12. Fragilità | 21 parole per la nuova Umanità

Continuiamo il nostro viaggio nelle 21 parole per la nuova Umanità. Nutriti dalla scorsa novena ci immergiamo nella Fragilità, la nostra 12 parola iniziamo come sempre dal suo significato.

Significato

fragilità s. f. [dal lat. fragilĭtas –atis]. – 1. Qualità, condizione di ciò che è fragile, in senso proprio e figurato.
fràgile agg. [dal lat. fragĭlis, der. di frangĕre «rompere»]. – 1. Che si rompe facilmente, spec. per urto 2. fig. a. Che oppone scarsa resistenza al male fisico e morale, quindi debole, gracile, poco fermo  b. Che non resiste alle tentazioni, che cade facilmente in colpa c. Debole, inconsistente, riferito a teorie, ipotesi, argomenti. d. letter. Instabile, di poca durata

Origine

fragile dal latino frag-ilem della stessa radice frang-ere rompere, che si rompe facilmente (1304/13); debole, gracile, delicato (1292); facile a cadere ai vizi e alle tentazioni (1304); caduco (1332)

Sulla parola

Nel dizionario analogico la parola fragile si svincola dalla gabbia della negatività per diventare anche qualcos’altro: delicato,  vulnerabile, sensibile, ipersensibile. Ed è proprio questo il senso che mi sembra più adatto per la nuova Umanità perché, citando Simone Weil, “è importante riconoscere e mostrare come nella fragilità stia la forza intrinseca della vita umana“. Infatti  “la fragilità fa parte della vita, ne è una delle strutture portanti (…) ne è una condizione normale” (Eugenio Borgna). Tendiamo però a nascondere agli altri, e spesso anche a noi stessi, le nostre fragilità. Dobbiamo essere tutti forti, invincibili, tutti di un pezzo, tanti super-eroi. Mi viene in mente una canzone di Cremonnii:

Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli?
Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori
Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi
Nessuno vuole essere Robin

Ma, come scrive Alessandro D’Avenia: “L’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.” Ricordi? Abbiamo incontrato l’imperfezionista due parole fa.

Alcune domande

Che rapporto hai con la fragilità?
La nascondi agli altri? E a te stesso/a?
Accogli la fragilità come parte di te, “come forza intrinseca della vita umana”? Come ti fa sentire leggere o vivere questa citazione di Simone Weil?
Quando ti senti fragile ti senti anche debole, a disagio?
In quale aspetto ti senti fragile? Come puoi trasformarlo in “forza”?

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