. Abbiamo attraversato parole italiane, sanscrite e inventate. Eccole qui tutte: dalla prima Semplicità incontrata all’inizio di luglio a Fragilità che abbiamo appena concluso, passando per Fiducia, Amore, Coraggio, Gioia, Presenza, Mudita, Respiro, Dharma, Imperfezionista e Nutrimento,
La tredicesima parola è IMMAGINAZIONE. Tanto è stato scritto, creato, disegnato, cantato su questa parola, iniziamo come sempre da cosa significa e che origine ha.

Significato

immaginazióne (letter. imaginazióne) s. f. Particolare forma di pensiero, che non segue regole fisse né legami logici, ma si presenta come riproduzione ed elaborazione libera del contenuto di un’esperienza sensoriale, legata a un determinato stato affettivo e, spesso, orientata attorno a un tema fisso; può dar luogo a una attività di tipo sognante (come nei cosiddetti «sogni a occhi aperti»), oppure a creazioni armoniose con contenuto artistico (iartistica), o anche, con un meccanismo che si riallaccia all’intuizione, a conclusioni ricche di contenuto pratico; con definizione più generica, la facoltà di formare le immagini, di elaborarle, svilupparle e anche deformarle, presentandosi in ogni caso come potenza creatrice

Origine

Dal greco antico: εἰκασία eikasia che per Platone “non ha il significato di fantasia ma quello di saper cogliere le immagini percepite come verità inferiori a quelle sensibili ma che tuttavia sono nell’ambito della conoscenza”
Immaginare dal latino imaginare da imago acc. Imaginem Configurare immagini nella propria mente, ideare, fingere, supporre

Sulla parola


Sul web si trova anche un’etimologia fantasiosa e suggestiva: IN ME MAGO AGERE, cioè “in me esiste un mago che agisce” e che realizza quello che immagina anche grazie alla parola magica per antonomasia “Abrakadabra”, che deriva dall’aramaico “Avrah Ka Dabra” e significa “creo quello che dico”.

In realtà qualsiasi cosa che realizziamo dobbiamo prima averla immaginata in qualche modo. Qualsiasi progetto, opera, realizzazione nasce da un atto di immaginazione, da una visione. “Non si fa niente che prima non venga immaginato.” scrive George Lucas, regista e produttore cinematografico americano, creatore delle saghe cinematografiche di Guerre Stellare e Indiana Jones.

Talvolta, tra gli adulti l’immaginazione viene anche vista negativamente: in realtà può risultare problematica solo se usata per fuggire dai problemi e vivere fuori dalla realtà piuttosto che come potete strumento di creazione e di adattamento alla realtà stessa. Le ultime scoperte nel campo delle neuroscienze dimostrano che il nostro potere mentale di immaginazione è straordinario. Con immagini mentali, siamo in grado di ‘vedere’ come le cose avrebbero potuto essere o potrebbe essere in futuro.L’ Immaginazione o come viene meglio definita “Mental imagery” è importante anche quando si organizza la nostra vita giorno per giorno. Essere in grado di immaginare gli oggetti e gli scenari è una delle abilità fondamentali che ci permette di pensare con successo e pianificare eventi futuri. L’ Immaginazione mentale ci permette, in un certo senso, di correre attraverso gli occhi della nostra mente.

Lo sanno bene gli atleti. In psicologia dello sport la visualizzazione o imagery è considerata una potente tecnica trasversale: si può mettere in pratica in diversi momenti (dalla definizione obiettivi alla regolazione dello stress) e porta benefici da molti punti di vista. Sinteticamente si può dire che l’imagery ha tre funzioni fondamentali:: 1) Programmatoria: si tratta di creare un vero e proprio film mentale della situazione che poi verrà affrontata nella realtà. 2) Allenante: il cosiddetto “allenamento ideomotorio”, cioè la visualizzazione applicata ai gesti tecnici. 3) Regolatoria: l’immaginazione orienta i pensieri, lo stato emotivo e l’attivazione fisiologica. 

I biologi ci dicono che all’interno delle cellule del tessuto dei bruchi ci sono cellule chiamate cellule immaginative. Essi risuonano su una frequenza diversa. Sono anche talmente diverse dalle altre cellule dei bruchi che il sistema immunitario del verme pensa che siano nemiche e cerca di distruggerle. Ma le nuove cellule immaginative continuano ad apparire, e lo sono sempre di più. Improvvisamente, il sistema immunitario del bruco non riesce a distruggerle abbastanza velocemente e diventano più forti collegandosi tra loro fino a formare una massa critica che riconosce la loro missione di realizzare l’incredibile nascita di una farfalla.

L’immaginazione è una capacità innata nell’essere umano e può essere coltivata e stimolata fin dalla più tenere età. La ricerca ha dimostrato che più è ricco il gioco immaginativo di un bambino, più ricco diventa il suo pensiero. E’ altresì dimostrato che esiste una connessione tra gioco immaginativo durante l’infanzia e l’originalità, la spontaneità, il ricco vocabolario e una maggiore flessibilità nel far fronte a situazioni nuove in età adulta. E’ meglio consentire al bambino fin da piccolo di sperimentare liberamente ed esplorare il mondo nei modi che sono adeguati al suo stadio di sviluppo.

Alcune domande

Qual è il tuo rapporto con l’immaginazione?
Ti capita di immaginare il tuo futuro? Con quale stato d’animo?
Hai mai provato ad allenare l’immaginazione per raggiungere un obiettivo?
Cosa ne pensi?
Hai mai sentito parlare delle “cellule immaginative“?
Come sono le tue “cellule immaginative”? Verso dove ti possono portare?

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